This thesis explores the interplay of play, sport, memory, and urban design, focusing on the revitalization of the Šalata Sports and Recreation Centre in Zagreb. It begins with a theoretical examination of play as a fundamental human activity, tracing its historical, cultural, and psychological significance. Drawing from Johan Huizinga’s Homo Ludens and the works of Aldo van Eyck, the study emphasizes play as a vehicle for creativity, social interaction, and emotional well-being, highlighting its enduring presence in both cultural and architectural contexts. The discussion then expands to sport, analyzing its codified rules, cultural rituals, and dual role as both a mass spectacle and a tool for community engagement. Historic and contemporary examples, illustrate how sports architecture mediates between global ambitions and local urban needs. The research contextualizes Šalata within Zagreb’s urban development, highlighting its historical evolution from a rural hillside to a modernist residential district. The centre’s growth, particularly during the 1987 Universiade, reflects its role as a civic, cultural, and sporting landmark. Despite its heritage status, the current state of Šalata demonstrates infrastructural decay and underutilization, signaling the need for thoughtful intervention. The design proposal integrates historical preservation, contemporary functionality, and public accessibility to revitalize Šalata SRC. By connecting educational institutions, green spaces, and urban fabric, the project aims to create a multifunctional, inclusive environment that fosters play, community, and social cohesion. This thesis positions architecture as a means to rekindle freedom, movement, and collective memory, demonstrating how spaces for play and sport can serve as catalysts for urban vitality, cultural identity, and human well-being.

Questa tesi esplora l’interazione tra gioco, sport, memoria e progettazione urbana, concentrandosi sulla riqualificazione del Centro Sportivo e Ricreativo Šalata a Zagabria. Il lavoro si apre con un esame teorico del gioco come attività umana fondamentale, tracciandone il significato storico, culturale e psicologico. Ispirandosi a Homo Ludens di Johan Huizinga e alle opere di Aldo van Eyck, la ricerca sottolinea il gioco come veicolo di creatività, interazione sociale e benessere emotivo, evidenziandone la presenza costante nei contesti culturali e architettonici. La discussione si amplia poi allo sport, analizzandone le regole codificate, i rituali culturali e il duplice ruolo di spettacolo di massa e strumento di coesione comunitaria. Esempi storici e contemporanei illustrano come l’architettura sportiva medii tra ambizioni globali e bisogni urbani locali. La ricerca contestualizza Šalata all’interno dello sviluppo urbano di Zagabria, evidenziandone l’evoluzione storica da collina rurale a quartiere residenziale modernista. La crescita del centro, in particolare durante l’Universiade del 1987, riflette il suo ruolo di punto di riferimento civico, culturale e sportivo. Nonostante lo status di bene tutelato, l’attuale condizione di Šalata mostra segni di degrado infrastrutturale e di sottoutilizzo, indicando la necessità di un intervento attento e mirato. La proposta progettuale integra conservazione storica, funzionalità contemporanea e accessibilità pubblica per rivitalizzare il complesso di Šalata. Collegando istituzioni educative, spazi verdi e tessuto urbano, il progetto mira a creare un ambiente multifunzionale e inclusivo che favorisca il gioco, la comunità e la coesione sociale. Questa tesi pone l’architettura come mezzo per riaccendere la libertà, il movimento e la memoria collettiva, dimostrando come gli spazi dedicati al gioco e allo sport possano fungere da catalizzatori per la vitalità urbana, l’identità culturale e il benessere umano.

Urban revitalization through sport: Šalata SRC

Babic, Marija
2025/2026

Abstract

This thesis explores the interplay of play, sport, memory, and urban design, focusing on the revitalization of the Šalata Sports and Recreation Centre in Zagreb. It begins with a theoretical examination of play as a fundamental human activity, tracing its historical, cultural, and psychological significance. Drawing from Johan Huizinga’s Homo Ludens and the works of Aldo van Eyck, the study emphasizes play as a vehicle for creativity, social interaction, and emotional well-being, highlighting its enduring presence in both cultural and architectural contexts. The discussion then expands to sport, analyzing its codified rules, cultural rituals, and dual role as both a mass spectacle and a tool for community engagement. Historic and contemporary examples, illustrate how sports architecture mediates between global ambitions and local urban needs. The research contextualizes Šalata within Zagreb’s urban development, highlighting its historical evolution from a rural hillside to a modernist residential district. The centre’s growth, particularly during the 1987 Universiade, reflects its role as a civic, cultural, and sporting landmark. Despite its heritage status, the current state of Šalata demonstrates infrastructural decay and underutilization, signaling the need for thoughtful intervention. The design proposal integrates historical preservation, contemporary functionality, and public accessibility to revitalize Šalata SRC. By connecting educational institutions, green spaces, and urban fabric, the project aims to create a multifunctional, inclusive environment that fosters play, community, and social cohesion. This thesis positions architecture as a means to rekindle freedom, movement, and collective memory, demonstrating how spaces for play and sport can serve as catalysts for urban vitality, cultural identity, and human well-being.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2025/2026
Questa tesi esplora l’interazione tra gioco, sport, memoria e progettazione urbana, concentrandosi sulla riqualificazione del Centro Sportivo e Ricreativo Šalata a Zagabria. Il lavoro si apre con un esame teorico del gioco come attività umana fondamentale, tracciandone il significato storico, culturale e psicologico. Ispirandosi a Homo Ludens di Johan Huizinga e alle opere di Aldo van Eyck, la ricerca sottolinea il gioco come veicolo di creatività, interazione sociale e benessere emotivo, evidenziandone la presenza costante nei contesti culturali e architettonici. La discussione si amplia poi allo sport, analizzandone le regole codificate, i rituali culturali e il duplice ruolo di spettacolo di massa e strumento di coesione comunitaria. Esempi storici e contemporanei illustrano come l’architettura sportiva medii tra ambizioni globali e bisogni urbani locali. La ricerca contestualizza Šalata all’interno dello sviluppo urbano di Zagabria, evidenziandone l’evoluzione storica da collina rurale a quartiere residenziale modernista. La crescita del centro, in particolare durante l’Universiade del 1987, riflette il suo ruolo di punto di riferimento civico, culturale e sportivo. Nonostante lo status di bene tutelato, l’attuale condizione di Šalata mostra segni di degrado infrastrutturale e di sottoutilizzo, indicando la necessità di un intervento attento e mirato. La proposta progettuale integra conservazione storica, funzionalità contemporanea e accessibilità pubblica per rivitalizzare il complesso di Šalata. Collegando istituzioni educative, spazi verdi e tessuto urbano, il progetto mira a creare un ambiente multifunzionale e inclusivo che favorisca il gioco, la comunità e la coesione sociale. Questa tesi pone l’architettura come mezzo per riaccendere la libertà, il movimento e la memoria collettiva, dimostrando come gli spazi dedicati al gioco e allo sport possano fungere da catalizzatori per la vitalità urbana, l’identità culturale e il benessere umano.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247111