In a contemporary context characterized by rapid technological progress and the challenges posed by climate change, engineering and architectural projects must aim to reduce environmental impact and CO₂ emissions. In this scenario, it becomes essential to act also on a local scale through projects that promote environmental quality and enhance the existing built heritage. From this perspective, the project develops within the area of the Giardini Cortivacci in Morbegno characterized by the presence of three historical buildings: Palazzo Gualteroni, the Ezio Vanoni Municipal Library, and the Enea Mattei Municipal Sports Hall. The latter, which is the subject of the restoration intervention, was built in the 1970s and designed by engineer Giovanni Gerbore. Located in a consolidated urban context, it represents an important example of post-war public architecture, characterized by structural solutions combined with the use of traditional construction techniques. The Thesis proposes an interdisciplinary approach that integrates functional, technical–performance, and structural requirements with the aim of preserving the distinctive architectural elements and the historical identity of the building, while adapting it to a new functional use. The transformation of the Sports Hall into a Museum of Natural Sciences required a careful reinterpretation of the interior spaces, redefined according to exhibition criteria while preserving the legibility of the original layout. The intervention thus stands as a virtuous example of architectural regeneration, in which the dialogue between conservation, innovation, and sustainability guided every design choice, enhancing the existing heritage and giving it new cultural and social value. The RECUBE project embodies the duality between function and reuse, between energy sustainability and conservation. Considering the strong coherence among the various design disciplines, a reflection naturally arises on the possibility of replicating the proposed model in other contexts, adapting its main guidelines to the specific requirements of each case.

In un contesto contemporaneo caratterizzato dal rapido progresso tecnologico e dalle sfide poste dal cambiamento climatico, è necessario che i progetti ingegneristici e architettonici si orientino verso la riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni CO2. In questo scenario, diventa fondamentale operare anche a scala locale attraverso progetti che promuovano la qualità ambientale e la valorizzazione del patrimonio esistente. In quest’ottica l'intervento si sviluppa nell’area dei Giardini Cortivacci a Morbegno, caratterizzata dalla presenza di tre edifici storici: Palazzo Gualteroni, la Biblioteca Comunale Ezio Vanoni e il Palazzetto Comunale dello Sport Enea Mattei. Quest'ultimo, oggetto dell’intervento di Recupero, venne costruito negli anni Settanta del Novecento e progettato dall’Ingegnere Giovanni Gerbore. Situato in un contesto urbano consolidato, rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura pubblica del secondo dopoguerra, contraddistinta da soluzioni strutturali coniugate con l'impiego di tecniche costruttive tradizionali. La Tesi propone un approccio interdisciplinare che integra esigenze funzionali, tecnico-prestazionali e strutturali con l’obiettivo di preservare gli elementi architettonici distintivi e l’identità storica del manufatto, pur adattandolo a una nuova funzione d’uso. La trasformazione del Palazzetto in Museo di Scienze Naturali ha richiesto un’attenta rilettura degli spazi interni, ridefiniti secondo criteri espositivi, mantenendo al contempo la leggibilità dell’impianto originario. L’intervento si configura così come un esempio virtuoso di rigenerazione architettonica, in cui il dialogo tra conservazione, innovazione e sostenibilità ha guidato ogni scelta progettuale, valorizzando il patrimonio costruito e restituendogli una nuova vita culturale e sociale. Il progetto RECUBE incarna la dualità tra funzione e riuso, tra sostenibilità energetica e conservazione. Considerata la forte uniformità tra i diversi ambiti progettuali, emerge spontanea una riflessione sulla possibilità di replicare il modello proposto in altri contesti, adattandone le principali linee guida alle specifiche esigenze di ciascun caso.

RECube: rethink, reuse and regenerate : strategie di riuso sostenibili per il Palazzetto Enea Mattei a Morbegno

Elganainy, Sara;El Malak, Dana;Arnoldi, Martina
2024/2025

Abstract

In a contemporary context characterized by rapid technological progress and the challenges posed by climate change, engineering and architectural projects must aim to reduce environmental impact and CO₂ emissions. In this scenario, it becomes essential to act also on a local scale through projects that promote environmental quality and enhance the existing built heritage. From this perspective, the project develops within the area of the Giardini Cortivacci in Morbegno characterized by the presence of three historical buildings: Palazzo Gualteroni, the Ezio Vanoni Municipal Library, and the Enea Mattei Municipal Sports Hall. The latter, which is the subject of the restoration intervention, was built in the 1970s and designed by engineer Giovanni Gerbore. Located in a consolidated urban context, it represents an important example of post-war public architecture, characterized by structural solutions combined with the use of traditional construction techniques. The Thesis proposes an interdisciplinary approach that integrates functional, technical–performance, and structural requirements with the aim of preserving the distinctive architectural elements and the historical identity of the building, while adapting it to a new functional use. The transformation of the Sports Hall into a Museum of Natural Sciences required a careful reinterpretation of the interior spaces, redefined according to exhibition criteria while preserving the legibility of the original layout. The intervention thus stands as a virtuous example of architectural regeneration, in which the dialogue between conservation, innovation, and sustainability guided every design choice, enhancing the existing heritage and giving it new cultural and social value. The RECUBE project embodies the duality between function and reuse, between energy sustainability and conservation. Considering the strong coherence among the various design disciplines, a reflection naturally arises on the possibility of replicating the proposed model in other contexts, adapting its main guidelines to the specific requirements of each case.
MAZZUCCHELLI, ENRICO SERGIO
PITTAU, FRANCESCO
RAMPINI, MARCO CARLO
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
11-dic-2025
2024/2025
In un contesto contemporaneo caratterizzato dal rapido progresso tecnologico e dalle sfide poste dal cambiamento climatico, è necessario che i progetti ingegneristici e architettonici si orientino verso la riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni CO2. In questo scenario, diventa fondamentale operare anche a scala locale attraverso progetti che promuovano la qualità ambientale e la valorizzazione del patrimonio esistente. In quest’ottica l'intervento si sviluppa nell’area dei Giardini Cortivacci a Morbegno, caratterizzata dalla presenza di tre edifici storici: Palazzo Gualteroni, la Biblioteca Comunale Ezio Vanoni e il Palazzetto Comunale dello Sport Enea Mattei. Quest'ultimo, oggetto dell’intervento di Recupero, venne costruito negli anni Settanta del Novecento e progettato dall’Ingegnere Giovanni Gerbore. Situato in un contesto urbano consolidato, rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura pubblica del secondo dopoguerra, contraddistinta da soluzioni strutturali coniugate con l'impiego di tecniche costruttive tradizionali. La Tesi propone un approccio interdisciplinare che integra esigenze funzionali, tecnico-prestazionali e strutturali con l’obiettivo di preservare gli elementi architettonici distintivi e l’identità storica del manufatto, pur adattandolo a una nuova funzione d’uso. La trasformazione del Palazzetto in Museo di Scienze Naturali ha richiesto un’attenta rilettura degli spazi interni, ridefiniti secondo criteri espositivi, mantenendo al contempo la leggibilità dell’impianto originario. L’intervento si configura così come un esempio virtuoso di rigenerazione architettonica, in cui il dialogo tra conservazione, innovazione e sostenibilità ha guidato ogni scelta progettuale, valorizzando il patrimonio costruito e restituendogli una nuova vita culturale e sociale. Il progetto RECUBE incarna la dualità tra funzione e riuso, tra sostenibilità energetica e conservazione. Considerata la forte uniformità tra i diversi ambiti progettuali, emerge spontanea una riflessione sulla possibilità di replicare il modello proposto in altri contesti, adattandone le principali linee guida alle specifiche esigenze di ciascun caso.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247518