Rural decline in Ireland is eroding both the physical fabric of architectural heritage and the intangible practices that anchor community identity. The consequences, ageing populations, infrastructure loss, service withdrawal and weakened social bonds, are acute in small villages where heritage functions as a living resource rather than a static display. This thesis argues that safeguarding and activating heritage is inseparable from rural resilience: the preservation and adaptive reuse of heritage assets can rebuild social capital, support local employment, and enable sustainable diversification beyond metropolitan centres. Focusing on Kells (County Kilkenny) and the Kells Priory complex as a prototypical site, the research sets out a methodology for heritageled regeneration that integrates (i) protection of architectural heritage, (ii) transmission of craft and placebased skills, and (iii) public programmes that bind residents, learners and visitors. The proposal culminates in a network of heritage hubs housed in restored buildings, conceived as productive civic spaces where making, teaching and gathering overlap. Through targeted spatial interventions, governance models and a phased funding strategy, the project demonstrates how cultural heritage can shift from passive memory to active infrastructure, linking identity, livelihoods and environmental stewardship. In doing so, it outlines a replicable approach to strengthen village resilience in Ireland’s rural regions.

Il declino rurale in Irlanda sta erodendo sia il tessuto fisico del patrimonio architettonico sia le pratiche immateriali che stabilizzano l’identità della comunità. Le conseguenze, l’invecchiamento della popolazione, la perdita di infrastrutture, la riduzione dei servizi e l’indebolimento dei legami sociali, sono particolarmente acute nei piccoli villaggi dove il patrimonio funge da risorsa viva piuttosto che da esposizione statica. Questa tesi sostiene che la salvaguardia e l’attivazione del patrimonio sono inseparabili dalla resilienza rurale: la conservazione e il riutilizzo adattivo dei beni patrimoniali possono ricostruire il capitale sociale, sostenere l’occupazione locale e consentire una diversificazione sostenibile al di là dei centri metropolitani. Concentrandosi su Kells (Contea di Kilkenny) e sul complesso di Kells Priory come sito prototipico, la ricerca definisce una metodologia per la rigenerazione basata sul patrimonio che integra (i) la protezione del patrimonio architettonico, (ii) la trasmissione di mestieri e competenze legate al luogo e (iii) programmi pubblici che legano residenti, studenti e visitatori. La proposta culmina in una rete di centri del patrimonio ospitati in edifici restaurati, concepiti come spazi civici produttivi in cui la creazione, l’insegnamento e l’incontro si sovrappongono. Attraverso interventi spaziali mirati, modelli di governance e una strategia di finanziamento graduale, il progetto dimostra come il patrimonio culturale possa passare da memoria passiva a infrastruttura attiva, collegando identità, mezzi di sostentamento e gestione ambientale. Così facendo, delinea un approccio replicabile per rafforzare la resilienza dei villaggi nelle regioni rurali dell’Irlanda.

Tranmission of tradition : designing a network of cultural hubs reusing heritage buildings to sustain traditional skills and revitalise villages in the Irish Midlands

Denvir, Eoin
2024/2025

Abstract

Rural decline in Ireland is eroding both the physical fabric of architectural heritage and the intangible practices that anchor community identity. The consequences, ageing populations, infrastructure loss, service withdrawal and weakened social bonds, are acute in small villages where heritage functions as a living resource rather than a static display. This thesis argues that safeguarding and activating heritage is inseparable from rural resilience: the preservation and adaptive reuse of heritage assets can rebuild social capital, support local employment, and enable sustainable diversification beyond metropolitan centres. Focusing on Kells (County Kilkenny) and the Kells Priory complex as a prototypical site, the research sets out a methodology for heritageled regeneration that integrates (i) protection of architectural heritage, (ii) transmission of craft and placebased skills, and (iii) public programmes that bind residents, learners and visitors. The proposal culminates in a network of heritage hubs housed in restored buildings, conceived as productive civic spaces where making, teaching and gathering overlap. Through targeted spatial interventions, governance models and a phased funding strategy, the project demonstrates how cultural heritage can shift from passive memory to active infrastructure, linking identity, livelihoods and environmental stewardship. In doing so, it outlines a replicable approach to strengthen village resilience in Ireland’s rural regions.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2024/2025
Il declino rurale in Irlanda sta erodendo sia il tessuto fisico del patrimonio architettonico sia le pratiche immateriali che stabilizzano l’identità della comunità. Le conseguenze, l’invecchiamento della popolazione, la perdita di infrastrutture, la riduzione dei servizi e l’indebolimento dei legami sociali, sono particolarmente acute nei piccoli villaggi dove il patrimonio funge da risorsa viva piuttosto che da esposizione statica. Questa tesi sostiene che la salvaguardia e l’attivazione del patrimonio sono inseparabili dalla resilienza rurale: la conservazione e il riutilizzo adattivo dei beni patrimoniali possono ricostruire il capitale sociale, sostenere l’occupazione locale e consentire una diversificazione sostenibile al di là dei centri metropolitani. Concentrandosi su Kells (Contea di Kilkenny) e sul complesso di Kells Priory come sito prototipico, la ricerca definisce una metodologia per la rigenerazione basata sul patrimonio che integra (i) la protezione del patrimonio architettonico, (ii) la trasmissione di mestieri e competenze legate al luogo e (iii) programmi pubblici che legano residenti, studenti e visitatori. La proposta culmina in una rete di centri del patrimonio ospitati in edifici restaurati, concepiti come spazi civici produttivi in cui la creazione, l’insegnamento e l’incontro si sovrappongono. Attraverso interventi spaziali mirati, modelli di governance e una strategia di finanziamento graduale, il progetto dimostra come il patrimonio culturale possa passare da memoria passiva a infrastruttura attiva, collegando identità, mezzi di sostentamento e gestione ambientale. Così facendo, delinea un approccio replicabile per rafforzare la resilienza dei villaggi nelle regioni rurali dell’Irlanda.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247101