Traditional cross-country ski boots are constructed as tightly integrated products in which the liner, upper, and outsole are permanently glued together. While this ensures performance, it prevents repair, limits recyclability, and relies on complex multi-material assemblies that contradict circular design principles. This thesis proposes an alternative eco-designed boot concept based on mono-material modular components assembled through reversible mechanical interfaces instead of adhesives or stitching. The aim is to simplify disassembly, improve material recovery, and extend product lifespan while maintaining the performance required for skiing. The research integrates product design, material science, and user-centered ergonomics to address key challenges such as structural rigidity, precision of fit, waterproofness, and comfort in a modular architecture. The project also seeks to break with the minimalist aesthetic of existing XC boots, introducing a more sculptural design language without adding bulk or compromising function. Beyond the prototype, NEVA opens pathways for future development through customizable add-on modules, including stiffness inserts, adjustable supports, thermal liners, and wind-protection layers—as well as opportunities for circular business models, such as component upgrades, repair services, and take-back schemes. The thesis demonstrates that eco-design can serve as a driver for innovation, enabling cross-country ski boots that are both environmentally responsible and technically uncompromising, and setting the foundation for new standards in sustainable sport footwear.

Gli scarponi da sci di fondo tradizionali sono progettati come prodotti strettamente integrati, in cui interno, tomaia e suola sono permanentemente incollati tra loro. Se da un lato questo garantisce le prestazioni, dall’altro impedisce la riparazione, limita il riciclaggio e si basa su assemblaggi complessi multi-materiale che contraddicono i principi del design circolare. Questa tesi propone un concetto alternativo di scarpone eco-progettato basato su componenti modulari mono-materiale assemblati tramite interfacce meccaniche reversibili, sostituendo adesivi e cuciture. L’obiettivo è semplificare lo smontaggio, migliorare il recupero dei materiali e prolungare la vita del prodotto, mantenendo al contempo le prestazioni richieste per lo sci. La ricerca integra design del prodotto, scienza dei materiali ed ergonomia centrata sull’utente per affrontare sfide chiave come rigidità strutturale, precisione della calzata, impermeabilità e comfort in un’architettura modulare. Il progetto mira inoltre a rompere con l’estetica minimalista degli attuali scarponi da fondo, introducendo un linguaggio di design più scultoreo senza aumentare l’ingombro né compromettere la funzionalità. Oltre al prototipo, NEVA apre percorsi per sviluppi futuri tramite moduli aggiuntivi personalizzabili, tra cui inserti di rigidità, supporti regolabili, fodere termiche e strati protettivi dal vento—nonché opportunità per modelli di business circolari, come aggiornamenti dei componenti, servizi di riparazione e programmi di ritorno dei prodotti. La tesi dimostra che l’eco-design può fungere da motore di innovazione, permettendo la realizzazione di scarponi da sci di fondo rispettosi dell’ambiente ma tecnicamente performanti, e gettando le basi per nuovi standard nel calzaturificio sportivo sostenibile.

Neva eco design xc skiing boots

PÉGUET REVUZ, ROMAIN JOEL
2024/2025

Abstract

Traditional cross-country ski boots are constructed as tightly integrated products in which the liner, upper, and outsole are permanently glued together. While this ensures performance, it prevents repair, limits recyclability, and relies on complex multi-material assemblies that contradict circular design principles. This thesis proposes an alternative eco-designed boot concept based on mono-material modular components assembled through reversible mechanical interfaces instead of adhesives or stitching. The aim is to simplify disassembly, improve material recovery, and extend product lifespan while maintaining the performance required for skiing. The research integrates product design, material science, and user-centered ergonomics to address key challenges such as structural rigidity, precision of fit, waterproofness, and comfort in a modular architecture. The project also seeks to break with the minimalist aesthetic of existing XC boots, introducing a more sculptural design language without adding bulk or compromising function. Beyond the prototype, NEVA opens pathways for future development through customizable add-on modules, including stiffness inserts, adjustable supports, thermal liners, and wind-protection layers—as well as opportunities for circular business models, such as component upgrades, repair services, and take-back schemes. The thesis demonstrates that eco-design can serve as a driver for innovation, enabling cross-country ski boots that are both environmentally responsible and technically uncompromising, and setting the foundation for new standards in sustainable sport footwear.
ARC III - Scuola del Design
10-dic-2025
2024/2025
Gli scarponi da sci di fondo tradizionali sono progettati come prodotti strettamente integrati, in cui interno, tomaia e suola sono permanentemente incollati tra loro. Se da un lato questo garantisce le prestazioni, dall’altro impedisce la riparazione, limita il riciclaggio e si basa su assemblaggi complessi multi-materiale che contraddicono i principi del design circolare. Questa tesi propone un concetto alternativo di scarpone eco-progettato basato su componenti modulari mono-materiale assemblati tramite interfacce meccaniche reversibili, sostituendo adesivi e cuciture. L’obiettivo è semplificare lo smontaggio, migliorare il recupero dei materiali e prolungare la vita del prodotto, mantenendo al contempo le prestazioni richieste per lo sci. La ricerca integra design del prodotto, scienza dei materiali ed ergonomia centrata sull’utente per affrontare sfide chiave come rigidità strutturale, precisione della calzata, impermeabilità e comfort in un’architettura modulare. Il progetto mira inoltre a rompere con l’estetica minimalista degli attuali scarponi da fondo, introducendo un linguaggio di design più scultoreo senza aumentare l’ingombro né compromettere la funzionalità. Oltre al prototipo, NEVA apre percorsi per sviluppi futuri tramite moduli aggiuntivi personalizzabili, tra cui inserti di rigidità, supporti regolabili, fodere termiche e strati protettivi dal vento—nonché opportunità per modelli di business circolari, come aggiornamenti dei componenti, servizi di riparazione e programmi di ritorno dei prodotti. La tesi dimostra che l’eco-design può fungere da motore di innovazione, permettendo la realizzazione di scarponi da sci di fondo rispettosi dell’ambiente ma tecnicamente performanti, e gettando le basi per nuovi standard nel calzaturificio sportivo sostenibile.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247569