Freedom is the principle at the foundation of human existence: the ability to choose without constraints, to express oneself, and to live autonomously. It means setting goals and imagining how to achieve them without facing unfair obstacles. Blind and visually impaired people encounter barriers not because of their condition, but because society communicates through a language that is inaccessible to them, shaping daily life around signals that are almost exclusively visual. This raises a fundamental question: does the difficulty truly belong to them, or is it society that has chosen to define them as disabled? This reflection highlights how cities could become far more accessible by integrating senses beyond vision as tools for communication and orientation. The thesis examines metropolitan mobility from the perspective of blind and visually impaired individuals, aiming to identify new design opportunities to make urban spaces more inclusive. Through an analysis of existing infrastructures and mobility systems, the research compares the experience of sighted users with that of people with visual disabilities, revealing limits, needs, and opportunities for innovation. The study also investigates the urban mobility market and available devices, including award-winning projects and emerging technologies, to understand what limits the spread of effective solutions. On this basis, the thesis proposes an original product-service system that enables blind users to explore and reach a destination independently, even without prior familiarity. It is based on mapping the area and on a device that provides directional cues through haptic feedback, restoring independence and safety to the user. A first concrete result is represented by tests of the working prototype, conducted with blind and visually impaired participants to assess its effectiveness. The project aims to meaningfully improve urban mobility for blind people by introducing haptic language as a new tool for orientation. The thesis therefore lays the foundations for future developments in inclusive design and new perspectives in sensory mobility.

La libertà è il principio alla base dell’esistenza umana: la possibilità di scegliere senza vincoli, di esprimersi e di vivere in modo autonomo. Significa fissare obiettivi e immaginare come raggiungerli senza ostacoli ingiusti. Le persone cieche o ipovedenti affrontano barriere non per la loro condizione, ma perché la società comunica attraverso un linguaggio per loro inaccessibile, fondando la vita quotidiana su segnali quasi esclusivamente visivi. Questo solleva una domanda fondamentale: la difficoltà appartiene davvero a loro, o è la società ad aver deciso di definirli disabili? Questa riflessione mostra come le città potrebbero essere più accessibili integrando altri sensi oltre alla vista come strumenti di comunicazione e orientamento. La tesi analizza la mobilità metropolitana dal punto di vista delle persone cieche o ipovedenti, con l’obiettivo di individuare nuove opportunità progettuali per rendere gli spazi urbani più inclusivi. Attraverso l’analisi delle infrastrutture e dei sistemi di mobilità, la ricerca confronta l’esperienza dei normovedenti con quella di chi presenta una disabilità visiva, evidenziando limiti, bisogni e possibilità di innovazione. Lo studio approfondisce anche il mercato della mobilità urbana e i dispositivi oggi disponibili, includendo progetti premiati e tecnologie emergenti, per comprendere cosa limiti la diffusione di soluzioni efficaci. Su queste basi nasce una proposta progettuale originale: un sistema prodotto-servizio che permette alle persone cieche di esplorare e raggiungere autonomamente una destinazione, anche senza conoscerla. Si basa sulla mappatura dell’area e su un dispositivo che trasmette indicazioni direzionali tramite feedback aptici, restituendo indipendenza e sicurezza all’utente. Un primo risultato concreto è rappresentato dai test del prototipo funzionante, svolti con utenti ciechi e ipovedenti per valutarne l’efficacia. Il progetto mira a migliorare realmente la mobilità urbana per persone cieche, introducendo il linguaggio aptico come nuovo strumento di orientamento. La tesi pone le basi per futuri sviluppi di design accessibile e nuove prospettive nella mobilità sensoriale.

Go: rendi l'invisibile tangibile : sistema di orientamento per persone cieche e ipovedenti

ARGINTIERI, ALESSANDRO
2024/2025

Abstract

Freedom is the principle at the foundation of human existence: the ability to choose without constraints, to express oneself, and to live autonomously. It means setting goals and imagining how to achieve them without facing unfair obstacles. Blind and visually impaired people encounter barriers not because of their condition, but because society communicates through a language that is inaccessible to them, shaping daily life around signals that are almost exclusively visual. This raises a fundamental question: does the difficulty truly belong to them, or is it society that has chosen to define them as disabled? This reflection highlights how cities could become far more accessible by integrating senses beyond vision as tools for communication and orientation. The thesis examines metropolitan mobility from the perspective of blind and visually impaired individuals, aiming to identify new design opportunities to make urban spaces more inclusive. Through an analysis of existing infrastructures and mobility systems, the research compares the experience of sighted users with that of people with visual disabilities, revealing limits, needs, and opportunities for innovation. The study also investigates the urban mobility market and available devices, including award-winning projects and emerging technologies, to understand what limits the spread of effective solutions. On this basis, the thesis proposes an original product-service system that enables blind users to explore and reach a destination independently, even without prior familiarity. It is based on mapping the area and on a device that provides directional cues through haptic feedback, restoring independence and safety to the user. A first concrete result is represented by tests of the working prototype, conducted with blind and visually impaired participants to assess its effectiveness. The project aims to meaningfully improve urban mobility for blind people by introducing haptic language as a new tool for orientation. The thesis therefore lays the foundations for future developments in inclusive design and new perspectives in sensory mobility.
ARC III - Scuola del Design
10-dic-2025
2024/2025
La libertà è il principio alla base dell’esistenza umana: la possibilità di scegliere senza vincoli, di esprimersi e di vivere in modo autonomo. Significa fissare obiettivi e immaginare come raggiungerli senza ostacoli ingiusti. Le persone cieche o ipovedenti affrontano barriere non per la loro condizione, ma perché la società comunica attraverso un linguaggio per loro inaccessibile, fondando la vita quotidiana su segnali quasi esclusivamente visivi. Questo solleva una domanda fondamentale: la difficoltà appartiene davvero a loro, o è la società ad aver deciso di definirli disabili? Questa riflessione mostra come le città potrebbero essere più accessibili integrando altri sensi oltre alla vista come strumenti di comunicazione e orientamento. La tesi analizza la mobilità metropolitana dal punto di vista delle persone cieche o ipovedenti, con l’obiettivo di individuare nuove opportunità progettuali per rendere gli spazi urbani più inclusivi. Attraverso l’analisi delle infrastrutture e dei sistemi di mobilità, la ricerca confronta l’esperienza dei normovedenti con quella di chi presenta una disabilità visiva, evidenziando limiti, bisogni e possibilità di innovazione. Lo studio approfondisce anche il mercato della mobilità urbana e i dispositivi oggi disponibili, includendo progetti premiati e tecnologie emergenti, per comprendere cosa limiti la diffusione di soluzioni efficaci. Su queste basi nasce una proposta progettuale originale: un sistema prodotto-servizio che permette alle persone cieche di esplorare e raggiungere autonomamente una destinazione, anche senza conoscerla. Si basa sulla mappatura dell’area e su un dispositivo che trasmette indicazioni direzionali tramite feedback aptici, restituendo indipendenza e sicurezza all’utente. Un primo risultato concreto è rappresentato dai test del prototipo funzionante, svolti con utenti ciechi e ipovedenti per valutarne l’efficacia. Il progetto mira a migliorare realmente la mobilità urbana per persone cieche, introducendo il linguaggio aptico come nuovo strumento di orientamento. La tesi pone le basi per futuri sviluppi di design accessibile e nuove prospettive nella mobilità sensoriale.
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Descrizione: Sistema di orientamento per persone cieche e ipovedenti, feedback aptico come sistema di orientamento.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247374