The world is constantly progressing and transforming, yet in its advance, it often leaves behind traces of a past that is frequently neglected or perceived as superfluous. However, these physical remnants hold significant latent potential: they can be revitalized as meaningful and useful resources, capable of intertwining past, present, and future, and generating positive impacts on the surrounding territory from social, environmental, and economic perspectives. Within this context, the focus of this research is on obsolete tertiary heritage, particularly former office buildings, which today constitute a significant portion of disused architecture. The continuous transformations of the labor market, ever more intertwined with personal and domestic spheres, especially after the introduction of smart working, have led to a decrease in demand for office spaces and an increasing need for housing, particularly affordable and flexible solutions. It is within this scenario that the Ca’ Basèll repurposing project takes shape. This project explores the evolutionary potential of a former office building located in the Milanese hinterland, which is currently partially obsolete and therefore underutilized, with the aim of transforming it into social housing. The project seeks to investigate and experiment with new forms of contemporary living, in which, especially following the post-Covid period, the strengthening of neighborhood ties, the value of sharing, and the balance between seemingly opposing dimensions, such as indoor and outdoor spaces and private and collective spheres, have assumed growing importance.

Il mondo progredisce e si trasforma costantemente, ma nel suo avanzare lascia spesso dietro di sé tracce di un passato costruito spesso trascurato o percepito come superfluo. Eppure, questi segni fisici possiedono un elevato potenziale latente: possono rinascere come risorse utili e significative, capaci di intrecciare passato, presente e futuro e di generare effetti positivi sul territorio circostante, sotto il profilo sociale, ambientale ed economico. In questo contesto, il focus della ricerca si concentra sul patrimonio terziario obsoleto, in particolare sugli ex edifici per uffici, che rappresentano oggi una porzione rilevante dell’architettura dismessa. Le continue trasformazioni del mondo del lavoro, sempre più intrecciato con la sfera personale e domestica, specialmente dopo l’introduzione dello smart working, hanno determinato una diminuzione della domanda di spazi per uffici e una crescente necessità di alloggi, soprattutto accessibili e flessibili. In questo scenario si inserisce il progetto di rifunzionalizzazione Ca’ Basèll, il quale esplora le potenzialità evolutive di un ex edificio per uffici collocato all’interno dell’hinterland milanese, oggi in parte obsoleto e perciò sottoutilizzato, con l’obiettivo di trasformarlo in un social housing. Il progetto si propone perciò di indagare e sperimentare le nuove forme dell’abitare contemporaneo, in cui, soprattutto a seguito del periodo post-Covid, assumono crescente rilevanza il rafforzamento dei legami di vicinato, il valore della condivisione e il bilanciamento tra dimensioni apparentemente contrapposte, come quelle relative agli spazi interni ed esterni e alla dimensione privata e collettiva.

Ca' Basèll : la rifunzionalizzazione come strategia per la rivitalizzazione del patrimonio terziario obsoleto

Caglio, Martina
2024/2025

Abstract

The world is constantly progressing and transforming, yet in its advance, it often leaves behind traces of a past that is frequently neglected or perceived as superfluous. However, these physical remnants hold significant latent potential: they can be revitalized as meaningful and useful resources, capable of intertwining past, present, and future, and generating positive impacts on the surrounding territory from social, environmental, and economic perspectives. Within this context, the focus of this research is on obsolete tertiary heritage, particularly former office buildings, which today constitute a significant portion of disused architecture. The continuous transformations of the labor market, ever more intertwined with personal and domestic spheres, especially after the introduction of smart working, have led to a decrease in demand for office spaces and an increasing need for housing, particularly affordable and flexible solutions. It is within this scenario that the Ca’ Basèll repurposing project takes shape. This project explores the evolutionary potential of a former office building located in the Milanese hinterland, which is currently partially obsolete and therefore underutilized, with the aim of transforming it into social housing. The project seeks to investigate and experiment with new forms of contemporary living, in which, especially following the post-Covid period, the strengthening of neighborhood ties, the value of sharing, and the balance between seemingly opposing dimensions, such as indoor and outdoor spaces and private and collective spheres, have assumed growing importance.
ARC III - Scuola del Design
10-dic-2025
2024/2025
Il mondo progredisce e si trasforma costantemente, ma nel suo avanzare lascia spesso dietro di sé tracce di un passato costruito spesso trascurato o percepito come superfluo. Eppure, questi segni fisici possiedono un elevato potenziale latente: possono rinascere come risorse utili e significative, capaci di intrecciare passato, presente e futuro e di generare effetti positivi sul territorio circostante, sotto il profilo sociale, ambientale ed economico. In questo contesto, il focus della ricerca si concentra sul patrimonio terziario obsoleto, in particolare sugli ex edifici per uffici, che rappresentano oggi una porzione rilevante dell’architettura dismessa. Le continue trasformazioni del mondo del lavoro, sempre più intrecciato con la sfera personale e domestica, specialmente dopo l’introduzione dello smart working, hanno determinato una diminuzione della domanda di spazi per uffici e una crescente necessità di alloggi, soprattutto accessibili e flessibili. In questo scenario si inserisce il progetto di rifunzionalizzazione Ca’ Basèll, il quale esplora le potenzialità evolutive di un ex edificio per uffici collocato all’interno dell’hinterland milanese, oggi in parte obsoleto e perciò sottoutilizzato, con l’obiettivo di trasformarlo in un social housing. Il progetto si propone perciò di indagare e sperimentare le nuove forme dell’abitare contemporaneo, in cui, soprattutto a seguito del periodo post-Covid, assumono crescente rilevanza il rafforzamento dei legami di vicinato, il valore della condivisione e il bilanciamento tra dimensioni apparentemente contrapposte, come quelle relative agli spazi interni ed esterni e alla dimensione privata e collettiva.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/246321