This thesis seeks to unite two artistic worlds distant in time: the Venice Biennale and the great masters of the Venetian School of the High Renaissance. Founded in 1895 as the “International Art Exhibition,” with an exclusive focus on painting and sculpture, the Biennale has progressively expanded its scope, finally including archi- tecture in 1980. The history of this cultural institution will be explored from its inception, development, and expansion, as well as the evolution of its exhibition spaces. The study of its history, territorial expansion, and evolution of its exhibition content will lead to the selection of five ro- oms within the Central Pavilion where an exhibition will be held to honor the painters of the Venetian School. This thesis will focus on the design of an exhibition instal- lation that explores the potential of light as a narrative and immersive medium. The project involves the creation of five rooms within the Central Pavilion of the Venice Biennale, in which installations will recreate the atmospheres of paintin- gs by Venetian School artists. The investigation develops through the study of light as a physical phenomenon and a design tool, analyzing its use in architecture and its role in constructing spatial percep- tion. At the same time, Venetian painting techniques will be explored to understand their approach to light and color, elements that will be translated into a contemporary exhibi- tion language. The aim of the research is to create a sensorial experience in which light becomes the absolute protagonist, capable of evoking the atmospheric and material qualities of painting without the use of images or painted surfaces. Through this experiment, the project intends to reflect on the exhibition possibilities of light and its emotional impact, proposing a new way of interpreting and experiencing the relationship between art and architectural space.

La presente tesi è volta all’unione di due mondi artistici molto lontani nel tempo: la Biennale di Venezia ed i grandi maestri della scuola veneziana dell’Alto Rinascimento. Fondata nel 1895 come “Esposizione Internazionale d’Arte”, con un focus esclusivo su pittura e scultura, la Biennale ha progressivamente ampliato il proprio ambito fino ad arrivare, nel 1980, all’architettura. La storia di questa istituzione culturale verrà indagata a partire dalla sua nascita, dallo sviluppo e dai processi di ampliamento, nonché dell’evoluzione dei luoghi espositivi. Lo studio di storia, espansione territoriale ed evoluzione dei suoi contenuti espositivi, porterà alla scelta di cinque stanze all’interno del Padiglione centrale dove poter omaggiare con un’esposizione i pittori della scuola veneziana. Questa tesi, infatti, si concentrerà sulla progettazione di un’installazione espositiva che esplora il potenziale della luce come mezzo narrativo e immersivo. Il progetto prevede la realizzazione di cinque stanze all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia, in cui installazioni ricreeranno le atmosfere dei dipinti degli artisti della Scuola Veneziana. L’indagine si sviluppa attraverso lo studio della luce come fenomeno fisico e strumento progettuale, analizzando il suo utilizzo in architettura e il suo ruolo nella costruzione della percezione spaziale. Parallelamente, verranno approfondite le tecniche pittoriche veneziane per comprenderne l’approccio alla luce e al colore, elementi che verranno tradotti in un linguaggio espositivo contemporaneo. L’obiettivo della ricerca è creare un’esperienza sensoriale in cui la luce diventi protagonista assoluta, capace di evocare le qualità atmosferiche e materiche della pittura senza l’uso di immagini o superfici dipinte. Attraverso questo esperimento, il progetto intende riflettere sulle possibilità espositive della luce e sul suo impatto emotivo, proponendo un nuovo modo di interpretare e vivere la relazione tra arte e spazio architettonico.

Painted light becomes space: an immersive exhibition inspired by the venetian school at Venice Biennale

Russo, Francesca
2024/2025

Abstract

This thesis seeks to unite two artistic worlds distant in time: the Venice Biennale and the great masters of the Venetian School of the High Renaissance. Founded in 1895 as the “International Art Exhibition,” with an exclusive focus on painting and sculpture, the Biennale has progressively expanded its scope, finally including archi- tecture in 1980. The history of this cultural institution will be explored from its inception, development, and expansion, as well as the evolution of its exhibition spaces. The study of its history, territorial expansion, and evolution of its exhibition content will lead to the selection of five ro- oms within the Central Pavilion where an exhibition will be held to honor the painters of the Venetian School. This thesis will focus on the design of an exhibition instal- lation that explores the potential of light as a narrative and immersive medium. The project involves the creation of five rooms within the Central Pavilion of the Venice Biennale, in which installations will recreate the atmospheres of paintin- gs by Venetian School artists. The investigation develops through the study of light as a physical phenomenon and a design tool, analyzing its use in architecture and its role in constructing spatial percep- tion. At the same time, Venetian painting techniques will be explored to understand their approach to light and color, elements that will be translated into a contemporary exhibi- tion language. The aim of the research is to create a sensorial experience in which light becomes the absolute protagonist, capable of evoking the atmospheric and material qualities of painting without the use of images or painted surfaces. Through this experiment, the project intends to reflect on the exhibition possibilities of light and its emotional impact, proposing a new way of interpreting and experiencing the relationship between art and architectural space.
BACZYNSKI, GIULIA FLAVIA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
11-dic-2025
2024/2025
La presente tesi è volta all’unione di due mondi artistici molto lontani nel tempo: la Biennale di Venezia ed i grandi maestri della scuola veneziana dell’Alto Rinascimento. Fondata nel 1895 come “Esposizione Internazionale d’Arte”, con un focus esclusivo su pittura e scultura, la Biennale ha progressivamente ampliato il proprio ambito fino ad arrivare, nel 1980, all’architettura. La storia di questa istituzione culturale verrà indagata a partire dalla sua nascita, dallo sviluppo e dai processi di ampliamento, nonché dell’evoluzione dei luoghi espositivi. Lo studio di storia, espansione territoriale ed evoluzione dei suoi contenuti espositivi, porterà alla scelta di cinque stanze all’interno del Padiglione centrale dove poter omaggiare con un’esposizione i pittori della scuola veneziana. Questa tesi, infatti, si concentrerà sulla progettazione di un’installazione espositiva che esplora il potenziale della luce come mezzo narrativo e immersivo. Il progetto prevede la realizzazione di cinque stanze all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia, in cui installazioni ricreeranno le atmosfere dei dipinti degli artisti della Scuola Veneziana. L’indagine si sviluppa attraverso lo studio della luce come fenomeno fisico e strumento progettuale, analizzando il suo utilizzo in architettura e il suo ruolo nella costruzione della percezione spaziale. Parallelamente, verranno approfondite le tecniche pittoriche veneziane per comprenderne l’approccio alla luce e al colore, elementi che verranno tradotti in un linguaggio espositivo contemporaneo. L’obiettivo della ricerca è creare un’esperienza sensoriale in cui la luce diventi protagonista assoluta, capace di evocare le qualità atmosferiche e materiche della pittura senza l’uso di immagini o superfici dipinte. Attraverso questo esperimento, il progetto intende riflettere sulle possibilità espositive della luce e sul suo impatto emotivo, proponendo un nuovo modo di interpretare e vivere la relazione tra arte e spazio architettonico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/246242