Milan has always been a city shaped by layered transformations, a dynamic palimpsest where traces of the past sporadically resurface under the pressure of contemporary development. Among the many fragments scattered throughout its dense urban fabric, the Spanish Walls stand out as one of the most extensive historical infrastructures, yet at the same time among the most neglected. Built in the 16th century during Spanish rule, these fortifications survive today only in fragmentary form, often absorbed into anonymous urban contexts or completely hidden beneath modern transformations. This thesis begins with the awareness that these remnants, despite their marginal and often invisible condition, still hold the potential to generate new urban meaning. Through a twofold investigation analytical and design-based the work explores how architecture can act as a tool for reactivation, restoring visibility and value to the physical and symbolic presence of the Spanish Walls within the contemporary city. The first part of the research is dedicated to documenting and interpreting existing conditions through an extensive photographic and cartographic survey. These data are cross-referenced with historical maps, military plans, and descriptive sources in order to reconstruct the evolution of the walls and their gradual disappearance from the urban imagination. The second part develops a design strategy focused on the creation of a new archaeological museum for the city of Milan. The proposed project introduces a network of punctual underground interventions aimed at revealing what lies hidden without altering the existing urban structure. Light, materiality, and spatial subtraction play a central role in the architectural language, enabling a dialogue between a place of memory and contemporary expression. Far from a nostalgic recovery, the work investigates how memory can operate as a generative force for urban innovation. The ultimate goal is to redefine these forgotten places not as static monuments, but as active civic spaces and new urban centralities, rooted in history yet projected toward the future.

Milano è da sempre una città plasmata da trasformazioni stratificate, un palinsesto dinamico in cui le tracce del passato riemergono sporadicamente sotto la pressione dello sviluppo contemporaneo. Tra i molti frammenti disseminati nel suo denso tessuto urbano, le Mura Spagnole rappresentano uno dei sistemi infrastrutturali storici più estesi, ma al tempo stesso più trascurati. Realizzate nel XVI secolo durante la dominazione spagnola, queste fortificazioni sopravvivono oggi in forma frammentaria, spesso inglobate in contesti urbani anonimi o completamente occultate sotto le trasformazioni moderne. Questa tesi parte dalla consapevolezza che tali resti, nonostante la loro condizione marginale e spesso invisibile, conservino ancora un potenziale capace di generare nuovo significato urbano. Attraverso un’indagine articolata in due momenti uno analitico e l’altro progettuale il lavoro si propone di esplorare come l’architettura possa agire come strumento di riattivazione, restituendo visibilità e valore alla presenza fisica e simbolica delle Mura Spagnole nella città contemporanea. La prima parte della ricerca è dedicata alla documentazione e interpretazione delle condizioni esistenti: un ampio rilievo fotografico e cartografico. Questi dati vengono incrociati con mappe storiche, planimetrie militari e fonti descrittive al fine di ricostruire l’evoluzione delle mura e la loro graduale scomparsa dall’immaginario urbano. La seconda parte della tesi sviluppa una strategia progettuale focalizzata alla progettazione di un nuovo museo archeologico per la città di Milano. L’ipotesi progettuale propone una rete di interventi architettonici puntuali di natura ipogea finalizzati a riportare alla luce ciò che è nascosto senza alterare la struttura urbana esistente. L’uso della luce, della materialità e della sottrazione spaziale diventa centrale nel linguaggio del progetto, permettendo un dialogo tra un luogo della memoria e l’espressione architettonica contemporanea. Lontano da una logica di recupero nostalgico, il lavoro indaga come la memoria possa agire come forza generativa per l’innovazione urbana. L’obiettivo è proporre una ridefinizione di questi luoghi dimenticati non come monumenti statici, ma come spazi civici attivi nuove centralità urbane radicate nella storia, ma proiettate verso il futuro.

M.U.R.A. : from defense system to archeologycal museum: reimagining the spanish walls of Milan

Chiappa, Pietro
2024/2025

Abstract

Milan has always been a city shaped by layered transformations, a dynamic palimpsest where traces of the past sporadically resurface under the pressure of contemporary development. Among the many fragments scattered throughout its dense urban fabric, the Spanish Walls stand out as one of the most extensive historical infrastructures, yet at the same time among the most neglected. Built in the 16th century during Spanish rule, these fortifications survive today only in fragmentary form, often absorbed into anonymous urban contexts or completely hidden beneath modern transformations. This thesis begins with the awareness that these remnants, despite their marginal and often invisible condition, still hold the potential to generate new urban meaning. Through a twofold investigation analytical and design-based the work explores how architecture can act as a tool for reactivation, restoring visibility and value to the physical and symbolic presence of the Spanish Walls within the contemporary city. The first part of the research is dedicated to documenting and interpreting existing conditions through an extensive photographic and cartographic survey. These data are cross-referenced with historical maps, military plans, and descriptive sources in order to reconstruct the evolution of the walls and their gradual disappearance from the urban imagination. The second part develops a design strategy focused on the creation of a new archaeological museum for the city of Milan. The proposed project introduces a network of punctual underground interventions aimed at revealing what lies hidden without altering the existing urban structure. Light, materiality, and spatial subtraction play a central role in the architectural language, enabling a dialogue between a place of memory and contemporary expression. Far from a nostalgic recovery, the work investigates how memory can operate as a generative force for urban innovation. The ultimate goal is to redefine these forgotten places not as static monuments, but as active civic spaces and new urban centralities, rooted in history yet projected toward the future.
POLI, MATTEO
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2024/2025
Milano è da sempre una città plasmata da trasformazioni stratificate, un palinsesto dinamico in cui le tracce del passato riemergono sporadicamente sotto la pressione dello sviluppo contemporaneo. Tra i molti frammenti disseminati nel suo denso tessuto urbano, le Mura Spagnole rappresentano uno dei sistemi infrastrutturali storici più estesi, ma al tempo stesso più trascurati. Realizzate nel XVI secolo durante la dominazione spagnola, queste fortificazioni sopravvivono oggi in forma frammentaria, spesso inglobate in contesti urbani anonimi o completamente occultate sotto le trasformazioni moderne. Questa tesi parte dalla consapevolezza che tali resti, nonostante la loro condizione marginale e spesso invisibile, conservino ancora un potenziale capace di generare nuovo significato urbano. Attraverso un’indagine articolata in due momenti uno analitico e l’altro progettuale il lavoro si propone di esplorare come l’architettura possa agire come strumento di riattivazione, restituendo visibilità e valore alla presenza fisica e simbolica delle Mura Spagnole nella città contemporanea. La prima parte della ricerca è dedicata alla documentazione e interpretazione delle condizioni esistenti: un ampio rilievo fotografico e cartografico. Questi dati vengono incrociati con mappe storiche, planimetrie militari e fonti descrittive al fine di ricostruire l’evoluzione delle mura e la loro graduale scomparsa dall’immaginario urbano. La seconda parte della tesi sviluppa una strategia progettuale focalizzata alla progettazione di un nuovo museo archeologico per la città di Milano. L’ipotesi progettuale propone una rete di interventi architettonici puntuali di natura ipogea finalizzati a riportare alla luce ciò che è nascosto senza alterare la struttura urbana esistente. L’uso della luce, della materialità e della sottrazione spaziale diventa centrale nel linguaggio del progetto, permettendo un dialogo tra un luogo della memoria e l’espressione architettonica contemporanea. Lontano da una logica di recupero nostalgico, il lavoro indaga come la memoria possa agire come forza generativa per l’innovazione urbana. L’obiettivo è proporre una ridefinizione di questi luoghi dimenticati non come monumenti statici, ma come spazi civici attivi nuove centralità urbane radicate nella storia, ma proiettate verso il futuro.
File allegati
File Dimensione Formato  
Master Degree Thesis A4 Booklet.pdf

non accessibile

Dimensione 65.91 MB
Formato Adobe PDF
65.91 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247320