This thesis presents the design process for a House of Music in the symbolic and complex setting of Casa Radio in Bucharest, Romania. The project addresses one of the city’s most controversial architectural landmarks — a colossal structure built during the dictatorship era — by reinterpreting its meaning and transforming it into a place of culture, openness, and creativity. Situated along the Dâmbovița River, the site occupies a strategic position in the urban fabric of Bucharest, between the historic core and the emerging western districts. Once a monument of power and control, Casa Radio has long stood as a reminder of an oppressive past. The new design aims to erase this negative memory and to reintegrate the area into the cultural life of the city. The architectural concept is defined by a suspended semi-spherical concert hall, a spatial and structural centerpiece held by four monumental cores. This bold intervention creates a dialogue between heaviness and lightness, memory and renewal. The structure’s roof becomes both a landmark and a new urban horizon, symbolizing the liberation of art from the weight of history. By merging music into the very heart of Bucharest, the House of Music aspires to reconnect the citizens with their collective identity, transforming a space once associated with control into a place of inspiration and freedom.

Questa tesi presenta il processo di progettazione di una Casa della Musica nel contesto simbolico e complesso di Casa Radio a Bucarest, in Romania. Il progetto affronta uno dei monumenti architettonici più controversi della città – una colossale struttura costruita durante la dittatura – reinterpretandone il significato e trasformandolo in un luogo di cultura, apertura e creatività. Situato lungo il fiume Dâmbovița, il sito occupa una posizione strategica nel tessuto urbano di Bucarest, tra il centro storico e i quartieri occidentali emergenti. Un tempo monumento di potere e controllo, Casa Radio è da tempo un ricordo di un passato oppressivo. Il nuovo progetto mira a cancellare questa memoria negativa e a reintegrare l'area nella vita culturale della città. Il concept architettonico è definito da una sala concerti semisferica sospesa, un fulcro spaziale e strutturale sostenuto da quattro nuclei monumentali. Questo audace intervento crea un dialogo tra pesantezza e leggerezza, memoria e rinnovamento. Il tetto della struttura diventa sia un punto di riferimento che un nuovo orizzonte urbano, simboleggiando la liberazione dell'arte dal peso della storia. Fondendo la musica nel cuore di Bucarest, la Casa della Musica aspira a riconnettere i cittadini con la loro identità collettiva, trasformando uno spazio un tempo associato al controllo in un luogo di ispirazione e libertà.

Caza Muzici : house of music

Dabbagh, Adnan;HATAM POUR, ANIS;Giangardella, Cecilia
2025/2026

Abstract

This thesis presents the design process for a House of Music in the symbolic and complex setting of Casa Radio in Bucharest, Romania. The project addresses one of the city’s most controversial architectural landmarks — a colossal structure built during the dictatorship era — by reinterpreting its meaning and transforming it into a place of culture, openness, and creativity. Situated along the Dâmbovița River, the site occupies a strategic position in the urban fabric of Bucharest, between the historic core and the emerging western districts. Once a monument of power and control, Casa Radio has long stood as a reminder of an oppressive past. The new design aims to erase this negative memory and to reintegrate the area into the cultural life of the city. The architectural concept is defined by a suspended semi-spherical concert hall, a spatial and structural centerpiece held by four monumental cores. This bold intervention creates a dialogue between heaviness and lightness, memory and renewal. The structure’s roof becomes both a landmark and a new urban horizon, symbolizing the liberation of art from the weight of history. By merging music into the very heart of Bucharest, the House of Music aspires to reconnect the citizens with their collective identity, transforming a space once associated with control into a place of inspiration and freedom.
BECCORA, CORRADO
DOTELLI, GIOVANNI
IMPERADORI, MARCO
SARTO, LUCA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2025/2026
Questa tesi presenta il processo di progettazione di una Casa della Musica nel contesto simbolico e complesso di Casa Radio a Bucarest, in Romania. Il progetto affronta uno dei monumenti architettonici più controversi della città – una colossale struttura costruita durante la dittatura – reinterpretandone il significato e trasformandolo in un luogo di cultura, apertura e creatività. Situato lungo il fiume Dâmbovița, il sito occupa una posizione strategica nel tessuto urbano di Bucarest, tra il centro storico e i quartieri occidentali emergenti. Un tempo monumento di potere e controllo, Casa Radio è da tempo un ricordo di un passato oppressivo. Il nuovo progetto mira a cancellare questa memoria negativa e a reintegrare l'area nella vita culturale della città. Il concept architettonico è definito da una sala concerti semisferica sospesa, un fulcro spaziale e strutturale sostenuto da quattro nuclei monumentali. Questo audace intervento crea un dialogo tra pesantezza e leggerezza, memoria e rinnovamento. Il tetto della struttura diventa sia un punto di riferimento che un nuovo orizzonte urbano, simboleggiando la liberazione dell'arte dal peso della storia. Fondendo la musica nel cuore di Bucarest, la Casa della Musica aspira a riconnettere i cittadini con la loro identità collettiva, trasformando uno spazio un tempo associato al controllo in un luogo di ispirazione e libertà.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247690