This thesis investigates the relationship between Early Childhood Education and Care (ECEC) services and women’s participation in the labor market in Italy at the provincial (NUTS-3) level. It aims to identify spatial clusters of provinces with similar patterns in ECEC provision and women’s employment, and to estimate the impact of public investment in childcare services on women’s employment. The analysis, conducted for 2022 and for the period 2018–2022, integrates socio-economic and demographic indicators from official ISTAT and Eurostat sources. Distance-based clustering is used to group provinces by socio-economic and ECEC-related characteristics, followed by regression analyses and Conditional Autoregressive Bayesian (CARBayes) models, in order to capture spatial and temporal correlations in the data. Finally, a nonparametric Bayesian clustering model by \textcite{Mozden} is applied to the areal time series formed by the women's employment rate and three main ECEC-related covariates. Results indicate that both ECEC coverage and household contributions to these services have a positive impact on women’s employment, along with the inflow of university graduates and the ratio of elderly to young population. Conversely, employment in education, health, and social care is negatively associated. Spatial clustering shows that the Centre–North performs best in employment and ECEC provision, with Emilia-Romagna excelling in the latter. Southern provinces and the islands perform worst, with women’s employment largely determined by family financial support for ECEC services rather than by their actual use. Several scattered provinces, including Nuoro, Salerno and Livorno, perform poorly, yet ECEC participation appears more influential on women’s employment, while financial resources play a smaller role. By integrating spatial clustering and Bayesian spatial–temporal modeling, the thesis contributes to examine the relationship between ECEC services and women’s employment at a fine-grained territorial and multi-year level, providing evidence to inform policies promoting accessible childcare and gender equality in the labor market.

Questa tesi analizza la relazione tra servizi alla prima infanzia (ECEC) e partecipazione delle donne al mercato del lavoro in Italia a livello provinciale (NUTS-3). L’obiettivo è individuare cluster spaziali di province con pattern simili nella disponibilità di servizi ECEC e nei livelli di occupazione femminile, e quantificare come l’investimento pubblico in questi servizi influenzi l’occupazione delle donne. L’analisi, condotta per il 2022 e per il periodo 2018–2022, integra indicatori socio-economici e demografici provenienti da fonti ufficiali ISTAT ed Eurostat. Si applicano metodi di clustering basati sulla distanza, seguiti da analisi di regressione e da modelli Bayesiani Condizionali Autoregressivi (CARBayes), al fine di catturare le correlazioni spaziali e temporali nei dati. Infine, si utilizza un modello di clustering Bayesiano non parametrico proposto da \textcite{Mozden} per le serie temporali areali formate dal tasso di occupazione femminile e da tre principali covariate sull'ECEC. I risultati mostrano che la copertura ECEC e i contributi familiari a tali servizi influenzano positivamente l’occupazione femminile, insieme all’afflusso di laureati e al rapporto tra popolazione anziana e giovane. Al contrario, l’occupazione nei settori dell’istruzione, della sanità e dei servizi sociali risulta negativamente associata. Il clustering spaziale mostra che il Centro–Nord registra le migliori prestazioni in termini di occupazione e offerta di servizi ECEC, con l’Emilia-Romagna particolarmente performante nel secondo ambito. Le province del Sud e delle isole presentano i valori più bassi, con l'occupazione femminile determinata in larga misura dal sostegno finanziario delle famiglie ai servizi ECEC piuttosto che dal loro effettivo utilizzo. In alcune province isolate, come Nuoro, Salerno e Livorno, la partecipazione ai servizi ECEC incide sull’occupazione femminile più del sostegno economico familiare, nonostante i livelli complessivamente bassi. La tesi apporta un contributo originale integrando clustering spaziale e modelli Bayesiani spazio-temporali per studiare la relazione tra servizi ECEC e occupazione femminile a livello provinciale e pluriennale, fornendo evidenze utili per orientare politiche a favore di servizi alla prima infanzia accessibili e della parità di genere nel lavoro.

Spatial inequalities in early childhood education and care and their impact on women's labour market participation

De Bernardinis, Celeste
2024/2025

Abstract

This thesis investigates the relationship between Early Childhood Education and Care (ECEC) services and women’s participation in the labor market in Italy at the provincial (NUTS-3) level. It aims to identify spatial clusters of provinces with similar patterns in ECEC provision and women’s employment, and to estimate the impact of public investment in childcare services on women’s employment. The analysis, conducted for 2022 and for the period 2018–2022, integrates socio-economic and demographic indicators from official ISTAT and Eurostat sources. Distance-based clustering is used to group provinces by socio-economic and ECEC-related characteristics, followed by regression analyses and Conditional Autoregressive Bayesian (CARBayes) models, in order to capture spatial and temporal correlations in the data. Finally, a nonparametric Bayesian clustering model by \textcite{Mozden} is applied to the areal time series formed by the women's employment rate and three main ECEC-related covariates. Results indicate that both ECEC coverage and household contributions to these services have a positive impact on women’s employment, along with the inflow of university graduates and the ratio of elderly to young population. Conversely, employment in education, health, and social care is negatively associated. Spatial clustering shows that the Centre–North performs best in employment and ECEC provision, with Emilia-Romagna excelling in the latter. Southern provinces and the islands perform worst, with women’s employment largely determined by family financial support for ECEC services rather than by their actual use. Several scattered provinces, including Nuoro, Salerno and Livorno, perform poorly, yet ECEC participation appears more influential on women’s employment, while financial resources play a smaller role. By integrating spatial clustering and Bayesian spatial–temporal modeling, the thesis contributes to examine the relationship between ECEC services and women’s employment at a fine-grained territorial and multi-year level, providing evidence to inform policies promoting accessible childcare and gender equality in the labor market.
MAESTRIPIERI, LARA IVANA
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
10-dic-2025
2024/2025
Questa tesi analizza la relazione tra servizi alla prima infanzia (ECEC) e partecipazione delle donne al mercato del lavoro in Italia a livello provinciale (NUTS-3). L’obiettivo è individuare cluster spaziali di province con pattern simili nella disponibilità di servizi ECEC e nei livelli di occupazione femminile, e quantificare come l’investimento pubblico in questi servizi influenzi l’occupazione delle donne. L’analisi, condotta per il 2022 e per il periodo 2018–2022, integra indicatori socio-economici e demografici provenienti da fonti ufficiali ISTAT ed Eurostat. Si applicano metodi di clustering basati sulla distanza, seguiti da analisi di regressione e da modelli Bayesiani Condizionali Autoregressivi (CARBayes), al fine di catturare le correlazioni spaziali e temporali nei dati. Infine, si utilizza un modello di clustering Bayesiano non parametrico proposto da \textcite{Mozden} per le serie temporali areali formate dal tasso di occupazione femminile e da tre principali covariate sull'ECEC. I risultati mostrano che la copertura ECEC e i contributi familiari a tali servizi influenzano positivamente l’occupazione femminile, insieme all’afflusso di laureati e al rapporto tra popolazione anziana e giovane. Al contrario, l’occupazione nei settori dell’istruzione, della sanità e dei servizi sociali risulta negativamente associata. Il clustering spaziale mostra che il Centro–Nord registra le migliori prestazioni in termini di occupazione e offerta di servizi ECEC, con l’Emilia-Romagna particolarmente performante nel secondo ambito. Le province del Sud e delle isole presentano i valori più bassi, con l'occupazione femminile determinata in larga misura dal sostegno finanziario delle famiglie ai servizi ECEC piuttosto che dal loro effettivo utilizzo. In alcune province isolate, come Nuoro, Salerno e Livorno, la partecipazione ai servizi ECEC incide sull’occupazione femminile più del sostegno economico familiare, nonostante i livelli complessivamente bassi. La tesi apporta un contributo originale integrando clustering spaziale e modelli Bayesiani spazio-temporali per studiare la relazione tra servizi ECEC e occupazione femminile a livello provinciale e pluriennale, fornendo evidenze utili per orientare politiche a favore di servizi alla prima infanzia accessibili e della parità di genere nel lavoro.
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