In the luxury sector, excellence stems from the combination of design inspiration and manufacturing precision. The integration of New Product Development (NPD) and Supply Chain Management (SCM) is today the core of a new competitive model, capable of managing complex processes and coordinating diverse skills throughout the entire product development cycle. The supply chain is no longer a downstream activity, but a strategic player from the earliest stages of conception, guiding design choices through constraints and opportunities related to materials, technologies and timelines. Integrating creativity and operations means not only optimising time and costs, but also breaking down the barriers between two traditionally distinct worlds: that of creativity and that of operations. The research explores how luxury companies can bridge this gap, transforming the collaboration between design and production into a structured and conscious process. Through a review of the literature and an exploratory qualitative study based on interviews with Italian luxury managers, designers and consultants, the thesis identifies the main barriers, levers and technologies that influence SCM–NPD integration, highlighting the role of data and digital platforms as new enablers of dialogue and learning. The main result of the analysis is the Luxury Co-Development Framework, a model that integrates theoretical principles and managerial practices to guide companies towards a systemic approach. The model is divided into four interdependent pillars — Design–Supply Chain Alignment, Collaborative Ecosystem, Digital & Data Integration, Performance & Learning Culture — each translated into operational guidelines, measurable KPIs and a gradual implementation roadmap. Together, these tools provide companies with a strategic compass to guide decisions, consolidate cross-functional collaboration and strengthen the competitiveness of the luxury production system. The thesis proposes a vision of luxury as a socio-technical system in continuous co-evolution, in which technology does not replace creativity but amplifies it, transforming tacit knowledge into shared value. Integrating SCM and NPD means bridging the gap between idea and matter, restoring luxury to its most authentic essence, a fragile and precious balance between innovation and tradition, art and industry, vision and rationality.

Nel settore del lusso, l’eccellenza nasce dall’incontro tra l’ispirazione del design e la precisione della produzione. L’integrazione tra New Product Development (NPD) e Supply Chain Management (SCM) è oggi il fulcro di un nuovo modello competitivo, capace di gestire la complessità dei processi e coordinare competenze eterogenee lungo l’intero ciclo di sviluppo del prodotto. La supply chain non è più un’attività a valle, ma un attore strategico fin dalle prime fasi di ideazione, guidando le scelte progettuali attraverso vincoli e opportunità legati a materiali, tecnologie e tempistiche. Integrare creatività e operatività non significa solo ottimizzare tempi e costi, ma abbattere le barriere tra due mondi tradizionalmente distinti: quello della creatività e quello dell’operatività. La ricerca esplora come le imprese del lusso possano colmare questa distanza, trasformando la collaborazione tra design e produzione in un processo strutturato e consapevole. Attraverso una revisione della letteratura e uno studio qualitativo esplorativo basato su interviste a manager, designer e consulenti del lusso italiani, la tesi individua le principali barriere, leve e tecnologie che condizionano l’integrazione SCM–NPD, evidenziando il ruolo dei dati e delle piattaforme digitali come nuovi abilitatori di dialogo e apprendimento. Il principale risultato dell’analisi è il Luxury Co-Development Framework, un modello che integra principi teorici e pratiche manageriali per guidare le imprese verso un approccio sistemico. Il modello si articola in quattro pilastri interdipendenti — Design–Supply Chain Alignment, Collaborative Ecosystem, Digital & Data Integration, Performance & Learning Culture — ciascuno tradotto in linee guida operative, KPI misurabili e una roadmap di implementazione graduale. Nel loro insieme, questi strumenti forniscono alle imprese una bussola strategica per orientare le decisioni, consolidare la collaborazione interfunzionale e rafforzare la competitività del sistema produttivo del lusso. La tesi propone una visione del lusso come sistema socio-tecnico in continua co-evoluzione, in cui la tecnologia non sostituisce la creatività ma la amplifica, trasformando la conoscenza tacita in valore condiviso. Integrare SCM e NPD significa ricucire la frattura tra idea e materia, restituendo al lusso la sua essenza più autentica, un equilibrio fragile e prezioso tra innovazione e tradizione, arte e industria, visione e razionalità.

Supply chain management and new product development in the luxury sector: towards a collaborative and innovative framework

Villa, Sara;Scurria, Federica
2024/2025

Abstract

In the luxury sector, excellence stems from the combination of design inspiration and manufacturing precision. The integration of New Product Development (NPD) and Supply Chain Management (SCM) is today the core of a new competitive model, capable of managing complex processes and coordinating diverse skills throughout the entire product development cycle. The supply chain is no longer a downstream activity, but a strategic player from the earliest stages of conception, guiding design choices through constraints and opportunities related to materials, technologies and timelines. Integrating creativity and operations means not only optimising time and costs, but also breaking down the barriers between two traditionally distinct worlds: that of creativity and that of operations. The research explores how luxury companies can bridge this gap, transforming the collaboration between design and production into a structured and conscious process. Through a review of the literature and an exploratory qualitative study based on interviews with Italian luxury managers, designers and consultants, the thesis identifies the main barriers, levers and technologies that influence SCM–NPD integration, highlighting the role of data and digital platforms as new enablers of dialogue and learning. The main result of the analysis is the Luxury Co-Development Framework, a model that integrates theoretical principles and managerial practices to guide companies towards a systemic approach. The model is divided into four interdependent pillars — Design–Supply Chain Alignment, Collaborative Ecosystem, Digital & Data Integration, Performance & Learning Culture — each translated into operational guidelines, measurable KPIs and a gradual implementation roadmap. Together, these tools provide companies with a strategic compass to guide decisions, consolidate cross-functional collaboration and strengthen the competitiveness of the luxury production system. The thesis proposes a vision of luxury as a socio-technical system in continuous co-evolution, in which technology does not replace creativity but amplifies it, transforming tacit knowledge into shared value. Integrating SCM and NPD means bridging the gap between idea and matter, restoring luxury to its most authentic essence, a fragile and precious balance between innovation and tradition, art and industry, vision and rationality.
FRANCESCHETTO, SIMONE
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
10-dic-2025
2024/2025
Nel settore del lusso, l’eccellenza nasce dall’incontro tra l’ispirazione del design e la precisione della produzione. L’integrazione tra New Product Development (NPD) e Supply Chain Management (SCM) è oggi il fulcro di un nuovo modello competitivo, capace di gestire la complessità dei processi e coordinare competenze eterogenee lungo l’intero ciclo di sviluppo del prodotto. La supply chain non è più un’attività a valle, ma un attore strategico fin dalle prime fasi di ideazione, guidando le scelte progettuali attraverso vincoli e opportunità legati a materiali, tecnologie e tempistiche. Integrare creatività e operatività non significa solo ottimizzare tempi e costi, ma abbattere le barriere tra due mondi tradizionalmente distinti: quello della creatività e quello dell’operatività. La ricerca esplora come le imprese del lusso possano colmare questa distanza, trasformando la collaborazione tra design e produzione in un processo strutturato e consapevole. Attraverso una revisione della letteratura e uno studio qualitativo esplorativo basato su interviste a manager, designer e consulenti del lusso italiani, la tesi individua le principali barriere, leve e tecnologie che condizionano l’integrazione SCM–NPD, evidenziando il ruolo dei dati e delle piattaforme digitali come nuovi abilitatori di dialogo e apprendimento. Il principale risultato dell’analisi è il Luxury Co-Development Framework, un modello che integra principi teorici e pratiche manageriali per guidare le imprese verso un approccio sistemico. Il modello si articola in quattro pilastri interdipendenti — Design–Supply Chain Alignment, Collaborative Ecosystem, Digital & Data Integration, Performance & Learning Culture — ciascuno tradotto in linee guida operative, KPI misurabili e una roadmap di implementazione graduale. Nel loro insieme, questi strumenti forniscono alle imprese una bussola strategica per orientare le decisioni, consolidare la collaborazione interfunzionale e rafforzare la competitività del sistema produttivo del lusso. La tesi propone una visione del lusso come sistema socio-tecnico in continua co-evoluzione, in cui la tecnologia non sostituisce la creatività ma la amplifica, trasformando la conoscenza tacita in valore condiviso. Integrare SCM e NPD significa ricucire la frattura tra idea e materia, restituendo al lusso la sua essenza più autentica, un equilibrio fragile e prezioso tra innovazione e tradizione, arte e industria, visione e razionalità.
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