The digital transformation of insurance is reshaping industry’s logic and its opening sector boundaries to Insurtech startups. Despite the technological sophistication of new ventures and the credibility of their founding teams, few Insurtech start-ups attract sizable institutional venture capital. Existing studies have examined the determinants that influence venture capital attraction and yet there is limited understanding of why these factors often fail to generate substantial funding in the Insurtech context, or how founders adapt when access to external equity is constrained. This thesis addresses these gaps by revealing the structural misalignment between investor expectations and the capital-intensive and slow-cycle nature of the insurance industry. It also examines how Insurtech founders compensate for venture scarcity by designing adaptive financing models that combine corporate partnerships, public grants, bank debt, crowdfunding, and hybrid instruments. Drawing on an extensive literature review and a multiple-case study of six Italian ventures, the research analyses how determinants, frictions, and adaptations interact to shape financing outcomes. The findings show that while classical determinants of venture investment are often present, structural frictions related to capital intensity, slow cash conversion, fragmented distribution channels, and governance design limit investor engagement. In response, founders act as architects of capital, reproducing the functions of certification, liquidity, and governance discipline through alternative and hybrid funding arrangements. The study concludes that adaptive financing enables Italian Insurtech ventures to grow despite venture capital scarcity, but the consolidation of the sector depends on incumbent insurers’ willingness to invest in and integrate external innovation.

La trasformazione digitale del settore assicurativo sta ridefinendo le logiche dell’industria e aprendo i confini del mercato alle start-up Insurtech. Nonostante l’elevata sofisticazione tecnologica delle nuove imprese e la credibilità dei loro team fondatori, poche start-up Insurtech riescono ad attrarre venture capital istituzionale di entità significativa. La letteratura esistente ha analizzato i determinanti che influenzano l’attrazione di venture capital, e tuttavia rimane limitata la comprensione del motivo per cui tali fattori spesso non si traducano in finanziamenti consistenti nel contesto Insurtech, né di come i fondatori si adattino quando l’accesso all’equity esterna è vincolato. Questa tesi affronta tali lacune evidenziando il disallineamento strutturale tra le aspettative degli investitori e la natura capital-intensive e a cicli lenti del settore assicurativo. Inoltre, analizza come i fondatori delle Insurtech compensino la scarsità di venture capital attraverso modelli di finanziamento adattivi che combinano partnership con imprese assicurative, fondi pubblici, debito bancario, crowdfunding e strumenti ibridi. Sulla base di un’ampia revisione della letteratura e di uno studio multi-caso condotto su sei imprese italiane, la ricerca esamina come determinanti, attriti e adattamenti interagiscano nel modellare gli esiti di finanziamento. I risultati mostrano che, pur essendo spesso presenti i determinanti classici del venture capital, attriti strutturali legati all’intensità di capitale, alla lentezza della generazione di cassa, alla frammentazione dei canali distributivi e al disegno della governance limitano il coinvolgimento degli investitori. In risposta, i fondatori agiscono come architetti del capitale, riproducendo le funzioni di certificazione, liquidità e disciplina di governance attraverso configurazioni di finanziamento alternative e ibride. Lo studio conclude che il finanziamento adattivo consente alle Insurtech italiane di crescere nonostante la scarsità di venture capital, ma la piena consolidazione del settore dipende dalla disponibilità delle compagnie assicurative incumbent a investire e integrare l’innovazione esterna.

Bridging the insurtech investment gap: an exploration of venture investment and adaptive financing paths in italian insurtech

MERCURIO, ELEONORA;Mascolo, Sara Elena
2024/2025

Abstract

The digital transformation of insurance is reshaping industry’s logic and its opening sector boundaries to Insurtech startups. Despite the technological sophistication of new ventures and the credibility of their founding teams, few Insurtech start-ups attract sizable institutional venture capital. Existing studies have examined the determinants that influence venture capital attraction and yet there is limited understanding of why these factors often fail to generate substantial funding in the Insurtech context, or how founders adapt when access to external equity is constrained. This thesis addresses these gaps by revealing the structural misalignment between investor expectations and the capital-intensive and slow-cycle nature of the insurance industry. It also examines how Insurtech founders compensate for venture scarcity by designing adaptive financing models that combine corporate partnerships, public grants, bank debt, crowdfunding, and hybrid instruments. Drawing on an extensive literature review and a multiple-case study of six Italian ventures, the research analyses how determinants, frictions, and adaptations interact to shape financing outcomes. The findings show that while classical determinants of venture investment are often present, structural frictions related to capital intensity, slow cash conversion, fragmented distribution channels, and governance design limit investor engagement. In response, founders act as architects of capital, reproducing the functions of certification, liquidity, and governance discipline through alternative and hybrid funding arrangements. The study concludes that adaptive financing enables Italian Insurtech ventures to grow despite venture capital scarcity, but the consolidation of the sector depends on incumbent insurers’ willingness to invest in and integrate external innovation.
CARRAI, LUCA
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
10-dic-2025
2024/2025
La trasformazione digitale del settore assicurativo sta ridefinendo le logiche dell’industria e aprendo i confini del mercato alle start-up Insurtech. Nonostante l’elevata sofisticazione tecnologica delle nuove imprese e la credibilità dei loro team fondatori, poche start-up Insurtech riescono ad attrarre venture capital istituzionale di entità significativa. La letteratura esistente ha analizzato i determinanti che influenzano l’attrazione di venture capital, e tuttavia rimane limitata la comprensione del motivo per cui tali fattori spesso non si traducano in finanziamenti consistenti nel contesto Insurtech, né di come i fondatori si adattino quando l’accesso all’equity esterna è vincolato. Questa tesi affronta tali lacune evidenziando il disallineamento strutturale tra le aspettative degli investitori e la natura capital-intensive e a cicli lenti del settore assicurativo. Inoltre, analizza come i fondatori delle Insurtech compensino la scarsità di venture capital attraverso modelli di finanziamento adattivi che combinano partnership con imprese assicurative, fondi pubblici, debito bancario, crowdfunding e strumenti ibridi. Sulla base di un’ampia revisione della letteratura e di uno studio multi-caso condotto su sei imprese italiane, la ricerca esamina come determinanti, attriti e adattamenti interagiscano nel modellare gli esiti di finanziamento. I risultati mostrano che, pur essendo spesso presenti i determinanti classici del venture capital, attriti strutturali legati all’intensità di capitale, alla lentezza della generazione di cassa, alla frammentazione dei canali distributivi e al disegno della governance limitano il coinvolgimento degli investitori. In risposta, i fondatori agiscono come architetti del capitale, riproducendo le funzioni di certificazione, liquidità e disciplina di governance attraverso configurazioni di finanziamento alternative e ibride. Lo studio conclude che il finanziamento adattivo consente alle Insurtech italiane di crescere nonostante la scarsità di venture capital, ma la piena consolidazione del settore dipende dalla disponibilità delle compagnie assicurative incumbent a investire e integrare l’innovazione esterna.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247250