Villa Adriana, a UNESCO World Heritage Site since 1999, is one of the archaeological sites of Roman antiquity and an essential reference point in the history of European culture. The architecture inside the Villa and its relationship with art and nature have been an example for the most important architects of recent centuries, who have visited and studied the site. Cultural heritage therefore has irreplaceable value as a testimony, representing the historical, artistic and identity memory of a community. Its enhancement is achieved through the conservation and dissemination of such testimonies through restoration, exhibitions, cultural events and awareness-raising initiatives. Today, fashion houses are increasingly supporting restoration projects and collaborating with cultural institutions, helping to reinforce this value by drawing attention to monuments and works of art of historical importance. The thesis aims to study the archaeological site of Villa Adriana and propose a project to enhance it through the creation of a fashion show for the Maison Schiaparelli and a thermal exhibition pavilion. The second part of the title, 'dynamic spaces of possibility', refers to the thinking of Adalberto Libera, who speaks of 'places of lost steps', as an area that can be transformed into a 'space of possibilities in motion', a dynamic and versatile space open to different possibilities. Similarly, Villa Adriana is divided into 'enclosures' that have now lost their architectural definition but retain the memory of lost steps. For this reason, they are places 'of possibilities in motion': 'dynamic places of possibilities' that can be rearticulated or become inspiration for new architecture, such as the design of our thermal exhibition pavilion. The pavilion is divided into 'enclosures' composed of staggered partitions and pools, in dynamic and flexible places where movement is continuous and fluid, where there is no continuous passage between inside and outside: dynamic places of possibilities. Similarly, the design of the fashion show set is also a dynamic space that can change and adapt over time according to different possibilities.

Villa Adriana, patrimonio UNESCO dal 1999, è uno dei siti archeologici dell’antichità romana e un punto di riferimento imprescindibile nella storia della cultura europea. Le architetture presenti all’interno della Villa e il rapporto con l’arte e la natura sono state un esempio per gli architetti più importanti degli ultimi secoli, i quali hanno visitato e studiato il sito. Il patrimonio culturale possiede quindi un valore insostituibile come testimonianza, rappresentando la memoria storica, artistica e identitaria di una comunità. La sua valorizzazione si concretizza nella conservazione e diffusione di tali testimonianze attraverso restauri, mostre, eventi culturali e iniziative di sensibilizzazione. Oggi sempre di più le case di moda, sostengono progetti di restauro e collaborano con istituzioni culturali, contribuendo a rafforzare questo valore, riportando l’attenzione su monumenti e opere d’arte di rilievo storico. La tesi si pone come obiettivo lo studio del sito archeologico di Villa Adriana e la proposta di un progetto di valorizzazione grazie alla realizzazione di una sfilata di moda per la Maison Schiaparelli e un padiglione termale espositivo. La seconda parte del titolo “spazi dinamici di possibilità” fa riferimento al pensiero di Adalberto Libera il quale parla di “luoghi dei passi perduti” ovvero un’area che può trasformarsi nello "spazio delle possibilità in movimento", uno spazio dinamico e versatile, aperto a differenti possibilità. Allo stesso modo, Villa Adriana si articola in "recinti" che oggi hanno perso la loro definizione architettonica, mantenendo però la memoria dei passi perduti. Per questo motivo si tratta di luoghi "delle possibilità in movimento": "luoghi dinamici delle possibilità" che possono esse nuovamente articolati, o diventare ispirazione per nuove architetture, come il progetto del nostro padiglione termale espositivo. Quest’ultimo si articola in “recinti” composti da setti sfalsati e vasche, in luoghi dinamici e flessibili dove il movimento è continuo e fluido, dove non c'è un continuo passaggio tra interno ed esterno: luoghi dinamici delle possibilità. Allo stesso modo anche il progetto della scenografia della sfilata è uno spazio dinamico che può cambiare a adattarsi nel tempo in base alle diverse possibilità.

Scavi nella memoria di Villa Adriana : spazi dinamici di possibilità tra paesaggio, archeologia e arte per i cento anni di Maison Schiaparelli

Ravaglioli, Giulia;Verpelli, Chiara;Sansone, Arianna
2024/2025

Abstract

Villa Adriana, a UNESCO World Heritage Site since 1999, is one of the archaeological sites of Roman antiquity and an essential reference point in the history of European culture. The architecture inside the Villa and its relationship with art and nature have been an example for the most important architects of recent centuries, who have visited and studied the site. Cultural heritage therefore has irreplaceable value as a testimony, representing the historical, artistic and identity memory of a community. Its enhancement is achieved through the conservation and dissemination of such testimonies through restoration, exhibitions, cultural events and awareness-raising initiatives. Today, fashion houses are increasingly supporting restoration projects and collaborating with cultural institutions, helping to reinforce this value by drawing attention to monuments and works of art of historical importance. The thesis aims to study the archaeological site of Villa Adriana and propose a project to enhance it through the creation of a fashion show for the Maison Schiaparelli and a thermal exhibition pavilion. The second part of the title, 'dynamic spaces of possibility', refers to the thinking of Adalberto Libera, who speaks of 'places of lost steps', as an area that can be transformed into a 'space of possibilities in motion', a dynamic and versatile space open to different possibilities. Similarly, Villa Adriana is divided into 'enclosures' that have now lost their architectural definition but retain the memory of lost steps. For this reason, they are places 'of possibilities in motion': 'dynamic places of possibilities' that can be rearticulated or become inspiration for new architecture, such as the design of our thermal exhibition pavilion. The pavilion is divided into 'enclosures' composed of staggered partitions and pools, in dynamic and flexible places where movement is continuous and fluid, where there is no continuous passage between inside and outside: dynamic places of possibilities. Similarly, the design of the fashion show set is also a dynamic space that can change and adapt over time according to different possibilities.
SAMUELE , OSSOLA
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
10-dic-2025
2024/2025
Villa Adriana, patrimonio UNESCO dal 1999, è uno dei siti archeologici dell’antichità romana e un punto di riferimento imprescindibile nella storia della cultura europea. Le architetture presenti all’interno della Villa e il rapporto con l’arte e la natura sono state un esempio per gli architetti più importanti degli ultimi secoli, i quali hanno visitato e studiato il sito. Il patrimonio culturale possiede quindi un valore insostituibile come testimonianza, rappresentando la memoria storica, artistica e identitaria di una comunità. La sua valorizzazione si concretizza nella conservazione e diffusione di tali testimonianze attraverso restauri, mostre, eventi culturali e iniziative di sensibilizzazione. Oggi sempre di più le case di moda, sostengono progetti di restauro e collaborano con istituzioni culturali, contribuendo a rafforzare questo valore, riportando l’attenzione su monumenti e opere d’arte di rilievo storico. La tesi si pone come obiettivo lo studio del sito archeologico di Villa Adriana e la proposta di un progetto di valorizzazione grazie alla realizzazione di una sfilata di moda per la Maison Schiaparelli e un padiglione termale espositivo. La seconda parte del titolo “spazi dinamici di possibilità” fa riferimento al pensiero di Adalberto Libera il quale parla di “luoghi dei passi perduti” ovvero un’area che può trasformarsi nello "spazio delle possibilità in movimento", uno spazio dinamico e versatile, aperto a differenti possibilità. Allo stesso modo, Villa Adriana si articola in "recinti" che oggi hanno perso la loro definizione architettonica, mantenendo però la memoria dei passi perduti. Per questo motivo si tratta di luoghi "delle possibilità in movimento": "luoghi dinamici delle possibilità" che possono esse nuovamente articolati, o diventare ispirazione per nuove architetture, come il progetto del nostro padiglione termale espositivo. Quest’ultimo si articola in “recinti” composti da setti sfalsati e vasche, in luoghi dinamici e flessibili dove il movimento è continuo e fluido, dove non c'è un continuo passaggio tra interno ed esterno: luoghi dinamici delle possibilità. Allo stesso modo anche il progetto della scenografia della sfilata è uno spazio dinamico che può cambiare a adattarsi nel tempo in base alle diverse possibilità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/247700