In recent years, the analysis of spatial patterns and their relation to urban temperatures and sociodemographic factors during extreme heat, and public concern about unequal exposure to urban heat has increased. Extreme heat generates significant social impacts, particularly for vulnerable residents. Although Milan has been widely studied in relation to urban heat, the study raises attention to how spatial patterns of heat risk relate to heat-related interventions. This study assesses the relationship between urban heat, morphology, and planned or applied heat-relevant interventions by combining demographic, built-environment, and climate data with a database of interventions. Through the study, a composite heat-risk index was developed from a vulnerability index, a population-weighted capacity index capturing access to services and green-blue infrastructure within 10 minutes of walking (as a threshold under heat conditions), an area-weighted hazard index based on Local Climate Zones, and a heat-risk matrix that classifies Milan into risk typologies. The study then assessed how interventions align with these typologies and to what extent they reach and engage vulnerable groups. The findings show that high-vulnerability typologies are concentrated in peripheral areas and exhibit above city-average shares of foreign residents, single-person households, and people with no formal education, while central areas tend to have higher intervention population coverage rates than peripheral ones. Overall, heat-relevant and social interventions are to some extent aligned with Milan’s Air and Climate Plan, regarding target population, intervention typology, spatial distribution rationale, and priority areas. However, high-vulnerable areas remain comparatively underserved and should be prioritized in future heat-related and community empowerment interventions.

In anni recenti, l’analisi dei pattern spaziali e della loro relazione con le temperature urbane e i fattori sociodemografici durante eventi di caldo estremo, così come l’attenzione pubblica verso un’esposizione diseguale al caldo urbano, è aumentata. Il calore estremo genera significativi impatti sociali, in particolare per i residenti vulnerabili. Sebbene Milano sia stata ampiamente studiata in relazione al calore urbano, lo studio richiama l’attenzione su come i pattern spaziali del rischio da calore siano legati agli interventi correlati al calore. Questo studio valuta la relazione tra calore urbano, morfologia e interventi pertinenti al calore, pianificati o applicati, combinando dati demografici, dell’ambiente costruito e climatici con un database di interventi. Nel corso dello studio è stato sviluppato un indice composito di rischio da calore, derivato da un indice di vulnerabilità, da un indice di capacità ponderato sulla popolazione che cattura l’accessibilità ai servizi e alle infrastrutture verdi e blu entro 10 minuti di cammino (come soglia in condizioni di calore), da un indice di pericolo ponderato sull’area basato sulle Zone Climatiche Locali e da una matrice di rischio da calore che classifica Milano in tipologie di rischio. Lo studio ha poi valutato in che misura gli interventi siano allineati a queste tipologie e fino a che punto raggiungano e coinvolgano i gruppi vulnerabili. I risultati mostrano che le tipologie ad alta vulnerabilità sono concentrate nelle aree periferiche ed esibiscono quote, superiori alla media cittadina, di residenti stranieri, nuclei monocomponente e persone senza istruzione formale, mentre le aree centrali tendono ad avere tassi di copertura della popolazione di interventi più elevati rispetto a quelle periferiche. Nel complesso, gli interventi rilevanti per il caldo e gli interventi nella sfera del sociale risultano in una certa misura allineati con il Piano Aria e Clima di Milano, per quanto riguarda la popolazione target, la tipologia di intervento, il razionale di distribuzione spaziale e le aree prioritarie. Tuttavia, le aree ad alta vulnerabilità rimangono relativamente sotto-servite e dovrebbero essere considerate prioritarie nei futuri interventi di mitigazione del calore nelle iniziative di empowerment comunitario.

Where heat meets interventions: a spatial-sociodemographic assessment of heat risk and interventions alignment in Milan, with typology-based prioritization

Agha Mohammadi Nazari, Shaghayegh
2024/2025

Abstract

In recent years, the analysis of spatial patterns and their relation to urban temperatures and sociodemographic factors during extreme heat, and public concern about unequal exposure to urban heat has increased. Extreme heat generates significant social impacts, particularly for vulnerable residents. Although Milan has been widely studied in relation to urban heat, the study raises attention to how spatial patterns of heat risk relate to heat-related interventions. This study assesses the relationship between urban heat, morphology, and planned or applied heat-relevant interventions by combining demographic, built-environment, and climate data with a database of interventions. Through the study, a composite heat-risk index was developed from a vulnerability index, a population-weighted capacity index capturing access to services and green-blue infrastructure within 10 minutes of walking (as a threshold under heat conditions), an area-weighted hazard index based on Local Climate Zones, and a heat-risk matrix that classifies Milan into risk typologies. The study then assessed how interventions align with these typologies and to what extent they reach and engage vulnerable groups. The findings show that high-vulnerability typologies are concentrated in peripheral areas and exhibit above city-average shares of foreign residents, single-person households, and people with no formal education, while central areas tend to have higher intervention population coverage rates than peripheral ones. Overall, heat-relevant and social interventions are to some extent aligned with Milan’s Air and Climate Plan, regarding target population, intervention typology, spatial distribution rationale, and priority areas. However, high-vulnerable areas remain comparatively underserved and should be prioritized in future heat-related and community empowerment interventions.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2024/2025
In anni recenti, l’analisi dei pattern spaziali e della loro relazione con le temperature urbane e i fattori sociodemografici durante eventi di caldo estremo, così come l’attenzione pubblica verso un’esposizione diseguale al caldo urbano, è aumentata. Il calore estremo genera significativi impatti sociali, in particolare per i residenti vulnerabili. Sebbene Milano sia stata ampiamente studiata in relazione al calore urbano, lo studio richiama l’attenzione su come i pattern spaziali del rischio da calore siano legati agli interventi correlati al calore. Questo studio valuta la relazione tra calore urbano, morfologia e interventi pertinenti al calore, pianificati o applicati, combinando dati demografici, dell’ambiente costruito e climatici con un database di interventi. Nel corso dello studio è stato sviluppato un indice composito di rischio da calore, derivato da un indice di vulnerabilità, da un indice di capacità ponderato sulla popolazione che cattura l’accessibilità ai servizi e alle infrastrutture verdi e blu entro 10 minuti di cammino (come soglia in condizioni di calore), da un indice di pericolo ponderato sull’area basato sulle Zone Climatiche Locali e da una matrice di rischio da calore che classifica Milano in tipologie di rischio. Lo studio ha poi valutato in che misura gli interventi siano allineati a queste tipologie e fino a che punto raggiungano e coinvolgano i gruppi vulnerabili. I risultati mostrano che le tipologie ad alta vulnerabilità sono concentrate nelle aree periferiche ed esibiscono quote, superiori alla media cittadina, di residenti stranieri, nuclei monocomponente e persone senza istruzione formale, mentre le aree centrali tendono ad avere tassi di copertura della popolazione di interventi più elevati rispetto a quelle periferiche. Nel complesso, gli interventi rilevanti per il caldo e gli interventi nella sfera del sociale risultano in una certa misura allineati con il Piano Aria e Clima di Milano, per quanto riguarda la popolazione target, la tipologia di intervento, il razionale di distribuzione spaziale e le aree prioritarie. Tuttavia, le aree ad alta vulnerabilità rimangono relativamente sotto-servite e dovrebbero essere considerate prioritarie nei futuri interventi di mitigazione del calore nelle iniziative di empowerment comunitario.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247627