The shift to the low-carbon economy is one of the most urgent and complicated problems of the twenty-first century. In the fashion industry and urgently in its climate-sensitive luxury area, the need to decarbonize reaches above technical viability and becomes a question of ethics. The heavy burden of realizing the high targets of sustainability and Net-Zero is usually overloaded to small and medium-sized suppliers whose limited financial and technical resources cannot fulfill the requirements. The study focuses on how the justice, distributive, procedural, and interactional principles can be implemented in collaboration-based decarbonization of luxury fashion supply chains. It wants to make sure that the climate ambitions become a participatory process that will not reinforce the socioeconomic disparities. The research is based on the theoretical ideas of Sustainable Supply Chain Management (SSCM), Just Transition, and Net-Zero and constructs a trans-theoretical prism between environmental sustainability and social equity. This bottom-up design is capturing the governance arrangements, financial processes and relational processes, which present a grounded comprehension of the way in which fairness is felt during the decarbonization process. The results indicate that there are three dimensions of justice that have an interrelationship. Distributive justice emphasizes unfair distribution of costs and benefits. Procedural justice reveals the restricted access to the strategic decision-making process on the part of the supplier and the interactivity of justice which emphasizes the need to promote clear communication and trust. Based on these insights, the Justice-Oriented Decarbonization Assessment Tool (JODAT) is a diagnostic framework to measure the fairness and legitimacy of decarbonization governance systems. This research contributes on the concept of just transition within the field of luxury supply chain by unveiling the interaction of justice principles and organizational realities. It concludes that having a just transition is not only a moral necessity but a strategic requirement to construct robust, legitimate and indeed sustainable fashion systems.

La transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse del ventunesimo secolo. Nel settore della moda, nella sua area più sensibile al clima, quella del lusso, la necessità di decarbonizzare va oltre la fattibilità tecnica e diventa una questione etica. Il pesante onere di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sostenibilità e Net-Zero ricade spesso sulle piccole e medie imprese fornitrici, le cui risorse finanziarie e tecniche limitate non consentono di soddisfare tali requisiti. Lo studio analizza come i principi di giustizia (distributiva, procedurale e interazionale) possano essere implementati nei processi di decarbonizzazione collaborativa delle catene del valore della moda di lusso. L’obiettivo è garantire che le ambizioni climatiche diventino un processo partecipativo che non rafforzi le disuguaglianze socioeconomiche. La ricerca si basa sul Sustainable Supply Chain Management (SSCM), sulla Just Transition e sul Net-Zero, costruendo un prisma trans-teorico tra sostenibilità ambientale ed equità sociale. Questo approccio bottom-up analizza gli assetti di governance, i processi finanziari e le dinamiche relazionali, offrendo una comprensione del modo in cui la giustizia viene percepita durante il processo di decarbonizzazione. I risultati indicano tre dimensioni interconnesse della giustizia. La giustizia distributiva evidenzia la diseguale distribuzione di costi e benefici; quella procedurale rivela l’accesso limitato dei fornitori ai processi decisionali strategici; mentre quella interazionale sottolinea la necessità di promuovere una comunicazione trasparente e basata sulla fiducia. Sulla base di queste evidenze, è stato sviluppato il Justice-Oriented Decarbonization Assessment Tool (JODAT), un framework diagnostico volto a misurare l’equità e la legittimità dei sistemi di governance della decarbonizzazione. La ricerca contribuisce al dibattito sulla Just Transition nel contesto delle catene di fornitura del lusso, mettendo in luce l’interazione tra i principi di giustizia e le dinamiche organizzative. Si conclude che perseguire una transizione giusta non è solo una necessità morale, ma anche un requisito strategico per costruire sistemi della moda solidi, legittimi e sostenibili.

Justice in luxury: supplier voices and governance pathways for a just transition in sustainable fashion

JREIGE, ANTHONY;di Bari, Michele
2025/2026

Abstract

The shift to the low-carbon economy is one of the most urgent and complicated problems of the twenty-first century. In the fashion industry and urgently in its climate-sensitive luxury area, the need to decarbonize reaches above technical viability and becomes a question of ethics. The heavy burden of realizing the high targets of sustainability and Net-Zero is usually overloaded to small and medium-sized suppliers whose limited financial and technical resources cannot fulfill the requirements. The study focuses on how the justice, distributive, procedural, and interactional principles can be implemented in collaboration-based decarbonization of luxury fashion supply chains. It wants to make sure that the climate ambitions become a participatory process that will not reinforce the socioeconomic disparities. The research is based on the theoretical ideas of Sustainable Supply Chain Management (SSCM), Just Transition, and Net-Zero and constructs a trans-theoretical prism between environmental sustainability and social equity. This bottom-up design is capturing the governance arrangements, financial processes and relational processes, which present a grounded comprehension of the way in which fairness is felt during the decarbonization process. The results indicate that there are three dimensions of justice that have an interrelationship. Distributive justice emphasizes unfair distribution of costs and benefits. Procedural justice reveals the restricted access to the strategic decision-making process on the part of the supplier and the interactivity of justice which emphasizes the need to promote clear communication and trust. Based on these insights, the Justice-Oriented Decarbonization Assessment Tool (JODAT) is a diagnostic framework to measure the fairness and legitimacy of decarbonization governance systems. This research contributes on the concept of just transition within the field of luxury supply chain by unveiling the interaction of justice principles and organizational realities. It concludes that having a just transition is not only a moral necessity but a strategic requirement to construct robust, legitimate and indeed sustainable fashion systems.
KARAOSMAN , HAKAN
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
10-dic-2025
2025/2026
La transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse del ventunesimo secolo. Nel settore della moda, nella sua area più sensibile al clima, quella del lusso, la necessità di decarbonizzare va oltre la fattibilità tecnica e diventa una questione etica. Il pesante onere di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sostenibilità e Net-Zero ricade spesso sulle piccole e medie imprese fornitrici, le cui risorse finanziarie e tecniche limitate non consentono di soddisfare tali requisiti. Lo studio analizza come i principi di giustizia (distributiva, procedurale e interazionale) possano essere implementati nei processi di decarbonizzazione collaborativa delle catene del valore della moda di lusso. L’obiettivo è garantire che le ambizioni climatiche diventino un processo partecipativo che non rafforzi le disuguaglianze socioeconomiche. La ricerca si basa sul Sustainable Supply Chain Management (SSCM), sulla Just Transition e sul Net-Zero, costruendo un prisma trans-teorico tra sostenibilità ambientale ed equità sociale. Questo approccio bottom-up analizza gli assetti di governance, i processi finanziari e le dinamiche relazionali, offrendo una comprensione del modo in cui la giustizia viene percepita durante il processo di decarbonizzazione. I risultati indicano tre dimensioni interconnesse della giustizia. La giustizia distributiva evidenzia la diseguale distribuzione di costi e benefici; quella procedurale rivela l’accesso limitato dei fornitori ai processi decisionali strategici; mentre quella interazionale sottolinea la necessità di promuovere una comunicazione trasparente e basata sulla fiducia. Sulla base di queste evidenze, è stato sviluppato il Justice-Oriented Decarbonization Assessment Tool (JODAT), un framework diagnostico volto a misurare l’equità e la legittimità dei sistemi di governance della decarbonizzazione. La ricerca contribuisce al dibattito sulla Just Transition nel contesto delle catene di fornitura del lusso, mettendo in luce l’interazione tra i principi di giustizia e le dinamiche organizzative. Si conclude che perseguire una transizione giusta non è solo una necessità morale, ma anche un requisito strategico per costruire sistemi della moda solidi, legittimi e sostenibili.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247172