Despite being a deeply rooted cultural device in contemporary societies, fatphobia remains a marginalized topic in both public and academic debate. This thesis aims to be the first step in a process aimed at filling this gap, exploring how design, understood as a discursive, visual, and political practice, can contribute to the deconstruction of the stigma associated with the fat body, while also providing critical tools for navigating a complex and interdisciplinary discipline. The thesis analyzes the role of communication processes in the production and reiteration of moral dichotomies that pit the thin body, socially valorized, against the fat body, characterized as immoral, undisciplined, or worthless. Through a critical reading of representations in mainstream media, advertising, and the visual practices of social networks, the research identifies narrative and symbolic recurrences that structure the contemporary body imagery. This mapping offers the opportunity to understand how images contribute to the naturalization of stigma, but also to recognize spaces for resistance and re-signification. The project ultimately leads to the construction of a symbolic system inspired by the Major Arcana of the Tarot: a design device that translates the theoretical approach into an accessible and pedagogical communication tool. The deck thus becomes a medium capable of synthesizing concepts, power dynamics, and discursive structures related to fatphobia, offering designers, especially in the educational field, a tool for initiating critical processes, developing awareness, and imagining new, non-stigmatizing visual narratives.

La grassofobia, pur essendo un dispositivo culturale profondamente radicato nelle società contemporanee, rimane tuttora un tema marginalizzato sia nel dibattito pubblico che in ambito accademico. L'elaborato si propone come primo passo di un percorso volto a colmare tale lacuna, esplorando come il Design, inteso come pratica discorsiva, visuale e politica, possa contribuire alla decostruzione dello stigma associato al corpo grasso, fornendo al contempo strumenti critici per orientarsi in una disciplina complessa e interdisciplinare. La tesi analizza il ruolo dei processi comunicativi nella produzione e nella reiterazione delle dicotomie morali che contrappongono il corpo magro, socialmente valorizzato, al corpo grasso, connotato come immorale, indisciplinato o privo di valore. Attraverso una lettura critica delle rappresentazioni nei media mainstream, nella comunicazione pubblicitaria e nelle pratiche visive dei social network, la ricerca individua ricorrenze narrative e simboliche che strutturano l’immaginario corporeo contemporaneo. Tale mappatura offre la possibilità di comprendere come le immagini contribuiscano alla naturalizzazione dello stigma, ma anche a riconoscere gli spazi di resistenza e di ri-significazione. L’elaborato approda infine alla costruzione di un sistema simbolico ispirato agli Arcani Maggiori dei tarocchi: un dispositivo progettuale che traduce il percorso teorico in uno strumento comunicativo accessibile e pedagogico. Il mazzo diventa così un medium capace di sintetizzare concetti, dinamiche di potere e strutture discorsive legate alla grassofobia, offrendo ai designer, soprattutto in ambito formativo, un supporto per avviare processi critici, sviluppare consapevolezza e immaginare nuove narrazioni visive non stigmatizzanti.

Arcani della grassofobia : gli strumenti del design della comunicazione per comprendere e decostruire lo stigma del corpo grasso

Medda, Vanessa
2024/2025

Abstract

Despite being a deeply rooted cultural device in contemporary societies, fatphobia remains a marginalized topic in both public and academic debate. This thesis aims to be the first step in a process aimed at filling this gap, exploring how design, understood as a discursive, visual, and political practice, can contribute to the deconstruction of the stigma associated with the fat body, while also providing critical tools for navigating a complex and interdisciplinary discipline. The thesis analyzes the role of communication processes in the production and reiteration of moral dichotomies that pit the thin body, socially valorized, against the fat body, characterized as immoral, undisciplined, or worthless. Through a critical reading of representations in mainstream media, advertising, and the visual practices of social networks, the research identifies narrative and symbolic recurrences that structure the contemporary body imagery. This mapping offers the opportunity to understand how images contribute to the naturalization of stigma, but also to recognize spaces for resistance and re-signification. The project ultimately leads to the construction of a symbolic system inspired by the Major Arcana of the Tarot: a design device that translates the theoretical approach into an accessible and pedagogical communication tool. The deck thus becomes a medium capable of synthesizing concepts, power dynamics, and discursive structures related to fatphobia, offering designers, especially in the educational field, a tool for initiating critical processes, developing awareness, and imagining new, non-stigmatizing visual narratives.
CASNATI, FRANCESCA
ARC III - Scuola del Design
10-dic-2025
2024/2025
La grassofobia, pur essendo un dispositivo culturale profondamente radicato nelle società contemporanee, rimane tuttora un tema marginalizzato sia nel dibattito pubblico che in ambito accademico. L'elaborato si propone come primo passo di un percorso volto a colmare tale lacuna, esplorando come il Design, inteso come pratica discorsiva, visuale e politica, possa contribuire alla decostruzione dello stigma associato al corpo grasso, fornendo al contempo strumenti critici per orientarsi in una disciplina complessa e interdisciplinare. La tesi analizza il ruolo dei processi comunicativi nella produzione e nella reiterazione delle dicotomie morali che contrappongono il corpo magro, socialmente valorizzato, al corpo grasso, connotato come immorale, indisciplinato o privo di valore. Attraverso una lettura critica delle rappresentazioni nei media mainstream, nella comunicazione pubblicitaria e nelle pratiche visive dei social network, la ricerca individua ricorrenze narrative e simboliche che strutturano l’immaginario corporeo contemporaneo. Tale mappatura offre la possibilità di comprendere come le immagini contribuiscano alla naturalizzazione dello stigma, ma anche a riconoscere gli spazi di resistenza e di ri-significazione. L’elaborato approda infine alla costruzione di un sistema simbolico ispirato agli Arcani Maggiori dei tarocchi: un dispositivo progettuale che traduce il percorso teorico in uno strumento comunicativo accessibile e pedagogico. Il mazzo diventa così un medium capace di sintetizzare concetti, dinamiche di potere e strutture discorsive legate alla grassofobia, offrendo ai designer, soprattutto in ambito formativo, un supporto per avviare processi critici, sviluppare consapevolezza e immaginare nuove narrazioni visive non stigmatizzanti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247671