The Douro River, after crossing almost the entire Iberian Peninsula, meets the Atlantic Ocean. In its final stretch, the banks are marked by valleys alternating with rocky hills. It is in this rich territory that the city of Gaia was formed in the south and the city of Porto in the north. Here, over the centuries, people have developed settlements deeply influenced by the geomorphological aspects of this land. The city took shape by interpreting the signs and traces of these places. The first part of this study seeks to show how housing choices, architecture and material culture are closely linked to the granite on which the city itself stands. When we talk about the Escarpas of Porto, we are referring to the large rocky outcrops carved out by the River Douro. This research shows how, given their complex orographic nature, these places generate an “unresolved” issue within urban development (one that has long been ignored by urban policies). The Escarpas are moments of great fragility (including environmental fragility) and become fractures within the city, often dividing distinct social realities. Legarsi alla montagna (Binding oneself to the mountain) is a work by Sardinian artist Maria Lai from 1981, in which she used a ribbon to connect the village of Ulassai to the rocky cliff below it, which constantly threatens it. The title Legarsi alla escarpa (Binding oneself to the escarpment) creates a parallel with this work. The idea is that architecture can be the medium that reveal the fragility and connections of a context, enriching its meanings. The design project carried out in the Serra do Prado area therefore seeks to weave together those relationships that have partially disappeared, creating new ones: the upper and lower parts can communicate, symbolically and otherwise, giving the city new relational dimensions and possibilities for movement. The underlying method consists of thinking of a layer that can be superimposed on reality, preserving its nature rather than distorting it. The study seeks to develop precise and linear architectural interventions that can operate like Maria Lai's ribbon, reactivating vital links with the Escarpa.

Il fiume Douro, dopo aver percorso trasversalmente quasi tutta la penisola iberica, si incontra con l'oceano Atlantico. Nel suo tratto terminale le sponde sono scandite da valli che si alternano a colline rocciose. È in questo territorio così ricco che si sono formate a sud la città di Gaia e a nord la città di Porto. Qui gli uomini hanno sviluppato nei secoli insediamenti profondamente influenzati dagli aspetti geo-morfologici di questa terra. La città ha preso forma interpretando i segni e le tracce di questi luoghi. La prima parte di questo studio cerca di mostrare l'evidenza di come le scelte abitative, le architetture, la cultura materiale siano strettamente legate al granito su cui la stessa città sorge. Quando si parla di Escarpas di Porto ci si riferisce ai grandi affioramenti rocciosi, scavati dal fiume Douro. All'interno di questa ricerca emerge come, questi luoghi, data la natura orografica così complessa, generino un 'non risolto' all'interno dello sviluppo urbano (non affrontato per molto tempo dalle politiche urbane). Le Escarpas sono momenti di grande fragilità (anche di carattere ambientale) e divengono fratture all'interno della città, spesso dividendo realtà sociali distinte. Legarsi alla montagna è un opera dell'artista sarda Maria Lai del 1981 dove unì, attraverso un nastro, il paese di Ulassai alla parete rocciosa sotto cui sorge e che lo minaccia costantemente. Il titolo Legarsi alla escarpa crea un parallelismo con quest'opera. L'idea consiste nel fatto che il medium dell'Architettura possa rivelare le fragilità e i legami di un contesto, arricchendone i significati. L'affondo progettuale svolta nell'area di Serra do Prado cerca quindi di tessere quelle relazioni parzialmente scomparse, creandone di nuove: l'alto e il basso possono dialogare, simbolicamente e non solo, conferendo alla città nuove dimensioni relazionali e possibilità di movimento. Il metodo che sta alla base consiste nel pensare a un layer che si possa sovrapporre alla realtà conservandone la natura, anziché stravolgerla. Lo studio cerca di sviluppare interventi architettonici puntuali e lineari che possano operare come il nastro di Maria Lai, riattivando legami vitali con la Escarpa.

Legarsi alla Escarpa: scenari progettuali nella città di Porto

Paganini, Filippo
2024/2025

Abstract

The Douro River, after crossing almost the entire Iberian Peninsula, meets the Atlantic Ocean. In its final stretch, the banks are marked by valleys alternating with rocky hills. It is in this rich territory that the city of Gaia was formed in the south and the city of Porto in the north. Here, over the centuries, people have developed settlements deeply influenced by the geomorphological aspects of this land. The city took shape by interpreting the signs and traces of these places. The first part of this study seeks to show how housing choices, architecture and material culture are closely linked to the granite on which the city itself stands. When we talk about the Escarpas of Porto, we are referring to the large rocky outcrops carved out by the River Douro. This research shows how, given their complex orographic nature, these places generate an “unresolved” issue within urban development (one that has long been ignored by urban policies). The Escarpas are moments of great fragility (including environmental fragility) and become fractures within the city, often dividing distinct social realities. Legarsi alla montagna (Binding oneself to the mountain) is a work by Sardinian artist Maria Lai from 1981, in which she used a ribbon to connect the village of Ulassai to the rocky cliff below it, which constantly threatens it. The title Legarsi alla escarpa (Binding oneself to the escarpment) creates a parallel with this work. The idea is that architecture can be the medium that reveal the fragility and connections of a context, enriching its meanings. The design project carried out in the Serra do Prado area therefore seeks to weave together those relationships that have partially disappeared, creating new ones: the upper and lower parts can communicate, symbolically and otherwise, giving the city new relational dimensions and possibilities for movement. The underlying method consists of thinking of a layer that can be superimposed on reality, preserving its nature rather than distorting it. The study seeks to develop precise and linear architectural interventions that can operate like Maria Lai's ribbon, reactivating vital links with the Escarpa.
BRANDÃO COSTA, NUNO
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2024/2025
Il fiume Douro, dopo aver percorso trasversalmente quasi tutta la penisola iberica, si incontra con l'oceano Atlantico. Nel suo tratto terminale le sponde sono scandite da valli che si alternano a colline rocciose. È in questo territorio così ricco che si sono formate a sud la città di Gaia e a nord la città di Porto. Qui gli uomini hanno sviluppato nei secoli insediamenti profondamente influenzati dagli aspetti geo-morfologici di questa terra. La città ha preso forma interpretando i segni e le tracce di questi luoghi. La prima parte di questo studio cerca di mostrare l'evidenza di come le scelte abitative, le architetture, la cultura materiale siano strettamente legate al granito su cui la stessa città sorge. Quando si parla di Escarpas di Porto ci si riferisce ai grandi affioramenti rocciosi, scavati dal fiume Douro. All'interno di questa ricerca emerge come, questi luoghi, data la natura orografica così complessa, generino un 'non risolto' all'interno dello sviluppo urbano (non affrontato per molto tempo dalle politiche urbane). Le Escarpas sono momenti di grande fragilità (anche di carattere ambientale) e divengono fratture all'interno della città, spesso dividendo realtà sociali distinte. Legarsi alla montagna è un opera dell'artista sarda Maria Lai del 1981 dove unì, attraverso un nastro, il paese di Ulassai alla parete rocciosa sotto cui sorge e che lo minaccia costantemente. Il titolo Legarsi alla escarpa crea un parallelismo con quest'opera. L'idea consiste nel fatto che il medium dell'Architettura possa rivelare le fragilità e i legami di un contesto, arricchendone i significati. L'affondo progettuale svolta nell'area di Serra do Prado cerca quindi di tessere quelle relazioni parzialmente scomparse, creandone di nuove: l'alto e il basso possono dialogare, simbolicamente e non solo, conferendo alla città nuove dimensioni relazionali e possibilità di movimento. Il metodo che sta alla base consiste nel pensare a un layer che si possa sovrapporre alla realtà conservandone la natura, anziché stravolgerla. Lo studio cerca di sviluppare interventi architettonici puntuali e lineari che possano operare come il nastro di Maria Lai, riattivando legami vitali con la Escarpa.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247534