Rivers are increasingly recognized as major pathways for the transport of mismanaged plastic waste from land to the oceans. Among them, the River Ganges ranks among the world’s most significant contributors. Despite its immense ecological and cultural importance, it remains heavily burdened by untreated sewage, industrial effluents, open dumping, and ritual activities. This paradox between spiritual reverence and environmental degradation is particularly evident in Varanasi, where solid waste accumulation poses serious risks to both public health and aquatic ecosystems. This study investigates riverine solid waste pollution through a focused case study of the Varanasi stretch of the Ganges. It combines field-based documentation, stakeholder engagement, and a technical evaluation of interception technologies, with emphasis on the SEADS (Sea Defence Solutions) Blue Barrier system. The Varuna-Ganges confluence was identified as an optimal site for deployment, with the system designed to intercept up to 80% of floating debris, including plastics and organic matter. In collaboration with Ogyre, a global organization specializing in marine waste recovery and Ocean Bound Plastic Credits (OBPCs), the project integrates a market-based financial mechanism to ensure long-term operational and social sustainability. By bridging technological innovation, community participation, and institutional support, this research contributes to the development of scalable, context-specific strategies for mitigating riverine plastic pollution in India and beyond demonstrating how cross-continental collaboration can translate academic research into tangible environmental restoration.

I fiumi sono sempre più riconosciuti come le principali vie di trasporto dei rifiuti plastici mal gestiti dalle aree terrestri verso gli oceani. Tra questi, il fiume Gange figura tra i contributori più significativi a livello mondiale. Nonostante la sua immensa importanza ecologica e culturale, esso rimane gravemente compromesso dagli scarichi fognari non trattati, dagli effluenti industriali, dall’abbandono incontrollato dei rifiuti e dalle attività rituali. Questo paradosso tra riverenza spirituale e degrado ambientale è particolarmente evidente a Varanasi, dove l’accumulo di rifiuti solidi rappresenta un serio rischio per la salute pubblica e per gli ecosistemi acquatici. Il presente studio analizza l’inquinamento da rifiuti solidi fluviali attraverso un caso di studio mirato al tratto del Gange presso Varanasi. L’indagine combina la documentazione sul campo, il coinvolgimento degli stakeholder e una valutazione tecnica delle tecnologie di intercettazione, con particolare attenzione al sistema SEADS (Sea Defence Solutions) Blue Barrier. Il punto di confluenza tra il Varuna e il Gange è stato individuato come il sito ottimale per l’installazione del sistema, progettato per intercettare fino all’80% dei detriti galleggianti, inclusi materiali plastici e organici. In collaborazione con Ogyre, un’organizzazione internazionale specializzata nel recupero dei rifiuti marini e nei Ocean Bound Plastic Credits (OBPCs), il progetto integra un meccanismo finanziario basato sul mercato volto a garantire la sostenibilità operativa e sociale nel lungo periodo. Collegando innovazione tecnologica, partecipazione comunitaria e sostegno istituzionale, questa ricerca contribuisce allo sviluppo di strategie scalabili e contestualizzate per mitigare l’inquinamento plastico fluviale in India e oltre, dimostrando come la collaborazione transcontinentale possa trasformare la ricerca accademica in un’azione concreta di ripristino ambientale.

Collaborative development and assessment of riverine solid waste collection technologies: a pilot study at the Varuna-Ganges confluence, Varanasi

SETHUNADH THEKKUMTHEYYATH, PARVATHY
2024/2025

Abstract

Rivers are increasingly recognized as major pathways for the transport of mismanaged plastic waste from land to the oceans. Among them, the River Ganges ranks among the world’s most significant contributors. Despite its immense ecological and cultural importance, it remains heavily burdened by untreated sewage, industrial effluents, open dumping, and ritual activities. This paradox between spiritual reverence and environmental degradation is particularly evident in Varanasi, where solid waste accumulation poses serious risks to both public health and aquatic ecosystems. This study investigates riverine solid waste pollution through a focused case study of the Varanasi stretch of the Ganges. It combines field-based documentation, stakeholder engagement, and a technical evaluation of interception technologies, with emphasis on the SEADS (Sea Defence Solutions) Blue Barrier system. The Varuna-Ganges confluence was identified as an optimal site for deployment, with the system designed to intercept up to 80% of floating debris, including plastics and organic matter. In collaboration with Ogyre, a global organization specializing in marine waste recovery and Ocean Bound Plastic Credits (OBPCs), the project integrates a market-based financial mechanism to ensure long-term operational and social sustainability. By bridging technological innovation, community participation, and institutional support, this research contributes to the development of scalable, context-specific strategies for mitigating riverine plastic pollution in India and beyond demonstrating how cross-continental collaboration can translate academic research into tangible environmental restoration.
ING I - Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale
10-dic-2025
2024/2025
I fiumi sono sempre più riconosciuti come le principali vie di trasporto dei rifiuti plastici mal gestiti dalle aree terrestri verso gli oceani. Tra questi, il fiume Gange figura tra i contributori più significativi a livello mondiale. Nonostante la sua immensa importanza ecologica e culturale, esso rimane gravemente compromesso dagli scarichi fognari non trattati, dagli effluenti industriali, dall’abbandono incontrollato dei rifiuti e dalle attività rituali. Questo paradosso tra riverenza spirituale e degrado ambientale è particolarmente evidente a Varanasi, dove l’accumulo di rifiuti solidi rappresenta un serio rischio per la salute pubblica e per gli ecosistemi acquatici. Il presente studio analizza l’inquinamento da rifiuti solidi fluviali attraverso un caso di studio mirato al tratto del Gange presso Varanasi. L’indagine combina la documentazione sul campo, il coinvolgimento degli stakeholder e una valutazione tecnica delle tecnologie di intercettazione, con particolare attenzione al sistema SEADS (Sea Defence Solutions) Blue Barrier. Il punto di confluenza tra il Varuna e il Gange è stato individuato come il sito ottimale per l’installazione del sistema, progettato per intercettare fino all’80% dei detriti galleggianti, inclusi materiali plastici e organici. In collaborazione con Ogyre, un’organizzazione internazionale specializzata nel recupero dei rifiuti marini e nei Ocean Bound Plastic Credits (OBPCs), il progetto integra un meccanismo finanziario basato sul mercato volto a garantire la sostenibilità operativa e sociale nel lungo periodo. Collegando innovazione tecnologica, partecipazione comunitaria e sostegno istituzionale, questa ricerca contribuisce allo sviluppo di strategie scalabili e contestualizzate per mitigare l’inquinamento plastico fluviale in India e oltre, dimostrando come la collaborazione transcontinentale possa trasformare la ricerca accademica in un’azione concreta di ripristino ambientale.
File allegati
File Dimensione Formato  
2025_12_SETHUNADH THEKKUMTHEYYATH.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: This study investigates riverine solid waste pollution through a focused case study of the Varanasi stretch of the Ganges. It combines field-based documentation, stakeholder engagement, and a technical evaluation of interception technologies, with emphasis on the SEADS (Sea Defence Solutions) Blue Barrier system.
Dimensione 3.93 MB
Formato Adobe PDF
3.93 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/246738