In this thesis, I explore how buyout-oriented private equity can catalyze the transition to a circular economy. I conduct a dual-stream literature analysis bridging two fields—private equity and circular economy—that have evolved in parallel yet remained conceptually disconnected. By systematically matching circular economy barriers with private equity’s value-creation mechanisms, I develop an integrated framework revealing strong structural complementarity. While circular adoption is often hindered by managerial inertia, f inancial constraints, and technological lock-ins, private equity offers governance, operational, and capital levers that can mitigate these limitations through active ownership, strategic control, and long-term value engineering. Findings show that private equity’s intervention model can elevate circularity from a compliance task to a strategic engine of corporate renewal. Circular investments align with sustainability imperatives while reinforcing traditional value creation pillars—profitability, multiple expansion, and cash-flow resilience. They enhance efficiency, stabilize resource dependencies, and generate reputational and fundraising advantages, yielding a “circularity premium” that blends financial performance with long-term resilience. These insights position private equity not merely as a financial intermediary but as a potential architect of systemic transformation, capable of translating sustainable finance discourse into tangible business practice. Finally, the thesis contributes two managerial roadmaps to operationalize this nexus: one for private equity investors, guiding circular integration across the investment lifecycle; and one for firms seeking investment, showing how to prepare strategically and credibly to attract and engage PE partners. Together, these contributions establish a conceptual and strategic bridge between finance and sustainability, highlighting a synergistic potential for private equity to accelerate the circular transition while enhancing its own value-creation paradigm.

In questa tesi analizzo come il private equity, in particolare quello orientato ai buyout, possa agire da catalizzatore della transizione verso un’economia circolare. Attraverso un’analisi integrata delle due letterature– sul private equity e sull’economia circolareche si sono sviluppate in modo parallelo ma disgiunto, elaboro un quadro teorico che evidenzia una forte complementarità strutturale tra i due ambiti. Mentre l’adozione di modelli circolari è spesso ostacolata da inerzia manageriale, vincoli finanziari e rigidità tecnologiche, il private equity impiega leve di governance, operative e di capitale capaci di superare tali barriere tramite active ownership, controllo strategico e creazione di valore nel lungo periodo. Dall’analisi emergono evidenze secondo cui il modello d’intervento del private equity può trasformare la circolarità da mero adempimento normativo a motore strategico di rinnovamento aziendale. Gli investimenti circolari si allineano agli obiettivi di sostenibilità rafforzando i pilastri tradizionali della creazione di valore — redditività, espansione dei multipli e resilienza dei flussi di cassa. Tali strategie migliorano l’efficienza, riducono la dipendenza da risorse materiali e generano vantaggi reputazionali e di fundraising, producendo un “circularity premium” che coniuga performance finanziaria e resilienza nel lungo periodo. Queste evidenze mostrano che il private equity non è soltanto un intermediario finanziario, ma un potenziale architetto di trasformazione sistemica, capace di tradurre la finanza sostenibile in pratica manageriale concreta. Infine, la tesi propone due roadmap manageriali per rendere operativo tale nesso: una per gli investitori PE, orientata all’integrazione dei principi circolari lungo il ciclo di investimento; e una per le imprese in cerca di capitale, che illustra come prepararsi strategicamente e con credibilità per attrarre e collaborare con partner PE. Nel loro insieme, questi contributi costruiscono un ponte concettuale e strategico tra finanza e sostenibilità, evidenziando un potenziale ancora inesplorato ma altamente sinergico per accelerare la transizione circolare rafforzando il paradigma di creazione di valore del private equity.

Bridging private equity and the circular economy: a strategic nexus for sustainable value creation

Venturoli, Francesca
2024/2025

Abstract

In this thesis, I explore how buyout-oriented private equity can catalyze the transition to a circular economy. I conduct a dual-stream literature analysis bridging two fields—private equity and circular economy—that have evolved in parallel yet remained conceptually disconnected. By systematically matching circular economy barriers with private equity’s value-creation mechanisms, I develop an integrated framework revealing strong structural complementarity. While circular adoption is often hindered by managerial inertia, f inancial constraints, and technological lock-ins, private equity offers governance, operational, and capital levers that can mitigate these limitations through active ownership, strategic control, and long-term value engineering. Findings show that private equity’s intervention model can elevate circularity from a compliance task to a strategic engine of corporate renewal. Circular investments align with sustainability imperatives while reinforcing traditional value creation pillars—profitability, multiple expansion, and cash-flow resilience. They enhance efficiency, stabilize resource dependencies, and generate reputational and fundraising advantages, yielding a “circularity premium” that blends financial performance with long-term resilience. These insights position private equity not merely as a financial intermediary but as a potential architect of systemic transformation, capable of translating sustainable finance discourse into tangible business practice. Finally, the thesis contributes two managerial roadmaps to operationalize this nexus: one for private equity investors, guiding circular integration across the investment lifecycle; and one for firms seeking investment, showing how to prepare strategically and credibly to attract and engage PE partners. Together, these contributions establish a conceptual and strategic bridge between finance and sustainability, highlighting a synergistic potential for private equity to accelerate the circular transition while enhancing its own value-creation paradigm.
MARCATI, LAURA
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
10-dic-2025
2024/2025
In questa tesi analizzo come il private equity, in particolare quello orientato ai buyout, possa agire da catalizzatore della transizione verso un’economia circolare. Attraverso un’analisi integrata delle due letterature– sul private equity e sull’economia circolareche si sono sviluppate in modo parallelo ma disgiunto, elaboro un quadro teorico che evidenzia una forte complementarità strutturale tra i due ambiti. Mentre l’adozione di modelli circolari è spesso ostacolata da inerzia manageriale, vincoli finanziari e rigidità tecnologiche, il private equity impiega leve di governance, operative e di capitale capaci di superare tali barriere tramite active ownership, controllo strategico e creazione di valore nel lungo periodo. Dall’analisi emergono evidenze secondo cui il modello d’intervento del private equity può trasformare la circolarità da mero adempimento normativo a motore strategico di rinnovamento aziendale. Gli investimenti circolari si allineano agli obiettivi di sostenibilità rafforzando i pilastri tradizionali della creazione di valore — redditività, espansione dei multipli e resilienza dei flussi di cassa. Tali strategie migliorano l’efficienza, riducono la dipendenza da risorse materiali e generano vantaggi reputazionali e di fundraising, producendo un “circularity premium” che coniuga performance finanziaria e resilienza nel lungo periodo. Queste evidenze mostrano che il private equity non è soltanto un intermediario finanziario, ma un potenziale architetto di trasformazione sistemica, capace di tradurre la finanza sostenibile in pratica manageriale concreta. Infine, la tesi propone due roadmap manageriali per rendere operativo tale nesso: una per gli investitori PE, orientata all’integrazione dei principi circolari lungo il ciclo di investimento; e una per le imprese in cerca di capitale, che illustra come prepararsi strategicamente e con credibilità per attrarre e collaborare con partner PE. Nel loro insieme, questi contributi costruiscono un ponte concettuale e strategico tra finanza e sostenibilità, evidenziando un potenziale ancora inesplorato ma altamente sinergico per accelerare la transizione circolare rafforzando il paradigma di creazione di valore del private equity.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/246379