The goal of this work is to give to the reader an overall view of the so called Eurialus Castle, a defensive complex of great historical and architectural importance, now reduced to fragmented ruins. In their current condition, without adequate descriptive or interpretative support, the ruins make it difficult for both visitors and researchers to fully understand the complexity of what was once one of the most advanced examples of ancient military architecture. Through detailed analysis and interpretation of multiple studies by scholars such as Luigi Mauceri, Lo Faso di Serradifalco, and Francesco Saverio Cavallari, this research seeks to reconstruct, through written discussion and graphic drawings, the monumentality and innovative design of the original structure. At the same time, an architectural project has been developed to enhance the archaeological site, with the goal of allowing visitors to experience the ruins, now largely neglected and hard to access, in a safer and more meaningful way. This proposal represents a careful intervention designed to make the paths and structures easier to understand, without altering the site’s authenticity or character. The entire project follows the main principles of conservationbased restoration, using methods that emphasize reversibility, recognizability, and independence of the interventions, ensuring that every design action remains compatible with the historical context and can be fully removed if necessary.

Il presente lavoro si propone di restituire una visione d’insieme del cosiddetto Castello Eurialo, complesso difensivo di straordinaria importanza storica e architettonica, oggi ridotto a rovine frammentarie. La loro attuale condizione, priva di un’adeguata guida descrittiva e interpretativa, rende difficile per il visitatore e per lo studioso cogliere pienamente la complessità di quella che rappresenta una delle più ingegnose opere di architettura militare dell’antichità. Attraverso l’analisi approfondita, lo studio critico e l’interpretazione dei principali contributi di studiosi quali Luigi Mauceri, Lo Faso di Serradifalco e Francesco Saverio Cavallari, si è cercato di ricostruire, mediante testi e specifici elaborati grafici, la monumentalità e la straordinaria genialità progettuale dell’impianto originario. Parallelamente, si è proceduto allo sviluppo di un progetto architettonico finalizzato alla valorizzazione del sito archeologico, con l’intento di favorire una fruizione consapevole e sicura delle rovine - oggi in gran parte abbandonate e poco accessibilida parte dei visitatori. Tale proposta si configura come un intervento calibrato, volto a garantire una migliore leggibilità dei percorsi e delle strutture, senza alterare la natura e l’autenticità del luogo. Il tutto è stato elaborato nel pieno rispetto dei principi del restauro conservativo, adottando strategie che privilegiano la reversibilità, la riconoscibilità e l’autonomia degli interventi, affinché ogni azione progettuale risulti compatibile con il contesto storico e pienamente recuperabile nelle sue parti non originali.

Siracusa: rievocare la fortezza : un nuovo ingresso per il Castello Eurialo

Albini, Luca;TONON, ALESSANDRA CATHERINE;Astuti, Chiara
2024/2025

Abstract

The goal of this work is to give to the reader an overall view of the so called Eurialus Castle, a defensive complex of great historical and architectural importance, now reduced to fragmented ruins. In their current condition, without adequate descriptive or interpretative support, the ruins make it difficult for both visitors and researchers to fully understand the complexity of what was once one of the most advanced examples of ancient military architecture. Through detailed analysis and interpretation of multiple studies by scholars such as Luigi Mauceri, Lo Faso di Serradifalco, and Francesco Saverio Cavallari, this research seeks to reconstruct, through written discussion and graphic drawings, the monumentality and innovative design of the original structure. At the same time, an architectural project has been developed to enhance the archaeological site, with the goal of allowing visitors to experience the ruins, now largely neglected and hard to access, in a safer and more meaningful way. This proposal represents a careful intervention designed to make the paths and structures easier to understand, without altering the site’s authenticity or character. The entire project follows the main principles of conservationbased restoration, using methods that emphasize reversibility, recognizability, and independence of the interventions, ensuring that every design action remains compatible with the historical context and can be fully removed if necessary.
GIAMBRUNO, MARIA CRISTINA
PALMA , DANIELE
PETRINI, LORENZA
PITTAU, FRANCESCO
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2024/2025
Il presente lavoro si propone di restituire una visione d’insieme del cosiddetto Castello Eurialo, complesso difensivo di straordinaria importanza storica e architettonica, oggi ridotto a rovine frammentarie. La loro attuale condizione, priva di un’adeguata guida descrittiva e interpretativa, rende difficile per il visitatore e per lo studioso cogliere pienamente la complessità di quella che rappresenta una delle più ingegnose opere di architettura militare dell’antichità. Attraverso l’analisi approfondita, lo studio critico e l’interpretazione dei principali contributi di studiosi quali Luigi Mauceri, Lo Faso di Serradifalco e Francesco Saverio Cavallari, si è cercato di ricostruire, mediante testi e specifici elaborati grafici, la monumentalità e la straordinaria genialità progettuale dell’impianto originario. Parallelamente, si è proceduto allo sviluppo di un progetto architettonico finalizzato alla valorizzazione del sito archeologico, con l’intento di favorire una fruizione consapevole e sicura delle rovine - oggi in gran parte abbandonate e poco accessibilida parte dei visitatori. Tale proposta si configura come un intervento calibrato, volto a garantire una migliore leggibilità dei percorsi e delle strutture, senza alterare la natura e l’autenticità del luogo. Il tutto è stato elaborato nel pieno rispetto dei principi del restauro conservativo, adottando strategie che privilegiano la reversibilità, la riconoscibilità e l’autonomia degli interventi, affinché ogni azione progettuale risulti compatibile con il contesto storico e pienamente recuperabile nelle sue parti non originali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/246696