This research investigates how sound can be made more intuitive—both to perform and to perceive—through the design of embodied human–object–sound interactions. Traditional musical instruments provide clear physical causality: gestures directly shape sound, and feedback emerges through auditory, tactile, and visual cues. In contrast, many electronic music interfaces rely on abstract parameter mappings, weakening the performer’s operational intuition and the listener’s perceptual intuition. Drawing on theories from embodied music cognition, ecological acoustics, and interaction design, this study proposes a dual-dimensional evaluation framework consisting of Sound Operational Intuition and Sound Perceptual Intuition. The framework guides the analysis of contemporary sound-making practices—from everyday sounding objects to digital instruments and interactive installations. Methodologically, the research adopts a qualitative, practice-based approach, including literature review, comparative case analysis (e.g., OP-1, Reactable, musical leaf, BAMBOO M), material exploration, and the development of an experimental prototype that reconnects physical gestures with sonic outcomes. User observations, interviews, and feedback analysis were conducted to evaluate the prototype’s intuitive qualities. Findings indicate that intuitive sound interaction does not depend on technological sophistication but on embodied coherence: when gesture, material, and feedback align to reveal the source and meaning of sound. This study contributes design strategies for creating sound interfaces that are more transparent, expressive, and perceptually grounded, ultimately rethinking how sound emerges through the interaction between humans and objects.

Questa ricerca indaga come il suono possa essere reso più intuitivo, sia nell'esecuzione che nella percezione, attraverso la progettazione di interazioni incarnate tra uomo, oggetto e suono. Gli strumenti musicali tradizionali forniscono una chiara causalità fisica: i gesti modellano direttamente il suono e il feedback emerge attraverso segnali uditivi, tattili e visivi. Al contrario, molte interfacce musicali elettroniche si basano su mappature di parametri astratti, indebolendo l'intuizione operativa dell'esecutore e l'intuizione percettiva dell'ascoltatore. Attingendo alle teorie della cognizione musicale incarnata, dell'acustica ecologica e della progettazione dell'interazione, questo studio propone un quadro di valutazione bidimensionale composto dall'intuizione operativa del suono e dall'intuizione percettiva del suono. Il quadro guida l'analisi delle pratiche contemporanee di produzione del suono, dagli oggetti sonori di uso quotidiano agli strumenti digitali e alle installazioni interattive. Dal punto di vista metodologico, la ricerca adotta un approccio qualitativo basato sulla pratica, che include la revisione della letteratura, l'analisi comparativa di casi (ad esempio OP-1, Reactable, musical leaf, BAMBOO M), l'esplorazione dei materiali e lo sviluppo di un prototipo sperimentale che ricollega i gesti fisici ai risultati sonori. Sono state condotte osservazioni degli utenti, interviste e analisi dei feedback per valutare le qualità intuitive del prototipo. I risultati indicano che l'interazione sonora intuitiva non dipende dalla sofisticazione tecnologica, ma dalla coerenza incarnata: quando il gesto, il materiale e il feedback si allineano per rivelare la fonte e il significato del suono. Questo studio contribuisce alle strategie di progettazione per la creazione di interfacce sonore più trasparenti, espressive e basate sulla percezione, ripensando in ultima analisi il modo in cui il suono emerge attraverso l'interazione tra esseri umani e oggetti.

Beyond knobs and screens: embodied approaches to intuitive sound interaction

Peng, Haoshen
2024/2025

Abstract

This research investigates how sound can be made more intuitive—both to perform and to perceive—through the design of embodied human–object–sound interactions. Traditional musical instruments provide clear physical causality: gestures directly shape sound, and feedback emerges through auditory, tactile, and visual cues. In contrast, many electronic music interfaces rely on abstract parameter mappings, weakening the performer’s operational intuition and the listener’s perceptual intuition. Drawing on theories from embodied music cognition, ecological acoustics, and interaction design, this study proposes a dual-dimensional evaluation framework consisting of Sound Operational Intuition and Sound Perceptual Intuition. The framework guides the analysis of contemporary sound-making practices—from everyday sounding objects to digital instruments and interactive installations. Methodologically, the research adopts a qualitative, practice-based approach, including literature review, comparative case analysis (e.g., OP-1, Reactable, musical leaf, BAMBOO M), material exploration, and the development of an experimental prototype that reconnects physical gestures with sonic outcomes. User observations, interviews, and feedback analysis were conducted to evaluate the prototype’s intuitive qualities. Findings indicate that intuitive sound interaction does not depend on technological sophistication but on embodied coherence: when gesture, material, and feedback align to reveal the source and meaning of sound. This study contributes design strategies for creating sound interfaces that are more transparent, expressive, and perceptually grounded, ultimately rethinking how sound emerges through the interaction between humans and objects.
ARC III - Scuola del Design
10-dic-2025
2024/2025
Questa ricerca indaga come il suono possa essere reso più intuitivo, sia nell'esecuzione che nella percezione, attraverso la progettazione di interazioni incarnate tra uomo, oggetto e suono. Gli strumenti musicali tradizionali forniscono una chiara causalità fisica: i gesti modellano direttamente il suono e il feedback emerge attraverso segnali uditivi, tattili e visivi. Al contrario, molte interfacce musicali elettroniche si basano su mappature di parametri astratti, indebolendo l'intuizione operativa dell'esecutore e l'intuizione percettiva dell'ascoltatore. Attingendo alle teorie della cognizione musicale incarnata, dell'acustica ecologica e della progettazione dell'interazione, questo studio propone un quadro di valutazione bidimensionale composto dall'intuizione operativa del suono e dall'intuizione percettiva del suono. Il quadro guida l'analisi delle pratiche contemporanee di produzione del suono, dagli oggetti sonori di uso quotidiano agli strumenti digitali e alle installazioni interattive. Dal punto di vista metodologico, la ricerca adotta un approccio qualitativo basato sulla pratica, che include la revisione della letteratura, l'analisi comparativa di casi (ad esempio OP-1, Reactable, musical leaf, BAMBOO M), l'esplorazione dei materiali e lo sviluppo di un prototipo sperimentale che ricollega i gesti fisici ai risultati sonori. Sono state condotte osservazioni degli utenti, interviste e analisi dei feedback per valutare le qualità intuitive del prototipo. I risultati indicano che l'interazione sonora intuitiva non dipende dalla sofisticazione tecnologica, ma dalla coerenza incarnata: quando il gesto, il materiale e il feedback si allineano per rivelare la fonte e il significato del suono. Questo studio contribuisce alle strategie di progettazione per la creazione di interfacce sonore più trasparenti, espressive e basate sulla percezione, ripensando in ultima analisi il modo in cui il suono emerge attraverso l'interazione tra esseri umani e oggetti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247588