This thesis investigates how communication design can provide tools to explore the multisensory dimension of “materials for transition”. Through the analysis of existing publications, three main editorial approaches were identified: technical, inspirational, and experiential, revealing an unaddressed gap between information, imagination, and embodied understanding. This gap became the entry point for the design experiment. Drawing on the methodologies of Keri Smith’s How to Be an Explorer of the World and Bruno Munari’s Fantasia, the project translates theoretical insights into a tangible outcome: The Editorial Toolkit, a book conceived as both guide and logbook for emerging designers with sustainability sensibility . The toolkit is structured around a matrix of sensory explorations and transition materials, proposing interactive “missions” that invite users to observe, feel, and reflect. Through this hands-on engagement, it transforms material exploration into a cognitive and emotional process, where perception becomes a form of knowledge. The research contributes to the field by reframing communication design as a practice of awareness that integrates narrative and reflection to reconnect designers with the sensory and ethical dimensions of materials. Ultimately, it advocates for a more multisensory and responsible approach to design, where materials are not merely chosen for what they are, but for what they teach us about how to see, feel, and act.

La tesi indaga come il design della comunicazione possa fornire nuovi strumenti per esplorare la dimensione multisensoriale dei “materiali per la transizione”. Attraverso l’analisi di pubblicazioni esistenti, sono stati individuati tre principali approcci editoriali, tecnico, ispirazionale ed esperienziale, rivelando uno spazio ancora inesplorato tra informazione, immaginazione e comprensione incarnata. Questo spazio è diventato il punto di partenza per la sperimentazione progettuale. Ispirandosi alle metodologie di How to Be an Explorer of the World di Keri Smith e Fantasia di Bruno Munari, il progetto traduce le riflessioni teoriche in un esito tangibile: Un libro concepito come guida e diario di bordo per giovani designer con una sensibilità verso la sostenibilità. Il libro si struttura attorno a una matrice di esplorazioni sensoriali e materiali per la transizione, proponendo “missioni” interattive che invitano gli utenti a osservare, sentire e riflettere. Attraverso questo coinvolgimento diretto, l’esplorazione dei materiali diventa un processo cognitivo ed emotivo, che trasforma la percezione in conoscenza. La ricerca contribuisce al campo ridefinendo il design della comunicazione come pratica di consapevolezza, capace di integrare narrazione e riflessione per riconnettere i designer alle dimensioni sensoriali ed etiche dei materiali. Infine, promuove un approccio al design più multisensoriale e responsabile, in cui i materiali non vengono scelti solo per ciò che sono, ma per ciò che ci insegnano sul modo in cui vediamo, sentiamo e agiamo.

Sensation ideation : a multisensory logbook to explore materials for transition

Macchini, Giulia
2025/2026

Abstract

This thesis investigates how communication design can provide tools to explore the multisensory dimension of “materials for transition”. Through the analysis of existing publications, three main editorial approaches were identified: technical, inspirational, and experiential, revealing an unaddressed gap between information, imagination, and embodied understanding. This gap became the entry point for the design experiment. Drawing on the methodologies of Keri Smith’s How to Be an Explorer of the World and Bruno Munari’s Fantasia, the project translates theoretical insights into a tangible outcome: The Editorial Toolkit, a book conceived as both guide and logbook for emerging designers with sustainability sensibility . The toolkit is structured around a matrix of sensory explorations and transition materials, proposing interactive “missions” that invite users to observe, feel, and reflect. Through this hands-on engagement, it transforms material exploration into a cognitive and emotional process, where perception becomes a form of knowledge. The research contributes to the field by reframing communication design as a practice of awareness that integrates narrative and reflection to reconnect designers with the sensory and ethical dimensions of materials. Ultimately, it advocates for a more multisensory and responsible approach to design, where materials are not merely chosen for what they are, but for what they teach us about how to see, feel, and act.
VIGNATI, ARIANNA
Duarte Poblete, Sofia Soledad
ARC III - Scuola del Design
10-dic-2025
2025/2026
La tesi indaga come il design della comunicazione possa fornire nuovi strumenti per esplorare la dimensione multisensoriale dei “materiali per la transizione”. Attraverso l’analisi di pubblicazioni esistenti, sono stati individuati tre principali approcci editoriali, tecnico, ispirazionale ed esperienziale, rivelando uno spazio ancora inesplorato tra informazione, immaginazione e comprensione incarnata. Questo spazio è diventato il punto di partenza per la sperimentazione progettuale. Ispirandosi alle metodologie di How to Be an Explorer of the World di Keri Smith e Fantasia di Bruno Munari, il progetto traduce le riflessioni teoriche in un esito tangibile: Un libro concepito come guida e diario di bordo per giovani designer con una sensibilità verso la sostenibilità. Il libro si struttura attorno a una matrice di esplorazioni sensoriali e materiali per la transizione, proponendo “missioni” interattive che invitano gli utenti a osservare, sentire e riflettere. Attraverso questo coinvolgimento diretto, l’esplorazione dei materiali diventa un processo cognitivo ed emotivo, che trasforma la percezione in conoscenza. La ricerca contribuisce al campo ridefinendo il design della comunicazione come pratica di consapevolezza, capace di integrare narrazione e riflessione per riconnettere i designer alle dimensioni sensoriali ed etiche dei materiali. Infine, promuove un approccio al design più multisensoriale e responsabile, in cui i materiali non vengono scelti solo per ciò che sono, ma per ciò che ci insegnano sul modo in cui vediamo, sentiamo e agiamo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/245942