This thesis investigates the transformation of the ski resort at spiazzi di gromo, located in val seriana, bergamo, in response to the impacts of climate change. rising temperatures and decreasing snowfall have challenged the sustainability of winter sports tourism in the area, threatening the economic, environmental, and social structures that were historically dependent on skiing. spiazzi di gromo is characterized by infrastructures typical of alpine ski resorts, including chairlifts, artificial snowmaking ponds, and cleared forest slopes. these elements, once central to fast sport tourism, now face obsolescence due to unreliable snow conditions. rather than leaving these structures abandoned, this study explores how they can be repurposed to support new forms of tourism and ecological regeneration.the project focuses on three main components of the ski resort. first, the leftover ski lift structures are examined as potential frameworks for slow tourism activities, offering observation points, trails, or alternative recreational uses. second, the snowmaking ponds, originally intended to ensure winter skiing, are analyzed for their capacity to support ecological restoration, water management, and recreational functions. Third, the cleared forest slopes are investigated in terms of landscape morphology, with proposals for reforestation, trail integration, and ecological corridors. through these transformations, the thesis proposes a transition from fast tourism, concentrated in the winter season, to slow tourism, which can function year-round through hiking, cycling, and other low-impact activities. The study emphasizes strategies that balance ecological restoration, landscape regeneration, and sustainable recreational use, creating a resilient model for post-ski mountain territories. By combining site analysis, potentials, and design interventions, this thesis demonstrates how previously infrastructure-intensive ski areas can be reimagined as multifunctional landscapes. The project highlights opportunities for sustainable tourism that respond to climate change, support biodiversity, and promote continuous engagement with the natural environment throughout the year. Ultimately, the thesis presents a framework for transforming mountain landscapes affected by climate change, showing how leftover ski infrastructures can be repurposed to foster ecological, recreational, and economic renewal, while establishing spiazzi di gromo as a model for sustainable, year-round slow tourism in Alpine regions.

Questa tesi indaga la trasformazione della stazione sciistica degli Spiazzi di Gromo, situata in Val Seriana, Bergamo, in risposta agli impatti del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature e la diminuzione delle nevicate hanno messo in crisi la sostenibilità del turismo invernale nell’area, minacciando le strutture economiche, ambientali e sociali storicamente dipendenti dallo sci. Gli Spiazzi di Gromo sono caratterizzati da infrastrutture tipiche dei comprensori sciistici alpini, come seggiovie, bacini per l’innevamento artificiale e piste ricavate tramite disboscamento. Questi elementi, un tempo centrali per un turismo sportivo veloce, oggi affrontano l’obsolescenza a causa dell’inaffidabilità dell’innevamento naturale. Piuttosto che lasciare tali strutture abbandonate, questo studio esplora come possano essere riconvertite per sostenere nuove forme di turismo e processi di rigenerazione ecologica. Il progetto si concentra su tre componenti principali della stazione sciistica. In primo luogo, le strutture residue degli impianti di risalita vengono analizzate come potenziali supporti per attività di slow tourism, offrendo punti di osservazione, percorsi o usi ricreativi alternativi. In secondo luogo, i bacini per l’innevamento artificiale, originariamente pensati per garantire la pratica dello sci invernale, vengono studiati per la loro capacità di supportare la restaurazione ecologica, la gestione idrica e nuove funzioni ricreative. In terzo luogo, le piste disboscate vengono investigate dal punto di vista della morfologia del paesaggio, con proposte di riforestazione, integrazione di sentieri e creazione di corridoi ecologici. Attraverso queste trasformazioni, la tesi propone una transizione dal turismo veloce, concentrato nella stagione invernale, a un turismo lento, praticabile tutto l’anno tramite escursionismo, ciclismo e altre attività a basso impatto. Lo studio enfatizza strategie che bilanciano il ripristino ecologico, la rigenerazione del paesaggio e un uso ricreativo sostenibile, creando un modello resiliente per territori montani post-sci. Combinando analisi del sito, potenzialità e interventi progettuali, la tesi dimostra come aree sciistiche precedentemente caratterizzate da infrastrutture intensive possano essere reinterpretate come paesaggi multifunzionali. Il progetto mette in luce opportunità per un turismo sostenibile che risponda al cambiamento climatico, supporti la biodiversità e promuova un’interazione continua con l’ambiente naturale durante tutto l’anno. In definitiva, la tesi presenta un quadro di riferimento per la trasformazione dei paesaggi montani colpiti dal cambiamento climatico, mostrando come le infrastrutture sciistiche residue possano essere riconvertite per favorire un rinnovamento ecologico, ricreativo ed economico, affermando gli Spiazzi di Gromo come modello di turismo lento e sostenibile, praticabile tutto l’anno nelle regioni alpine.

From frozen tracks to living trails

Dehghani, Ahmadreza;Ghavami Lahiji, Yasaman
2024/2025

Abstract

This thesis investigates the transformation of the ski resort at spiazzi di gromo, located in val seriana, bergamo, in response to the impacts of climate change. rising temperatures and decreasing snowfall have challenged the sustainability of winter sports tourism in the area, threatening the economic, environmental, and social structures that were historically dependent on skiing. spiazzi di gromo is characterized by infrastructures typical of alpine ski resorts, including chairlifts, artificial snowmaking ponds, and cleared forest slopes. these elements, once central to fast sport tourism, now face obsolescence due to unreliable snow conditions. rather than leaving these structures abandoned, this study explores how they can be repurposed to support new forms of tourism and ecological regeneration.the project focuses on three main components of the ski resort. first, the leftover ski lift structures are examined as potential frameworks for slow tourism activities, offering observation points, trails, or alternative recreational uses. second, the snowmaking ponds, originally intended to ensure winter skiing, are analyzed for their capacity to support ecological restoration, water management, and recreational functions. Third, the cleared forest slopes are investigated in terms of landscape morphology, with proposals for reforestation, trail integration, and ecological corridors. through these transformations, the thesis proposes a transition from fast tourism, concentrated in the winter season, to slow tourism, which can function year-round through hiking, cycling, and other low-impact activities. The study emphasizes strategies that balance ecological restoration, landscape regeneration, and sustainable recreational use, creating a resilient model for post-ski mountain territories. By combining site analysis, potentials, and design interventions, this thesis demonstrates how previously infrastructure-intensive ski areas can be reimagined as multifunctional landscapes. The project highlights opportunities for sustainable tourism that respond to climate change, support biodiversity, and promote continuous engagement with the natural environment throughout the year. Ultimately, the thesis presents a framework for transforming mountain landscapes affected by climate change, showing how leftover ski infrastructures can be repurposed to foster ecological, recreational, and economic renewal, while establishing spiazzi di gromo as a model for sustainable, year-round slow tourism in Alpine regions.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
25-mar-2026
2024/2025
Questa tesi indaga la trasformazione della stazione sciistica degli Spiazzi di Gromo, situata in Val Seriana, Bergamo, in risposta agli impatti del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature e la diminuzione delle nevicate hanno messo in crisi la sostenibilità del turismo invernale nell’area, minacciando le strutture economiche, ambientali e sociali storicamente dipendenti dallo sci. Gli Spiazzi di Gromo sono caratterizzati da infrastrutture tipiche dei comprensori sciistici alpini, come seggiovie, bacini per l’innevamento artificiale e piste ricavate tramite disboscamento. Questi elementi, un tempo centrali per un turismo sportivo veloce, oggi affrontano l’obsolescenza a causa dell’inaffidabilità dell’innevamento naturale. Piuttosto che lasciare tali strutture abbandonate, questo studio esplora come possano essere riconvertite per sostenere nuove forme di turismo e processi di rigenerazione ecologica. Il progetto si concentra su tre componenti principali della stazione sciistica. In primo luogo, le strutture residue degli impianti di risalita vengono analizzate come potenziali supporti per attività di slow tourism, offrendo punti di osservazione, percorsi o usi ricreativi alternativi. In secondo luogo, i bacini per l’innevamento artificiale, originariamente pensati per garantire la pratica dello sci invernale, vengono studiati per la loro capacità di supportare la restaurazione ecologica, la gestione idrica e nuove funzioni ricreative. In terzo luogo, le piste disboscate vengono investigate dal punto di vista della morfologia del paesaggio, con proposte di riforestazione, integrazione di sentieri e creazione di corridoi ecologici. Attraverso queste trasformazioni, la tesi propone una transizione dal turismo veloce, concentrato nella stagione invernale, a un turismo lento, praticabile tutto l’anno tramite escursionismo, ciclismo e altre attività a basso impatto. Lo studio enfatizza strategie che bilanciano il ripristino ecologico, la rigenerazione del paesaggio e un uso ricreativo sostenibile, creando un modello resiliente per territori montani post-sci. Combinando analisi del sito, potenzialità e interventi progettuali, la tesi dimostra come aree sciistiche precedentemente caratterizzate da infrastrutture intensive possano essere reinterpretate come paesaggi multifunzionali. Il progetto mette in luce opportunità per un turismo sostenibile che risponda al cambiamento climatico, supporti la biodiversità e promuova un’interazione continua con l’ambiente naturale durante tutto l’anno. In definitiva, la tesi presenta un quadro di riferimento per la trasformazione dei paesaggi montani colpiti dal cambiamento climatico, mostrando come le infrastrutture sciistiche residue possano essere riconvertite per favorire un rinnovamento ecologico, ricreativo ed economico, affermando gli Spiazzi di Gromo come modello di turismo lento e sostenibile, praticabile tutto l’anno nelle regioni alpine.
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