The present research critically analyses the technological and structural accreditation requirements established for the Diagnostic Imaging area of hospital facilities within the framework of the Italian National Health Service. Following a technical and functional overview of the hospital and its main diagnostic domains (radiology, CT, magnetic resonance imaging, ultrasound, and nuclear medicine), the thesis focuses on the regulatory and operational weaknesses of the current accreditation system, with particular attention to the definition of the minimum technological equipment and the adequacy of spatial configurations. Through a comparative methodology based on international sources (NHS, FGI, HFBS), the study highlights the globally shared criteria concerning essential diagnostic equipment, minimum spatial requirements, environmental safety, and integration with healthcare information systems. The results reveal significant regional disparities within the Italian context, as well as a lack of technical detail in the current regulations regarding minimum space standards, emerging technologies, and operational continuity under critical conditions. Finally, the thesis proposes thirteen improvement strategies for the structural and technological minimum requirements of hospital diagnostic areas, derived from the findings of the analysis and the international comparison with four other nations (France, the United Kingdom, the United States, and Australia), with the aim of enhancing efficiency, interoperability, quality of care, and territorial uniformity within the National Health Service.

La presente ricerca analizza criticamente i requisiti di accreditamento tecnologici e strutturali previsti per l’area Diagnostica per Immagini delle strutture ospedaliere nel contesto del Sistema Sanitario Nazionale Italiano. Dopo un inquadramento tecnico-funzionale dell’ospedale e dei principali ambiti diagnostici (radiologia, TAC, risonanza magnetica, ecografia, medicina nucleare), la tesi si concentra sulle criticità normative e operative dell’attuale sistema di accreditamento, con particolare attenzione alla definizione della dotazione tecnologica minima e all’adeguatezza degli spazi. Attraverso una metodologia comparativa basata su fonti internazionali (NHS, FGI, HFBS), lo studio mette in luce i criteri condivisi a livello globale relativi a: apparecchiature diagnostiche essenziali, requisiti dimensionali minimi, sicurezza degli ambienti, e integrazione con i sistemi informativi sanitari. I risultati evidenziano importanti disomogeneità regionali nel panorama italiano, nonché una carenza di dettaglio tecnico nella normativa vigente in merito a spazi minimi, tecnologie emergenti e continuità operativa in condizioni critiche. L’elaborato propone infine tredici strategie di miglioramento per i requisiti minimi strutturali e tecnologici dell’area diagnostica ospedaliera, in seguito ai risultati ottenuto dall'analisi e dal confronto internazionale con altre quattro nazioni(Francia, Regno Unito, USA e Australia), con lo scopo di migliorare l'efficienza, l'interoperabilità, la qualità assistenziale e l'uniformità territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale.

Requisiti di accreditamento strutturali e tecnologici per l'area diagnostica delle infrastrutture ospedaliere: analisi comparativa e strategie di miglioramento

PISERCHIA, CIRO
2024/2025

Abstract

The present research critically analyses the technological and structural accreditation requirements established for the Diagnostic Imaging area of hospital facilities within the framework of the Italian National Health Service. Following a technical and functional overview of the hospital and its main diagnostic domains (radiology, CT, magnetic resonance imaging, ultrasound, and nuclear medicine), the thesis focuses on the regulatory and operational weaknesses of the current accreditation system, with particular attention to the definition of the minimum technological equipment and the adequacy of spatial configurations. Through a comparative methodology based on international sources (NHS, FGI, HFBS), the study highlights the globally shared criteria concerning essential diagnostic equipment, minimum spatial requirements, environmental safety, and integration with healthcare information systems. The results reveal significant regional disparities within the Italian context, as well as a lack of technical detail in the current regulations regarding minimum space standards, emerging technologies, and operational continuity under critical conditions. Finally, the thesis proposes thirteen improvement strategies for the structural and technological minimum requirements of hospital diagnostic areas, derived from the findings of the analysis and the international comparison with four other nations (France, the United Kingdom, the United States, and Australia), with the aim of enhancing efficiency, interoperability, quality of care, and territorial uniformity within the National Health Service.
BRAMBILLA, ANDREA
NUVOLARI-DUODO, ISABELLA
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
10-dic-2025
2024/2025
La presente ricerca analizza criticamente i requisiti di accreditamento tecnologici e strutturali previsti per l’area Diagnostica per Immagini delle strutture ospedaliere nel contesto del Sistema Sanitario Nazionale Italiano. Dopo un inquadramento tecnico-funzionale dell’ospedale e dei principali ambiti diagnostici (radiologia, TAC, risonanza magnetica, ecografia, medicina nucleare), la tesi si concentra sulle criticità normative e operative dell’attuale sistema di accreditamento, con particolare attenzione alla definizione della dotazione tecnologica minima e all’adeguatezza degli spazi. Attraverso una metodologia comparativa basata su fonti internazionali (NHS, FGI, HFBS), lo studio mette in luce i criteri condivisi a livello globale relativi a: apparecchiature diagnostiche essenziali, requisiti dimensionali minimi, sicurezza degli ambienti, e integrazione con i sistemi informativi sanitari. I risultati evidenziano importanti disomogeneità regionali nel panorama italiano, nonché una carenza di dettaglio tecnico nella normativa vigente in merito a spazi minimi, tecnologie emergenti e continuità operativa in condizioni critiche. L’elaborato propone infine tredici strategie di miglioramento per i requisiti minimi strutturali e tecnologici dell’area diagnostica ospedaliera, in seguito ai risultati ottenuto dall'analisi e dal confronto internazionale con altre quattro nazioni(Francia, Regno Unito, USA e Australia), con lo scopo di migliorare l'efficienza, l'interoperabilità, la qualità assistenziale e l'uniformità territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale.
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