In a post-colonial context still searching for its own architectural identity, Australia is now confronted with the urgent need to reconnect with the knowledge of its first inhabitants. This thesis explores the concept of connection to Country as a key to renewing contemporary Australian architecture, analysing how the spatial, cultural, and spiritual principles of Aboriginal communities can positively influence sustainable, inclusive, and locally grounded design practices. After reconstructing the fundamental traits of Indigenous architecture -flexibility, respect for the landscape, storytelling, and collectivity- the study examines the evolution of modern Australian architecture, often marked by an approach disconnected from its geographic and cultural context. The concept of Connecting with Country, recently embraced in many urban and architectural frameworks, is explored as an emerging paradigm that promotes a design approach in dialogue with the land and the communities who inhabit it. Through the analysis of significant case studies, such as the Uluru-Kata Tjuta Cultural Centre, the National Museum of Australia, and the upcoming Ngurra project, the thesis highlights exemplary models of integration between architecture, Aboriginal art, and cultural co-design. These projects demonstrate how respect for place-based identity and spirituality can generate authentic, symbolically powerful, and socially relevant spaces. Finally, the thesis proposes a set of design principles for a future Australian architecture that can move beyond extractive and colonial logics, and instead be rooted in listening, collaboration, and responsibility toward the land. In this way, Echos of Country emerges not only as a cultural concept, but as an architectural and political act.

In un contesto post-coloniale ancora in cerca di una propria identità architettonica, l’Australia si confronta oggi con l’urgenza di riconnettersi alle conoscenze dei suoi primi abitanti. Questa tesi esplora il concetto di connessione con il territorio come chiave per rinnovare l’architettura australiana contemporanea, analizzando come i principi spaziali, culturali e spirituali delle comunità aborigene possano influenzare positivamente pratiche progettuali sostenibili, inclusive e localmente radicate. Dopo aver ricostruito i tratti fondamentali dell’architettura indigena –flessibilità, rispetto per il paesaggio, narrazione e collettività– si analizza l’evoluzione dell’architettura australiana moderna, spesso caratterizzata da un approccio estraneo al contesto geografico e culturale. Il concetto di Connecting with Country, recentemente adottato in molte linee guida urbanistiche e architettoniche, viene indagato come paradigma emergente che propone una progettazione in dialogo con la terra e le comunità che la abitano. Attraverso l’analisi di casi studio significativi, come l’Uluru-Kata Tjuta Cultural Centre, il National Museum of Australia e il futuro progetto Ngurra, si evidenziano esempi virtuosi di integrazione tra architettura, arte aborigena e co-progettazione culturale. Questi progetti dimostrano come il rispetto per l’identità e la spiritualità del luogo possa generare spazi autentici, simbolicamente potenti e socialmente rilevanti. La tesi propone infine una serie di principi progettuali per un’architettura australiana futura, capace di superare logiche estrattive e coloniali, e fondata invece su ascolto, collaborazione e responsabilità verso il territorio. In questo modo, Echos of Country si rivela non solo come concetto culturale, ma come atto architettonico e politico.

Echoes of country : learning from first nation perspectives

Picchetti, Elena
2024/2025

Abstract

In a post-colonial context still searching for its own architectural identity, Australia is now confronted with the urgent need to reconnect with the knowledge of its first inhabitants. This thesis explores the concept of connection to Country as a key to renewing contemporary Australian architecture, analysing how the spatial, cultural, and spiritual principles of Aboriginal communities can positively influence sustainable, inclusive, and locally grounded design practices. After reconstructing the fundamental traits of Indigenous architecture -flexibility, respect for the landscape, storytelling, and collectivity- the study examines the evolution of modern Australian architecture, often marked by an approach disconnected from its geographic and cultural context. The concept of Connecting with Country, recently embraced in many urban and architectural frameworks, is explored as an emerging paradigm that promotes a design approach in dialogue with the land and the communities who inhabit it. Through the analysis of significant case studies, such as the Uluru-Kata Tjuta Cultural Centre, the National Museum of Australia, and the upcoming Ngurra project, the thesis highlights exemplary models of integration between architecture, Aboriginal art, and cultural co-design. These projects demonstrate how respect for place-based identity and spirituality can generate authentic, symbolically powerful, and socially relevant spaces. Finally, the thesis proposes a set of design principles for a future Australian architecture that can move beyond extractive and colonial logics, and instead be rooted in listening, collaboration, and responsibility toward the land. In this way, Echos of Country emerges not only as a cultural concept, but as an architectural and political act.
MICHELI, SILVIA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2024/2025
In un contesto post-coloniale ancora in cerca di una propria identità architettonica, l’Australia si confronta oggi con l’urgenza di riconnettersi alle conoscenze dei suoi primi abitanti. Questa tesi esplora il concetto di connessione con il territorio come chiave per rinnovare l’architettura australiana contemporanea, analizzando come i principi spaziali, culturali e spirituali delle comunità aborigene possano influenzare positivamente pratiche progettuali sostenibili, inclusive e localmente radicate. Dopo aver ricostruito i tratti fondamentali dell’architettura indigena –flessibilità, rispetto per il paesaggio, narrazione e collettività– si analizza l’evoluzione dell’architettura australiana moderna, spesso caratterizzata da un approccio estraneo al contesto geografico e culturale. Il concetto di Connecting with Country, recentemente adottato in molte linee guida urbanistiche e architettoniche, viene indagato come paradigma emergente che propone una progettazione in dialogo con la terra e le comunità che la abitano. Attraverso l’analisi di casi studio significativi, come l’Uluru-Kata Tjuta Cultural Centre, il National Museum of Australia e il futuro progetto Ngurra, si evidenziano esempi virtuosi di integrazione tra architettura, arte aborigena e co-progettazione culturale. Questi progetti dimostrano come il rispetto per l’identità e la spiritualità del luogo possa generare spazi autentici, simbolicamente potenti e socialmente rilevanti. La tesi propone infine una serie di principi progettuali per un’architettura australiana futura, capace di superare logiche estrattive e coloniali, e fondata invece su ascolto, collaborazione e responsabilità verso il territorio. In questo modo, Echos of Country si rivela non solo come concetto culturale, ma come atto architettonico e politico.
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Descrizione: Tesi storico-architettonica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247648