Yerevan, the capital of Armenia and a city shaped by Alexander Tamanyan’s visionary 1924 master plan, has undergone profound transformations over the past century: rapid urbanization, the privatization of public space, and neglect of Soviet-era factories have resulted in a fragmented and congested urban fabric. This thesis investigates the transformation of Yerevan’s industrial landscape through the lens of its urban voids, while exploring strategies for revitalizing abandoned spaces to adapt to a more sustainable, inclusive, and ecologically balanced city. Structured across three scales – macro (city), meso (industrial voids), and micro (site-specific intervention), the study combines historical and spatial analysis with design strategies for adaptive reuse. At the urban scale, it examines Yerevan’s evolution from its early master plan to current challenges of density, transportation, and environmental imbalance. At the intermediate scale, it maps abandoned industrial zones and draws parallels with post-Soviet examples of regeneration. Finally, at the site scale, it focuses on an underutilized industrial district near Gortsaranayin metro station, proposing an economically viable and socially inclusive redevelopment model. By integrating historical analysis, spatial research, and sustainable urban design principles, this thesis envisions a renewed Yerevan for the year of 2035 – one where forgotten spaces are reimagined as active assets for public life, ecological resilience, and new opportunities for people who do not have them otherwise.

Yerevan, capitale dell’Armenia e città plasmata dal visionario piano regolatore del 1924 di Alexander Tamanyan, ha subito profonde trasformazioni nel corso dell’ultimo secolo: la rapida urbanizzazione, la privatizzazione dello spazio pubblico e l’abbandono delle fabbriche di epoca sovietica hanno generato un tessuto urbano frammentato e congestionato. Questa tesi indaga la trasformazione del paesaggio industriale di Yerevan attraverso la lente dei suoi vuoti urbani, esplorando strategie per la riqualificazione degli spazi abbandonati al fine di promuovere una città più sostenibile, inclusiva ed ecologicamente equilibrata. Strutturata su tre scale – macro (città), meso (vuoti industriali) e micro (intervento sito-specifico) – la ricerca combina analisi storica e spaziale con strategie progettuali di riuso adattivo. Alla scala urbana, esamina l’evoluzione di Yerevan dal piano originario alle sfide contemporanee legate alla densità, alla mobilità e allo squilibrio ambientale. Alla scala intermedia, mappa le aree industriali dismesse e le confronta con esempi di rigenerazione post-sovietici. Infine, alla scala di sito, si concentra su un distretto industriale sottoutilizzato nei pressi della stazione della metro Gortsaranayin, proponendo un modello di riqualificazione economicamente sostenibile e socialmente inclusivo. Integrando analisi storica, ricerca spaziale e principi di progettazione urbana sostenibile, la tesi immagina una Yerevan rinnovata al 2035 – una città in cui gli spazi dimenticati diventano risorse attive per la vita pubblica, per la resilienza ecologica e per nuove opportunità per chi ne è privo.

Concrete utopia: reclaiming the void in Yerevan and the vision for 2035

Harutyunyan, Izabella
2024/2025

Abstract

Yerevan, the capital of Armenia and a city shaped by Alexander Tamanyan’s visionary 1924 master plan, has undergone profound transformations over the past century: rapid urbanization, the privatization of public space, and neglect of Soviet-era factories have resulted in a fragmented and congested urban fabric. This thesis investigates the transformation of Yerevan’s industrial landscape through the lens of its urban voids, while exploring strategies for revitalizing abandoned spaces to adapt to a more sustainable, inclusive, and ecologically balanced city. Structured across three scales – macro (city), meso (industrial voids), and micro (site-specific intervention), the study combines historical and spatial analysis with design strategies for adaptive reuse. At the urban scale, it examines Yerevan’s evolution from its early master plan to current challenges of density, transportation, and environmental imbalance. At the intermediate scale, it maps abandoned industrial zones and draws parallels with post-Soviet examples of regeneration. Finally, at the site scale, it focuses on an underutilized industrial district near Gortsaranayin metro station, proposing an economically viable and socially inclusive redevelopment model. By integrating historical analysis, spatial research, and sustainable urban design principles, this thesis envisions a renewed Yerevan for the year of 2035 – one where forgotten spaces are reimagined as active assets for public life, ecological resilience, and new opportunities for people who do not have them otherwise.
ANANYAN, TELEMAK
VELICHANSKAIA, SOFIA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2024/2025
Yerevan, capitale dell’Armenia e città plasmata dal visionario piano regolatore del 1924 di Alexander Tamanyan, ha subito profonde trasformazioni nel corso dell’ultimo secolo: la rapida urbanizzazione, la privatizzazione dello spazio pubblico e l’abbandono delle fabbriche di epoca sovietica hanno generato un tessuto urbano frammentato e congestionato. Questa tesi indaga la trasformazione del paesaggio industriale di Yerevan attraverso la lente dei suoi vuoti urbani, esplorando strategie per la riqualificazione degli spazi abbandonati al fine di promuovere una città più sostenibile, inclusiva ed ecologicamente equilibrata. Strutturata su tre scale – macro (città), meso (vuoti industriali) e micro (intervento sito-specifico) – la ricerca combina analisi storica e spaziale con strategie progettuali di riuso adattivo. Alla scala urbana, esamina l’evoluzione di Yerevan dal piano originario alle sfide contemporanee legate alla densità, alla mobilità e allo squilibrio ambientale. Alla scala intermedia, mappa le aree industriali dismesse e le confronta con esempi di rigenerazione post-sovietici. Infine, alla scala di sito, si concentra su un distretto industriale sottoutilizzato nei pressi della stazione della metro Gortsaranayin, proponendo un modello di riqualificazione economicamente sostenibile e socialmente inclusivo. Integrando analisi storica, ricerca spaziale e principi di progettazione urbana sostenibile, la tesi immagina una Yerevan rinnovata al 2035 – una città in cui gli spazi dimenticati diventano risorse attive per la vita pubblica, per la resilienza ecologica e per nuove opportunità per chi ne è privo.
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