Beyond historical memory, rethinking the past and shaping a new future. The aim of this thesis project is to redefine the archaeological site of the ancient city of Poseidonia. By examining the context at its roots, it is possible to focus on its fascinating complexity characterized not only by the magnificent ruins that remain, but also by its relationship with a broader territorial system that includes necropolises, sanctuaries, and natural landscapes. The intervention operates on different scales to enhance the visitor experience, facilitate ongoing archaeological excavation work, and connect the site with the life of the contemporary surrounding community. The proposal primarily involves work on the city walls and gates, organizing three main routes: internal, external, and panoramic. Small roofing systems punctuate the internal walkway, providing workspaces for archaeologists, exhibition areas, and essential services. The cardo maximus is reactivated by fragmenting the 19th-century Bourbon road, removing the internal gates, and providing shaded resting areas. An underground passage connects the archaeological area to the museum’s storage facilities, morphologically alluding to the completion of the ancient amphitheater. To the East, the pedestrian crossing between the railway station and the archaeological park is redesigned with a bridge accessible directly from a new car park surrounded by greenery and reserved for cars and buses. Overall, the design strategy moves beyond mere historical memory and monument conservation, defining a new dynamic system of relationships between the archaeological site and its surrounding environment.

Oltre la memoria storica per ripensare il passato e dare forma a un nuovo futuro. Risignificare il sito archeologico dell’antica città di Poseidonia è lo scopo di questo progetto di tesi. Osservando il contesto alle radici è possibile mettere a fuoco la sua affascinante complessità, contraddistinta non solo dalle magnifiche rovine presenti ma anche dal rapporto con un sistema territoriale più vasto caratterizzato da necropoli, santuari e paesaggi naturalistici. L’intervento opera su diverse scale al fine di migliorare la fruizione di visita, agevolare i continui lavori di scavi da parte degli archeologi e connettere il sito con la vita dell’attuale cittadinanza circostante. La proposta si traduce principalmente nel lavoro sulle mura e sulle porte della città, articolando così tre percorsi: interno, esterno e panoramico. Piccoli sistemi di copertura intervallano la passeggiata interna ospitando luoghi di lavoro per gli archeologi, esposizioni e servizi di prima necessità. Il cardo massimo viene riattivato, frammentando l’antica strada ottocentesca borbonica attraverso la rimozione dei cancelli interni e prevedendo punti di sosta ombreggiati. Un passaggio ipogeo connette l’area archeologica ai depositi del museo, alludendo morfologicamente al completamento dell’antico anfiteatro. A Est l’attraversamento pedonale tra la stazione ferroviaria e il parco archeologico viene ripensato mediante un ponte accessibile direttamente da un nuovo parcheggio immerso nel verde e riservato alla sosta di automobili e autobus. La strategia progettuale si pone oltre a una semplice memoria storica e di conservazione del monumento, definendo un nuovo sistema dinamico di relazioni con l’ambiente circostante.

Trames : il nuovo Parco Archeologico di Paestum

Avino, Luigi
2024/2025

Abstract

Beyond historical memory, rethinking the past and shaping a new future. The aim of this thesis project is to redefine the archaeological site of the ancient city of Poseidonia. By examining the context at its roots, it is possible to focus on its fascinating complexity characterized not only by the magnificent ruins that remain, but also by its relationship with a broader territorial system that includes necropolises, sanctuaries, and natural landscapes. The intervention operates on different scales to enhance the visitor experience, facilitate ongoing archaeological excavation work, and connect the site with the life of the contemporary surrounding community. The proposal primarily involves work on the city walls and gates, organizing three main routes: internal, external, and panoramic. Small roofing systems punctuate the internal walkway, providing workspaces for archaeologists, exhibition areas, and essential services. The cardo maximus is reactivated by fragmenting the 19th-century Bourbon road, removing the internal gates, and providing shaded resting areas. An underground passage connects the archaeological area to the museum’s storage facilities, morphologically alluding to the completion of the ancient amphitheater. To the East, the pedestrian crossing between the railway station and the archaeological park is redesigned with a bridge accessible directly from a new car park surrounded by greenery and reserved for cars and buses. Overall, the design strategy moves beyond mere historical memory and monument conservation, defining a new dynamic system of relationships between the archaeological site and its surrounding environment.
KERSCHBAUMER, ANNA
Brunetti, Gian Luca
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2024/2025
Oltre la memoria storica per ripensare il passato e dare forma a un nuovo futuro. Risignificare il sito archeologico dell’antica città di Poseidonia è lo scopo di questo progetto di tesi. Osservando il contesto alle radici è possibile mettere a fuoco la sua affascinante complessità, contraddistinta non solo dalle magnifiche rovine presenti ma anche dal rapporto con un sistema territoriale più vasto caratterizzato da necropoli, santuari e paesaggi naturalistici. L’intervento opera su diverse scale al fine di migliorare la fruizione di visita, agevolare i continui lavori di scavi da parte degli archeologi e connettere il sito con la vita dell’attuale cittadinanza circostante. La proposta si traduce principalmente nel lavoro sulle mura e sulle porte della città, articolando così tre percorsi: interno, esterno e panoramico. Piccoli sistemi di copertura intervallano la passeggiata interna ospitando luoghi di lavoro per gli archeologi, esposizioni e servizi di prima necessità. Il cardo massimo viene riattivato, frammentando l’antica strada ottocentesca borbonica attraverso la rimozione dei cancelli interni e prevedendo punti di sosta ombreggiati. Un passaggio ipogeo connette l’area archeologica ai depositi del museo, alludendo morfologicamente al completamento dell’antico anfiteatro. A Est l’attraversamento pedonale tra la stazione ferroviaria e il parco archeologico viene ripensato mediante un ponte accessibile direttamente da un nuovo parcheggio immerso nel verde e riservato alla sosta di automobili e autobus. La strategia progettuale si pone oltre a una semplice memoria storica e di conservazione del monumento, definendo un nuovo sistema dinamico di relazioni con l’ambiente circostante.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/246002