The thesis critically investigates toxic productivity and its effects on the mental well-being of young adults in the context of contemporary capitalist society, highlighting its cultural roots (hustle culture, efficiency metrics, social comparison), psychological dynamics (perfectionism, guilt, rumination) and digital infrastructures (social platforms and AI) that amplify its pervasiveness. Methodologically, it combines desk research (authoritative journalistic sources, books, podcasts), quantitative (73 responses) and qualitative (weekly diary with 8 participants) surveys, contextual classroom/exam observation, and a semi-structured interview with an expert in mindfulness and self-compassion. The results were translated into a co-design workshop (n=7) and subsequent cycles of prototyping and wireframe testing (Figma Make) and physical-digital interactions. The evidence reveals a recurring loop: at home/in the office, toxic productivity “kicks in” and familiar intrusive thoughts emerge; interrupting the flow generates frustration; “pushing through” prevails at the expense of breaks and basic needs; the desire for routine and the prevention of “low productivity” moments coexist. These insights guide a calm interaction design approach: externalising status and rhythm, protecting capacity (capacity-aware scheduling), avoiding moralising feedback. The result of the project is a tangible-digital system inspired by the principles of calm technology: physical blocks (Task, Break, Snooze, Unexpected) and a “stage” base with a “backstage” for recharging/organisation, coordinated with an AI app. The app assesses daily energy levels (self-check + optional signals), structures activities with standardised task prompts, estimates/divides them into micro-tasks, manages edge cases (early block change), and offers a non-punitive end-of-day recap (energy vs plan, renegotiations, adherence to breaks, focus windows). In the workshop, Concept #1 (Energy monitor & routine manager) was preferred for its realistic prioritisation capabilities and materialisation of progress without invasive notifications. The thesis contributes: (1) with a mechanistic map of triggers and responses that support toxic productivity; (2) with a design framework that integrates physical externalisation, adaptive planning, and “gentle” metrics; (3) with a product proposal consistent with language and preliminarily validated with users.

Produttività tossica: la pressione costante di essere efficienti, disponibili e visibilmente produttivi è diventata un fattore determinante per la salute mentale dei giovani adulti. Sebbene gli strumenti digitali promettano “una maggiore produttività”, spesso amplificano l'ansia, il senso di colpa e l'autocritica invadente. Questa tesi si chiede: in che modo un sistema ibrido (fisico + IA) incentrato sull'uomo potrebbe aiutare le persone a pianificare in base alla loro energia giornaliera piuttosto che alla produttività, ridurre i circoli viziosi dannosi e mantenere ritmi quotidiani più sani? Per approfondire la questione, la ricerca ha combinato un'analisi documentale con un sondaggio condotto su 73 intervistati, uno studio di una settimana basato su diari con otto partecipanti, un'intervista semi-strutturata con esperti di mindfulness e self-compassion, un'osservazione contestuale durante un esame universitario, un workshop di co-progettazione (n=7), test wireframe utilizzando Figma Make e un test utente Wizard-of-Oz su un prototipo tangibile. Il processo ha messo a confronto due concetti e ha portato alla creazione di STAK, un gestore di routine consapevole dell'energia che abbina un'app di pianificazione AI a una serie di “blocchi” fisici (Task, Break, Snooze e un blocco “Unexpected”) e due basi Stage e Backstage. L'app stima la capacità giornaliera tramite un breve check-in mattutino e dati opzionali provenienti da dispositivi wearable, quindi pianifica le attività con micro-suddivisioni, buffer adattivi e rinegoziazioni delicate (suddivisione/rinvio/sostituzione) invece di sollecitazioni punitive. Un riassunto costruttivo a fine giornata mette in evidenza le intuizioni sul ritmo senza vergogna. I risultati dimostrano che la produttività tossica nasce tipicamente alla scrivania (a casa o in ufficio), scatena pensieri intrusivi familiari e rende frustranti le interruzioni, spingendo le persone a “andare avanti a tutti i costi”. I partecipanti hanno apprezzato le interazioni tangibili (che hanno ridotto la dipendenza dal telefono), l'intuitivo timer LED circolare e il programma che metteva al primo posto l'energia, evitando una pianificazione eccessiva. L'approccio ha ridefinito il successo da “fare di più” a “migliorare il ritmo”. Il lavoro conclude che la progettazione incentrata sull'energia giornaliera dell'utente, il ritmo e la rinegoziazione può sostenere in modo misurabile il benessere mentale. Gli sviluppi futuri dovrebbero includere dispositivi elettronici ad alta fedeltà, l'ottimizzazione del flusso di onboarding, la formazione e la valutazione della pianificazione delle attività basata su LLM e studi longitudinali in uffici condivisi e contesti di lavoro di gruppo per valutare gli impatti su stress, senso di colpa, aderenza e coordinamento del team.

STAK : the effect of toxic productivity on the mental wellbeing of young adults in today's productivist society

Gaggelli, Gloria
2024/2025

Abstract

The thesis critically investigates toxic productivity and its effects on the mental well-being of young adults in the context of contemporary capitalist society, highlighting its cultural roots (hustle culture, efficiency metrics, social comparison), psychological dynamics (perfectionism, guilt, rumination) and digital infrastructures (social platforms and AI) that amplify its pervasiveness. Methodologically, it combines desk research (authoritative journalistic sources, books, podcasts), quantitative (73 responses) and qualitative (weekly diary with 8 participants) surveys, contextual classroom/exam observation, and a semi-structured interview with an expert in mindfulness and self-compassion. The results were translated into a co-design workshop (n=7) and subsequent cycles of prototyping and wireframe testing (Figma Make) and physical-digital interactions. The evidence reveals a recurring loop: at home/in the office, toxic productivity “kicks in” and familiar intrusive thoughts emerge; interrupting the flow generates frustration; “pushing through” prevails at the expense of breaks and basic needs; the desire for routine and the prevention of “low productivity” moments coexist. These insights guide a calm interaction design approach: externalising status and rhythm, protecting capacity (capacity-aware scheduling), avoiding moralising feedback. The result of the project is a tangible-digital system inspired by the principles of calm technology: physical blocks (Task, Break, Snooze, Unexpected) and a “stage” base with a “backstage” for recharging/organisation, coordinated with an AI app. The app assesses daily energy levels (self-check + optional signals), structures activities with standardised task prompts, estimates/divides them into micro-tasks, manages edge cases (early block change), and offers a non-punitive end-of-day recap (energy vs plan, renegotiations, adherence to breaks, focus windows). In the workshop, Concept #1 (Energy monitor & routine manager) was preferred for its realistic prioritisation capabilities and materialisation of progress without invasive notifications. The thesis contributes: (1) with a mechanistic map of triggers and responses that support toxic productivity; (2) with a design framework that integrates physical externalisation, adaptive planning, and “gentle” metrics; (3) with a product proposal consistent with language and preliminarily validated with users.
ARC III - Scuola del Design
10-dic-2025
2024/2025
Produttività tossica: la pressione costante di essere efficienti, disponibili e visibilmente produttivi è diventata un fattore determinante per la salute mentale dei giovani adulti. Sebbene gli strumenti digitali promettano “una maggiore produttività”, spesso amplificano l'ansia, il senso di colpa e l'autocritica invadente. Questa tesi si chiede: in che modo un sistema ibrido (fisico + IA) incentrato sull'uomo potrebbe aiutare le persone a pianificare in base alla loro energia giornaliera piuttosto che alla produttività, ridurre i circoli viziosi dannosi e mantenere ritmi quotidiani più sani? Per approfondire la questione, la ricerca ha combinato un'analisi documentale con un sondaggio condotto su 73 intervistati, uno studio di una settimana basato su diari con otto partecipanti, un'intervista semi-strutturata con esperti di mindfulness e self-compassion, un'osservazione contestuale durante un esame universitario, un workshop di co-progettazione (n=7), test wireframe utilizzando Figma Make e un test utente Wizard-of-Oz su un prototipo tangibile. Il processo ha messo a confronto due concetti e ha portato alla creazione di STAK, un gestore di routine consapevole dell'energia che abbina un'app di pianificazione AI a una serie di “blocchi” fisici (Task, Break, Snooze e un blocco “Unexpected”) e due basi Stage e Backstage. L'app stima la capacità giornaliera tramite un breve check-in mattutino e dati opzionali provenienti da dispositivi wearable, quindi pianifica le attività con micro-suddivisioni, buffer adattivi e rinegoziazioni delicate (suddivisione/rinvio/sostituzione) invece di sollecitazioni punitive. Un riassunto costruttivo a fine giornata mette in evidenza le intuizioni sul ritmo senza vergogna. I risultati dimostrano che la produttività tossica nasce tipicamente alla scrivania (a casa o in ufficio), scatena pensieri intrusivi familiari e rende frustranti le interruzioni, spingendo le persone a “andare avanti a tutti i costi”. I partecipanti hanno apprezzato le interazioni tangibili (che hanno ridotto la dipendenza dal telefono), l'intuitivo timer LED circolare e il programma che metteva al primo posto l'energia, evitando una pianificazione eccessiva. L'approccio ha ridefinito il successo da “fare di più” a “migliorare il ritmo”. Il lavoro conclude che la progettazione incentrata sull'energia giornaliera dell'utente, il ritmo e la rinegoziazione può sostenere in modo misurabile il benessere mentale. Gli sviluppi futuri dovrebbero includere dispositivi elettronici ad alta fedeltà, l'ottimizzazione del flusso di onboarding, la formazione e la valutazione della pianificazione delle attività basata su LLM e studi longitudinali in uffici condivisi e contesti di lavoro di gruppo per valutare gli impatti su stress, senso di colpa, aderenza e coordinamento del team.
File allegati
File Dimensione Formato  
Gloria_Gaggelli_Thesis.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: STAK_DID_Master_Thesis
Dimensione 33.91 MB
Formato Adobe PDF
33.91 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/246258