Musical experience is inevitably marked by a sensory gap between hearing and deaf people, resulting in different possibilities of en- gaging with and participating in sound. Reducing this distance rep- resents both a design and cultural challenge, involving the ways in which music can be accessed, interpreted, and shared. Within this framework, Extra Loud was developed as an application designed to explore new forms of musical experi- ence that are accessible even to those who cannot perceive sound through hearing. The project proposes an interactive system capa- ble of transforming sound parameters into visual and tactile stimuli, offering a multisensory perception of music through light, color, movement, and vibration. The research was structured through phases of analysis, design, and validation, with the goal of defining a consistent corre- spondence between the auditory and visual domains. This process led to the creation of a real-time audio-reactive visualization system, in which rhythm, intensity, and timbre are respectively translated into luminous pulses, spatial variations, and chromatic transitions. In parallel, starting from the same audio input, a respon- sive haptic feedback system was developed to generate vibrations directly from the mobile device, thereby enhancing both the acces- sibility and inclusiveness of the application, designed to be used without external hardware and adaptable to different levels of sen- sory perception. Through multiple cycles of testing and refinement, Extra Loud evolved from an exploratory prototype into a coherent and scalable platform, capable of providing an immersive and inclusive experience. Extra Loud does not represent a definitive solution, but rather one of the many possible approaches to narrowing the sen- sory gap in musical experience between hearing and deaf people. There are numerous ways to address this challenge, and the project presented here represents one of them: a small yet concrete contri- bution to musical accessibility, demonstrating how design can act as a means of mediation between different perceptual dimensions, opening new possibilities for relating to and participating in music.

L’esperienza musicale è inevitabilmente segnata da un divario sensoriale tra persone udenti e persone sorde, che si traduce in differenti possibilità di partecipazione al suono. Ridurre questa distanza rappresenta una sfida progettuale e culturale che riguarda le modalità di accesso, interpretazione e condivisione della musica. In questo contesto nasce Extra Loud, un’applicazione sviluppata per esplorare nuove forme di fruizione musicale acces- sibili anche a chi non può percepire il suono attraverso l’udito. Il progetto propone un sistema interattivo in grado di trasformare i parametri sonori in stimoli visivi e tattili, restituendo una perce- zione multisensoriale della musica attraverso luce, colore, movi- mento e vibrazione. La ricerca si è articolata in fasi di analisi, progettazione e validazione, con l’obiettivo di individuare una corrispondenza co- erente tra dominio sonoro e dominio visivo. Questo percorso ha portato alla realizzazione di un sistema di visualizzazione audio-re- attiva in tempo reale, in cui ritmo, intensità e timbro vengono tra- dotti rispettivamente in pulsazioni luminose, variazioni spaziali e transizioni cromatiche. Parallelamente, a partire dallo stesso input sonoro, è stato sviluppato un sistema di feedback aptico responsivo capace di ge- nerare vibrazioni direttamente dal dispositivo mobile, ampliando così l’accessibilità e la democraticità dell’applicazione, pensata per essere fruibile senza hardware esterni e adattabile a diversi livelli di percezione sensoriale. Attraverso cicli di test e ottimizzazione, Extra Loud è evo- luto da prototipo esplorativo a piattaforma coerente e scalabile, ca- pace di offrire un’esperienza immersiva e inclusiva. Extra Loud non costituisce una soluzione definitiva, ma una delle possibili strade per ridurre il divario sensoriale nell’esperienza musicale tra persone udenti e persone sorde. Esistono numerosi approcci a questa sfida, e il progetto qui presentato rappresenta uno di essi: un piccolo ma concreto contributo all’accessibilità musicale, che dimostra come il design possa agire come strumento di mediazione tra percezioni diverse, aprendo nuove possibilità di relazione alla musica.

Extra Loud: un progetto per ripensare l'accessibilità musicale oltre l'udito

Como, Elisabetta
2024/2025

Abstract

Musical experience is inevitably marked by a sensory gap between hearing and deaf people, resulting in different possibilities of en- gaging with and participating in sound. Reducing this distance rep- resents both a design and cultural challenge, involving the ways in which music can be accessed, interpreted, and shared. Within this framework, Extra Loud was developed as an application designed to explore new forms of musical experi- ence that are accessible even to those who cannot perceive sound through hearing. The project proposes an interactive system capa- ble of transforming sound parameters into visual and tactile stimuli, offering a multisensory perception of music through light, color, movement, and vibration. The research was structured through phases of analysis, design, and validation, with the goal of defining a consistent corre- spondence between the auditory and visual domains. This process led to the creation of a real-time audio-reactive visualization system, in which rhythm, intensity, and timbre are respectively translated into luminous pulses, spatial variations, and chromatic transitions. In parallel, starting from the same audio input, a respon- sive haptic feedback system was developed to generate vibrations directly from the mobile device, thereby enhancing both the acces- sibility and inclusiveness of the application, designed to be used without external hardware and adaptable to different levels of sen- sory perception. Through multiple cycles of testing and refinement, Extra Loud evolved from an exploratory prototype into a coherent and scalable platform, capable of providing an immersive and inclusive experience. Extra Loud does not represent a definitive solution, but rather one of the many possible approaches to narrowing the sen- sory gap in musical experience between hearing and deaf people. There are numerous ways to address this challenge, and the project presented here represents one of them: a small yet concrete contri- bution to musical accessibility, demonstrating how design can act as a means of mediation between different perceptual dimensions, opening new possibilities for relating to and participating in music.
GUERINI, SILVIA
MAFFEI, LORENZO
ARC III - Scuola del Design
10-dic-2025
2024/2025
L’esperienza musicale è inevitabilmente segnata da un divario sensoriale tra persone udenti e persone sorde, che si traduce in differenti possibilità di partecipazione al suono. Ridurre questa distanza rappresenta una sfida progettuale e culturale che riguarda le modalità di accesso, interpretazione e condivisione della musica. In questo contesto nasce Extra Loud, un’applicazione sviluppata per esplorare nuove forme di fruizione musicale acces- sibili anche a chi non può percepire il suono attraverso l’udito. Il progetto propone un sistema interattivo in grado di trasformare i parametri sonori in stimoli visivi e tattili, restituendo una perce- zione multisensoriale della musica attraverso luce, colore, movi- mento e vibrazione. La ricerca si è articolata in fasi di analisi, progettazione e validazione, con l’obiettivo di individuare una corrispondenza co- erente tra dominio sonoro e dominio visivo. Questo percorso ha portato alla realizzazione di un sistema di visualizzazione audio-re- attiva in tempo reale, in cui ritmo, intensità e timbro vengono tra- dotti rispettivamente in pulsazioni luminose, variazioni spaziali e transizioni cromatiche. Parallelamente, a partire dallo stesso input sonoro, è stato sviluppato un sistema di feedback aptico responsivo capace di ge- nerare vibrazioni direttamente dal dispositivo mobile, ampliando così l’accessibilità e la democraticità dell’applicazione, pensata per essere fruibile senza hardware esterni e adattabile a diversi livelli di percezione sensoriale. Attraverso cicli di test e ottimizzazione, Extra Loud è evo- luto da prototipo esplorativo a piattaforma coerente e scalabile, ca- pace di offrire un’esperienza immersiva e inclusiva. Extra Loud non costituisce una soluzione definitiva, ma una delle possibili strade per ridurre il divario sensoriale nell’esperienza musicale tra persone udenti e persone sorde. Esistono numerosi approcci a questa sfida, e il progetto qui presentato rappresenta uno di essi: un piccolo ma concreto contributo all’accessibilità musicale, che dimostra come il design possa agire come strumento di mediazione tra percezioni diverse, aprendo nuove possibilità di relazione alla musica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/246229