This thesis proposes that, in the context of small and independent brands, pop-up spaces can function not only as short-term retail points but also as strategic design environments that can be reframed through the lenses of ephemerality, multisensory experience, sustainability, and community. It explores how, in late modern society, time and space are reconfigured through acceleration and temporariness; how the experience economy shifts the consumer from a “customer” position towards becoming the subject of the experience; and how pop-up spaces serve as stages where experiential brand relations take shape. The research adopts a qualitative and interpretive approach. In the first phase, a literature review was conducted on time and temporality, the experience economy, the notion of the experiencer, multisensory design, branded spaces, and pop-up retail. In the second phase, pop-up activations of independent brands working in fashion and fashion-related fields were examined, including both global examples and brands based in Turkey. These cases are analyzed qualitatively in terms of spatial layout, multisensory atmosphere, brand identity and narrative, visitor interaction and community, as well as sustainability and collaboration practices. In the final phase, insights distilled from literature and cases are synthesized into a modular framework for thinking about experience-driven pop-up design for small and independent brands, shaping the conceptual basis of the pop-up playbook proposed in this thesis. The findings suggest that when the purpose of a pop-up space is clearly defined, the behaviors and motivations of the target audience are considered, the sensory composition is connected to the core of brand identity, and a sustainable approach supported by local collaborations is adopted, pop-ups can become powerful instruments for small brands to create memorable experiences and foster a sense of community. In the Turkish context, high rental costs and economic fluctuations make the format risky, whereas creative hubs in cities such as Istanbul, Izmir, and Ankara, together with seasonal coastal destinations, offer notable opportunities for experience-based temporary formats. On this basis, the thesis offers a set of principles and insights on how experience-focused pop-up spaces can be used as a strategic tool for small and independent brands and provides a practice-oriented reference framework for future research on the relationship between temporary space, community, and multisensory experience.

Questa tesi si propone di dimostrare che, per i piccoli e indipendenti brand, gli spazi pop-up non sono soltanto punti vendita temporanei, ma possono essere ripensati come ambienti di progetto strategici, articolati attorno alle d dimensioni della temporaneità, dell’esperienza multisensoriale,del senso di comunità e della sostenibilità. Il lavoro analizza come, nelle società tardo-moderne, il tempo e lo spazio vengano riorganizzati attraverso l’accelerazione e la temporalità; come l’economia dell’esperienza sposti il consumatore dalla posizione di “cliente” a quella di soggetto dell’esperienza; e come gli spazi pop-up funzionino, in questo contesto, come palcoscenici delle relazioni di marca di tipo esperienziale. La ricerca adotta un approccio qualitativo e interpretativo. In una prima fase è stata condotta una presentazione della letteratura sui temi del tempo e della temporalità, dell’economia dell’esperienza, del concetto di experiencer, del progetto multisensoriale, degli spazi relativi al brand e del pop-up retail. In una seconda fase sono stati analizzati i pop-up realizzati da brand indipendenti attivi nella moda e in ambiti affini, includendo sia casi internazionali sia marchi con sede in Turchia; questi casi studio sono stati valutati qualitativamente in termini di configurazione spaziale, atmosfera multisensoriale, narrazione di marca, modalità di interazione e dimensione comunitaria, nonché rispetto alle pratiche di sostenibilità e collaborazione. Nella fase finale, i temi emersi dall’analisi della letteratura e dei casi sono stati sintetizzati in un quadro modulare per pensare il progetto di pop-up esperienziali per piccoli e indipendenti brand, che costituisce la base concettuale del pop-up playbook proposto in questa tesi. I risultati mostrano che, quando lo scopo di uno spazio pop-up temporaneo è chiaramente definito, quando i comportamenti e le motivazioni del pubblico di riferimento vengono presi in considerazione, quando la regia multisensoriale è collegata al nucleo identitario della marca e quando si adotta un approccio sostenibile supportato da collaborazioni locali, il pop-up può trasformarsi in uno strumento potente per generare esperienze memorabili e rafforzare il senso di comunità intorno a piccoli e indipendenti brand. Nel contesto turco, gli elevati costi degli spazi e le fluttuazioni economiche rendono il formato rischioso, mentre i centri creativi di città come Istanbul, Izmir e Ankara, insieme alle destinazioni costiere stagionali, offrono importanti opportunità per formati temporanei di tipo esperienziale. Su questo sfondo, la tesi propone un insieme di principi e insight su come gli spazi pop-up esperienziali possano essere utilizzati come strumento strategico per piccoli e indipendenti brand e offre un quadro di riferimento di tipo pratico per futuri studi sulle relazioni tra spazio temporaneo, comunità ed esperienza multisensoriale.

Pop the brands up! Lasting communities

Balaban, Helin
2024/2025

Abstract

This thesis proposes that, in the context of small and independent brands, pop-up spaces can function not only as short-term retail points but also as strategic design environments that can be reframed through the lenses of ephemerality, multisensory experience, sustainability, and community. It explores how, in late modern society, time and space are reconfigured through acceleration and temporariness; how the experience economy shifts the consumer from a “customer” position towards becoming the subject of the experience; and how pop-up spaces serve as stages where experiential brand relations take shape. The research adopts a qualitative and interpretive approach. In the first phase, a literature review was conducted on time and temporality, the experience economy, the notion of the experiencer, multisensory design, branded spaces, and pop-up retail. In the second phase, pop-up activations of independent brands working in fashion and fashion-related fields were examined, including both global examples and brands based in Turkey. These cases are analyzed qualitatively in terms of spatial layout, multisensory atmosphere, brand identity and narrative, visitor interaction and community, as well as sustainability and collaboration practices. In the final phase, insights distilled from literature and cases are synthesized into a modular framework for thinking about experience-driven pop-up design for small and independent brands, shaping the conceptual basis of the pop-up playbook proposed in this thesis. The findings suggest that when the purpose of a pop-up space is clearly defined, the behaviors and motivations of the target audience are considered, the sensory composition is connected to the core of brand identity, and a sustainable approach supported by local collaborations is adopted, pop-ups can become powerful instruments for small brands to create memorable experiences and foster a sense of community. In the Turkish context, high rental costs and economic fluctuations make the format risky, whereas creative hubs in cities such as Istanbul, Izmir, and Ankara, together with seasonal coastal destinations, offer notable opportunities for experience-based temporary formats. On this basis, the thesis offers a set of principles and insights on how experience-focused pop-up spaces can be used as a strategic tool for small and independent brands and provides a practice-oriented reference framework for future research on the relationship between temporary space, community, and multisensory experience.
ARC III - Scuola del Design
10-dic-2025
2024/2025
Questa tesi si propone di dimostrare che, per i piccoli e indipendenti brand, gli spazi pop-up non sono soltanto punti vendita temporanei, ma possono essere ripensati come ambienti di progetto strategici, articolati attorno alle d dimensioni della temporaneità, dell’esperienza multisensoriale,del senso di comunità e della sostenibilità. Il lavoro analizza come, nelle società tardo-moderne, il tempo e lo spazio vengano riorganizzati attraverso l’accelerazione e la temporalità; come l’economia dell’esperienza sposti il consumatore dalla posizione di “cliente” a quella di soggetto dell’esperienza; e come gli spazi pop-up funzionino, in questo contesto, come palcoscenici delle relazioni di marca di tipo esperienziale. La ricerca adotta un approccio qualitativo e interpretativo. In una prima fase è stata condotta una presentazione della letteratura sui temi del tempo e della temporalità, dell’economia dell’esperienza, del concetto di experiencer, del progetto multisensoriale, degli spazi relativi al brand e del pop-up retail. In una seconda fase sono stati analizzati i pop-up realizzati da brand indipendenti attivi nella moda e in ambiti affini, includendo sia casi internazionali sia marchi con sede in Turchia; questi casi studio sono stati valutati qualitativamente in termini di configurazione spaziale, atmosfera multisensoriale, narrazione di marca, modalità di interazione e dimensione comunitaria, nonché rispetto alle pratiche di sostenibilità e collaborazione. Nella fase finale, i temi emersi dall’analisi della letteratura e dei casi sono stati sintetizzati in un quadro modulare per pensare il progetto di pop-up esperienziali per piccoli e indipendenti brand, che costituisce la base concettuale del pop-up playbook proposto in questa tesi. I risultati mostrano che, quando lo scopo di uno spazio pop-up temporaneo è chiaramente definito, quando i comportamenti e le motivazioni del pubblico di riferimento vengono presi in considerazione, quando la regia multisensoriale è collegata al nucleo identitario della marca e quando si adotta un approccio sostenibile supportato da collaborazioni locali, il pop-up può trasformarsi in uno strumento potente per generare esperienze memorabili e rafforzare il senso di comunità intorno a piccoli e indipendenti brand. Nel contesto turco, gli elevati costi degli spazi e le fluttuazioni economiche rendono il formato rischioso, mentre i centri creativi di città come Istanbul, Izmir e Ankara, insieme alle destinazioni costiere stagionali, offrono importanti opportunità per formati temporanei di tipo esperienziale. Su questo sfondo, la tesi propone un insieme di principi e insight su come gli spazi pop-up esperienziali possano essere utilizzati come strumento strategico per piccoli e indipendenti brand e offre un quadro di riferimento di tipo pratico per futuri studi sulle relazioni tra spazio temporaneo, comunità ed esperienza multisensoriale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247196