Remittances are a major source of external financing for developing countries and play an important role in impacting poverty reduction, income inequality and economic growth. This research empirically investigates the determinants of remittance outflows from Italy, focusing on the effects of the stock market, institutional and geopolitical instability, and international financial integration on migrants’ remittance behaviour. Italy represents an important case study, considering its large foreign-born population and the high volume of remittances it sends abroad. The study applies a fixed-effects panel regression model on an unbalanced quarterly dataset covering the period 2005 Q1–2024 Q3, including 15 primary bilateral remittance corridors from Italy and an aggregated “Rest of the World” category. The empirical results show that higher excess stock market returns in remittance-receiving countries reduce remittance outflows from Italy, while better financial performance and increased volatility of the Italian stock market both significantly increase them. No statistically significant relationship was found between governance quality and remittance outflows, while greater terrorist activity in recipient countries significantly decreases remittance outflows. As opposed, higher international financial integration in the home countries positively affects remittance flows. These findings offer valuable insights for policymakers in both Italy and remittance-receiving countries. In Italy, they underscore the need for financial market stability and migrant financial inclusion programs. In recipient countries, the results highlight the importance of improving financial literacy, introducing attractive investment opportunities for migrants, fostering security, and developing inclusive financial systems to attract and leverage remittance flows effectively. Possible future research directions include improving data frequency and coverage, extending the analysis to other major remittance-sending countries, and further exploring the role of host country’s stock market dynamics.

Le rimesse dei lavoratori impiegati all'estero rappresentano una delle principali fonti di finanziamento esterno per i Paesi in via di sviluppo e svolgono un ruolo importante nella riduzione della povertà, delle disuguaglianze di reddito e nel sostegno alla crescita economica. Questa ricerca analizza empiricamente le determinanti dei flussi delle rimesse in uscita dall’Italia, concentrandosi sugli effetti del mercato azionario, dell’instabilità istituzionale e geopolitica e dell’integrazione finanziaria internazionale sul comportamento di rimessa dei migranti. L’Italia costituisce un caso di studio rilevante, data l’ampia popolazione straniera residente e l’elevato volume di rimesse inviate all’estero. Lo studio applica un modello di regressione a effetti fissi su un dataset trimestrale relativo al periodo 2005 Q1–2024 Q3, che include 15 principali corridoi bilaterali di rimesse dall’Italia e una categoria aggregata “Resto del Mondo”. I risultati empirici mostrano che maggiori rendimenti azionari nei Paesi destinatari delle rimesse riducono i flussi in uscita, mentre una migliore performance finanziaria e una maggiore volatilità del mercato azionario italiano li aumentano in modo significativo. Non emerge alcuna relazione statisticamente significativa tra la qualità della governance e le rimesse, mentre una maggiore attività terroristica nei Paesi destinatari riduce significativamente i flussi di rimesse. Al contrario, un più alto livello di integrazione finanziaria internazionale nei Paesi di destinazione incide positivamente sui flussi di rimesse. Questi risultati offrono indicazioni utili per i decisori politici sia in Italia che nei Paesi destinatari delle rimesse. In Italia, essi sottolineano la necessità di garantire la stabilità dei mercati finanziari e di promuovere programmi di inclusione finanziaria per i migranti. Nei Paesi destinatari, i risultati evidenziano l’importanza di migliorare l’educazione finanziaria, introdurre opportunità di investimento attraenti per i migranti, rafforzare la sicurezza e sviluppare sistemi finanziari inclusivi in grado di attrarre e utilizzare in modo efficace i flussi di rimesse. Possibili sviluppi futuri della ricerca includono il miglioramento della frequenza e della copertura dei dati, l’estensione dell’analisi ad altri principali Paesi di invio di rimesse e un ulteriore approfondimento del ruolo delle dinamiche dei mercati azionari nei Paesi ospitanti.

An empirical study of remittance outflow determinants: evidence from Italy

Braz Silva, Guilherme
2024/2025

Abstract

Remittances are a major source of external financing for developing countries and play an important role in impacting poverty reduction, income inequality and economic growth. This research empirically investigates the determinants of remittance outflows from Italy, focusing on the effects of the stock market, institutional and geopolitical instability, and international financial integration on migrants’ remittance behaviour. Italy represents an important case study, considering its large foreign-born population and the high volume of remittances it sends abroad. The study applies a fixed-effects panel regression model on an unbalanced quarterly dataset covering the period 2005 Q1–2024 Q3, including 15 primary bilateral remittance corridors from Italy and an aggregated “Rest of the World” category. The empirical results show that higher excess stock market returns in remittance-receiving countries reduce remittance outflows from Italy, while better financial performance and increased volatility of the Italian stock market both significantly increase them. No statistically significant relationship was found between governance quality and remittance outflows, while greater terrorist activity in recipient countries significantly decreases remittance outflows. As opposed, higher international financial integration in the home countries positively affects remittance flows. These findings offer valuable insights for policymakers in both Italy and remittance-receiving countries. In Italy, they underscore the need for financial market stability and migrant financial inclusion programs. In recipient countries, the results highlight the importance of improving financial literacy, introducing attractive investment opportunities for migrants, fostering security, and developing inclusive financial systems to attract and leverage remittance flows effectively. Possible future research directions include improving data frequency and coverage, extending the analysis to other major remittance-sending countries, and further exploring the role of host country’s stock market dynamics.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
10-dic-2025
2024/2025
Le rimesse dei lavoratori impiegati all'estero rappresentano una delle principali fonti di finanziamento esterno per i Paesi in via di sviluppo e svolgono un ruolo importante nella riduzione della povertà, delle disuguaglianze di reddito e nel sostegno alla crescita economica. Questa ricerca analizza empiricamente le determinanti dei flussi delle rimesse in uscita dall’Italia, concentrandosi sugli effetti del mercato azionario, dell’instabilità istituzionale e geopolitica e dell’integrazione finanziaria internazionale sul comportamento di rimessa dei migranti. L’Italia costituisce un caso di studio rilevante, data l’ampia popolazione straniera residente e l’elevato volume di rimesse inviate all’estero. Lo studio applica un modello di regressione a effetti fissi su un dataset trimestrale relativo al periodo 2005 Q1–2024 Q3, che include 15 principali corridoi bilaterali di rimesse dall’Italia e una categoria aggregata “Resto del Mondo”. I risultati empirici mostrano che maggiori rendimenti azionari nei Paesi destinatari delle rimesse riducono i flussi in uscita, mentre una migliore performance finanziaria e una maggiore volatilità del mercato azionario italiano li aumentano in modo significativo. Non emerge alcuna relazione statisticamente significativa tra la qualità della governance e le rimesse, mentre una maggiore attività terroristica nei Paesi destinatari riduce significativamente i flussi di rimesse. Al contrario, un più alto livello di integrazione finanziaria internazionale nei Paesi di destinazione incide positivamente sui flussi di rimesse. Questi risultati offrono indicazioni utili per i decisori politici sia in Italia che nei Paesi destinatari delle rimesse. In Italia, essi sottolineano la necessità di garantire la stabilità dei mercati finanziari e di promuovere programmi di inclusione finanziaria per i migranti. Nei Paesi destinatari, i risultati evidenziano l’importanza di migliorare l’educazione finanziaria, introdurre opportunità di investimento attraenti per i migranti, rafforzare la sicurezza e sviluppare sistemi finanziari inclusivi in grado di attrarre e utilizzare in modo efficace i flussi di rimesse. Possibili sviluppi futuri della ricerca includono il miglioramento della frequenza e della copertura dei dati, l’estensione dell’analisi ad altri principali Paesi di invio di rimesse e un ulteriore approfondimento del ruolo delle dinamiche dei mercati azionari nei Paesi ospitanti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/246697