In recent years, the phenomenon of reshoring-the return of previously offshored production activities to the home country-has gained growing attention among policymakers, researchers, and business leaders. This thesis explores how manufacturing firms navigate the decision-making and implementation of reshoring initiatives, and how internal and external factors influence these processes. The research draws on a multiple-case study of twelve European manufacturers that relocated production from offshore locations back to their home countries. Through interviews and secondary data, the analysis explores reshoring through its identified stages: decision-making (what drives firms to reshore), implementation (how the decision is executed), and the outcomes of the initiative. The findings show that decisions were broad and combined strategic and capability-based motives. Decision-making processes were often informal and led directly by founders or top managers, and shaped by bounded rationality and behavioral factors, with managerial intuition and experience playing important roles. The implementation emerges as an adaptive and iterative process, proving higher complexity than the decision phase, and requiring a lot of preparation and organizational adaptation. Companies faced challenges such as skill shortages, process ramp-up issues, and coordination with new or reactivated networks. On the contingencies, internal factors-such as communication, culture and leadership-played a decisive role in shaping successful transitions. With this, the thesis contributes to a more realistic understanding of reshoring by highlighting its behavioral and context-dependent nature.

Negli ultimi anni, il fenomeno del reshoring, ovvero il ritorno nel paese d’origine di attività produttive precedentemente delocalizzate, ha suscitato crescente interesse tra i responsabili politici, i ricercatori e i leader aziendali. Questa tesi esplora il modo in cui le aziende manifatturiere affrontano il processo decisionale e l’attuazione delle iniziative di reshoring, nonché l’influenza dei fattori interni ed esterni su tali processi. La ricerca si basa su uno studio di casi multipli di dodici produttori europei che hanno trasferito la produzione da sedi offshore ai loro paesi d’origine. Attraverso interviste e dati secondari, l’analisi esplora il reshoring attraverso le sue fasi identificate: il processo decisionale (cosa spinge le aziende al reshoring), l’attuazione (come viene eseguita la decisione) e i risultati dell’iniziativa. I risultati mostrano che le decisioni erano di ampio respiro e combinavano motivazioni strategiche e basate sulle capacità. I processi decisionali erano spesso informali e guidati direttamente dai fondatori o dai top manager, e modellati da razionalità limitata e fattori comportamentali, con l’intuizione e l’esperienza manageriale che giocavano un ruolo importante. L’implementazione emerge come un processo adattivo e iterativo, che si rivela più complesso della fase decisionale e richiede molta preparazione e adattamento organizzativo. Le aziende hanno dovuto affrontare sfide quali la carenza di competenze, problemi di avvio dei processi e coordinamento con reti nuove o riattivate. Per quanto riguarda le contingenze, fattori interni quali la comunicazione, la cultura e la leadership hanno svolto un ruolo decisivo nel determinare il successo delle transizioni. In questo modo, la tesi contribuisce a una comprensione più realistica del reshoring, evidenziandone la natura comportamentale e dipendente dal contesto.

Reshoring in action: exploring the decision-making and implementation of reshoring in european manufacturing companies

Cervera I Teruel, Jordi
2024/2025

Abstract

In recent years, the phenomenon of reshoring-the return of previously offshored production activities to the home country-has gained growing attention among policymakers, researchers, and business leaders. This thesis explores how manufacturing firms navigate the decision-making and implementation of reshoring initiatives, and how internal and external factors influence these processes. The research draws on a multiple-case study of twelve European manufacturers that relocated production from offshore locations back to their home countries. Through interviews and secondary data, the analysis explores reshoring through its identified stages: decision-making (what drives firms to reshore), implementation (how the decision is executed), and the outcomes of the initiative. The findings show that decisions were broad and combined strategic and capability-based motives. Decision-making processes were often informal and led directly by founders or top managers, and shaped by bounded rationality and behavioral factors, with managerial intuition and experience playing important roles. The implementation emerges as an adaptive and iterative process, proving higher complexity than the decision phase, and requiring a lot of preparation and organizational adaptation. Companies faced challenges such as skill shortages, process ramp-up issues, and coordination with new or reactivated networks. On the contingencies, internal factors-such as communication, culture and leadership-played a decisive role in shaping successful transitions. With this, the thesis contributes to a more realistic understanding of reshoring by highlighting its behavioral and context-dependent nature.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
10-dic-2025
2024/2025
Negli ultimi anni, il fenomeno del reshoring, ovvero il ritorno nel paese d’origine di attività produttive precedentemente delocalizzate, ha suscitato crescente interesse tra i responsabili politici, i ricercatori e i leader aziendali. Questa tesi esplora il modo in cui le aziende manifatturiere affrontano il processo decisionale e l’attuazione delle iniziative di reshoring, nonché l’influenza dei fattori interni ed esterni su tali processi. La ricerca si basa su uno studio di casi multipli di dodici produttori europei che hanno trasferito la produzione da sedi offshore ai loro paesi d’origine. Attraverso interviste e dati secondari, l’analisi esplora il reshoring attraverso le sue fasi identificate: il processo decisionale (cosa spinge le aziende al reshoring), l’attuazione (come viene eseguita la decisione) e i risultati dell’iniziativa. I risultati mostrano che le decisioni erano di ampio respiro e combinavano motivazioni strategiche e basate sulle capacità. I processi decisionali erano spesso informali e guidati direttamente dai fondatori o dai top manager, e modellati da razionalità limitata e fattori comportamentali, con l’intuizione e l’esperienza manageriale che giocavano un ruolo importante. L’implementazione emerge come un processo adattivo e iterativo, che si rivela più complesso della fase decisionale e richiede molta preparazione e adattamento organizzativo. Le aziende hanno dovuto affrontare sfide quali la carenza di competenze, problemi di avvio dei processi e coordinamento con reti nuove o riattivate. Per quanto riguarda le contingenze, fattori interni quali la comunicazione, la cultura e la leadership hanno svolto un ruolo decisivo nel determinare il successo delle transizioni. In questo modo, la tesi contribuisce a una comprensione più realistica del reshoring, evidenziandone la natura comportamentale e dipendente dal contesto.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247649