This thesis investigates how time perception and punctuality are reshaped by digital saturation and fragmented attention, with a specific focus on Generation Z. Through theoretical analysis, field research and focus groups, I explore the home as a cognitive environment and identify the domestic entrance as the place where memory, organisation and everyday haste converge most intensely. From this exploration, I developed Dory Key Holder: a smart key hook that embodies the philosophy of silent design. It uses RFID recognition, personalised reminders and domestic messaging to transform the simple act of taking one’s keys into a calm, shared moment of awareness rather than a rushed check for forgotten essentials. My design approach was deliberately hands-on and iterative. I built and tested multiple prototypes with users to refine an interaction model that would demand the least possible physical and cognitive effort. This required immersing myself in the user journey and listening deeply to different kinds of people – from tech enthusiasts who enjoy connected devices to those who simply want things to “just work” without thinking about them. A constant constraint throughout the project was realism: Dory had to be a product that could actually be manufactured and sold at an industrial scale. For this reason, the thesis combines design research with a conscious focus on marketing, competitive positioning and startup strategy, treating Dory not only as an object but as the seed of a viable venture. Ultimately, the work proposes a systemic approach to domestic design in which physical products become cognitive interfaces that lighten mental load and quietly improve the quality of everyday life.

Questa tesi indaga come la percezione del tempo e la puntualità vengano ridefinite dalla saturazione digitale e dalla frammentazione dell’attenzione, con uno specifico focus sulla Generazione Z. Attraverso analisi teoriche, ricerche sul campo e focus group esploro la casa come ambiente cognitivo e individuo l’ingresso domestico come il luogo in cui memoria, organizzazione e fretta quotidiana convergono in modo più intenso. Da questa esplorazione nasce Dory Key Holder: un portachiavi smart che incarna la filosofia del silent design. Grazie al riconoscimento RFID, ai promemoria personalizzati e alla messaggistica domestica, trasforma il semplice gesto di prendere le chiavi in un momento di consapevolezza condivisa e tranquilla, invece che in un controllo affrettato per verificare di non aver dimenticato nulla di essenziale. Il mio approccio progettuale è stato volutamente pratico e iterativo. Ho realizzato e testato con gli utenti diversi prototipi per affinare un modello di interazione che richiedesse il minimo sforzo possibile, sia fisico che cognitivo. Ciò ha richiesto di immergermi nel percorso d’uso e di ascoltare in profondità persone molto diverse tra loro: dagli appassionati di tecnologia, che apprezzano i dispositivi connessi, a chi desidera semplicemente che le cose “funzionino e basta”, senza doverci pensare. Un vincolo costante lungo tutto il progetto è stato il realismo: Dory doveva essere un prodotto effettivamente producibile e vendibile su scala industriale. Per questo motivo, la tesi affianca alla ricerca progettuale un’attenzione consapevole al marketing, al posizionamento competitivo e alla strategia di startup, trattando Dory non solo come un oggetto, ma come il seme di un’iniziativa imprenditoriale sostenibile. In ultima analisi, il lavoro propone un approccio sistemico al design domestico, in cui i prodotti fisici diventano interfacce cognitive capaci di alleggerire il carico mentale e migliorare in modo silenzioso la qualità della vita quotidiana.

Dory key holder, a smart entryway device with subtle visual output for recalling essentials. Designing innovative smart home product system with human-friendly technology

SHORT, THOMAS DAVID
2024/2025

Abstract

This thesis investigates how time perception and punctuality are reshaped by digital saturation and fragmented attention, with a specific focus on Generation Z. Through theoretical analysis, field research and focus groups, I explore the home as a cognitive environment and identify the domestic entrance as the place where memory, organisation and everyday haste converge most intensely. From this exploration, I developed Dory Key Holder: a smart key hook that embodies the philosophy of silent design. It uses RFID recognition, personalised reminders and domestic messaging to transform the simple act of taking one’s keys into a calm, shared moment of awareness rather than a rushed check for forgotten essentials. My design approach was deliberately hands-on and iterative. I built and tested multiple prototypes with users to refine an interaction model that would demand the least possible physical and cognitive effort. This required immersing myself in the user journey and listening deeply to different kinds of people – from tech enthusiasts who enjoy connected devices to those who simply want things to “just work” without thinking about them. A constant constraint throughout the project was realism: Dory had to be a product that could actually be manufactured and sold at an industrial scale. For this reason, the thesis combines design research with a conscious focus on marketing, competitive positioning and startup strategy, treating Dory not only as an object but as the seed of a viable venture. Ultimately, the work proposes a systemic approach to domestic design in which physical products become cognitive interfaces that lighten mental load and quietly improve the quality of everyday life.
ARC III - Scuola del Design
10-dic-2025
2024/2025
Questa tesi indaga come la percezione del tempo e la puntualità vengano ridefinite dalla saturazione digitale e dalla frammentazione dell’attenzione, con uno specifico focus sulla Generazione Z. Attraverso analisi teoriche, ricerche sul campo e focus group esploro la casa come ambiente cognitivo e individuo l’ingresso domestico come il luogo in cui memoria, organizzazione e fretta quotidiana convergono in modo più intenso. Da questa esplorazione nasce Dory Key Holder: un portachiavi smart che incarna la filosofia del silent design. Grazie al riconoscimento RFID, ai promemoria personalizzati e alla messaggistica domestica, trasforma il semplice gesto di prendere le chiavi in un momento di consapevolezza condivisa e tranquilla, invece che in un controllo affrettato per verificare di non aver dimenticato nulla di essenziale. Il mio approccio progettuale è stato volutamente pratico e iterativo. Ho realizzato e testato con gli utenti diversi prototipi per affinare un modello di interazione che richiedesse il minimo sforzo possibile, sia fisico che cognitivo. Ciò ha richiesto di immergermi nel percorso d’uso e di ascoltare in profondità persone molto diverse tra loro: dagli appassionati di tecnologia, che apprezzano i dispositivi connessi, a chi desidera semplicemente che le cose “funzionino e basta”, senza doverci pensare. Un vincolo costante lungo tutto il progetto è stato il realismo: Dory doveva essere un prodotto effettivamente producibile e vendibile su scala industriale. Per questo motivo, la tesi affianca alla ricerca progettuale un’attenzione consapevole al marketing, al posizionamento competitivo e alla strategia di startup, trattando Dory non solo come un oggetto, ma come il seme di un’iniziativa imprenditoriale sostenibile. In ultima analisi, il lavoro propone un approccio sistemico al design domestico, in cui i prodotti fisici diventano interfacce cognitive capaci di alleggerire il carico mentale e migliorare in modo silenzioso la qualità della vita quotidiana.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/246970