Land reclamation has long functioned as a strategic instrument for urban expansion, territorial control, and economic development in coastal cities. Beyond its technical dimension, it operates as a mechanism of value creation, enabling governments to generate revenue, finance infrastructure, and reshape spatial organization through newly produced land. This thesis examines how land reclamation interacts with governance structures, land-based finance, and urban design, and how these interactions influence the production, negotiation, and distribution of public value within the urban fabric. The research adopts a historical and analytical framework to trace shifting motivations behind reclamation, including defence, industrial growth, modernization, and climate adaptation. Particular attention is given to the transformation of land from a strategic or industrial asset into a financial instrument embedded within public-private development models. Through this lens, reclamation is analysed not only as territorial expansion but also as a political and economic process shaping urban form, spatial quality, and everyday life. Copenhagen serves as the primary case study due to its long-standing tradition of land-making and its contemporary reliance on entrepreneurial governance and land value capture. Three major projects, Ørestad, Nordhavn, and Lynetteholm, are examined through planning documents, site observations, and interviews with professionals involved in their development. By linking historical trajectories with contemporary large-scale projects, the thesis evaluates how value derived from reclaimed land is embedded in governance mechanisms and spatial outcomes, and how these processes redefine the relationship between economic growth, environmental responsibility, and public benefit.

La bonifica e creazione di nuove terre attraverso il riempimento marino ha storicamente rappresentato uno strumento strategico per l’espansione urbana, il controllo territoriale e lo sviluppo economico nelle città costiere. Oltre alla sua dimensione tecnica, essa opera come meccanismo di creazione di valore, consentendo alle amministrazioni pubbliche di generare entrate, finanziare infrastrutture e ridefinire l’organizzazione spaziale mediante la produzione di nuovo suolo. Questa tesi analizza come la land reclamation interagisca con le strutture di governance, con i meccanismi di finanza fondiaria e con la progettazione urbana, e come tali interazioni influenzino la produzione, la negoziazione e la distribuzione del valore pubblico all’interno del tessuto urbano. La ricerca adotta un approccio storico-analitico per ricostruire l’evoluzione delle motivazioni alla base degli interventi di bonifica, tra cui difesa, crescita industriale, modernizzazione e adattamento climatico. Particolare attenzione è dedicata alla trasformazione del suolo da risorsa strategica o industriale a strumento finanziario inserito in modelli di sviluppo pubblico-privati. In questa prospettiva, la bonifica non è interpretata solo come espansione territoriale, ma anche come processo politico ed economico capace di incidere sulla forma urbana, sulla qualità spaziale e sulla vita quotidiana. Copenhagen costituisce il caso studio principale, in virtù della sua consolidata tradizione di creazione di nuovo suolo e del suo attuale ricorso a modelli di governance imprenditoriale e a strumenti di land value capture. I progetti di Ørestad, Nordhavn e Lynetteholm sono analizzati attraverso documenti di pianificazione, osservazioni sul campo e interviste a professionisti coinvolti nel loro sviluppo. Collegando le traiettorie storiche ai progetti contemporanei di grande scala, la tesi valuta come il valore generato dalle nuove terre sia incorporato nei meccanismi di governance e negli esiti spaziali, ridefinendo il rapporto tra crescita economica, responsabilità ambientale e interesse pubblico.

Investing in new land : public value creation through land reclamation: architecture, urban design, and governance in Copenhagen

Bilgili, Gizem
2025/2026

Abstract

Land reclamation has long functioned as a strategic instrument for urban expansion, territorial control, and economic development in coastal cities. Beyond its technical dimension, it operates as a mechanism of value creation, enabling governments to generate revenue, finance infrastructure, and reshape spatial organization through newly produced land. This thesis examines how land reclamation interacts with governance structures, land-based finance, and urban design, and how these interactions influence the production, negotiation, and distribution of public value within the urban fabric. The research adopts a historical and analytical framework to trace shifting motivations behind reclamation, including defence, industrial growth, modernization, and climate adaptation. Particular attention is given to the transformation of land from a strategic or industrial asset into a financial instrument embedded within public-private development models. Through this lens, reclamation is analysed not only as territorial expansion but also as a political and economic process shaping urban form, spatial quality, and everyday life. Copenhagen serves as the primary case study due to its long-standing tradition of land-making and its contemporary reliance on entrepreneurial governance and land value capture. Three major projects, Ørestad, Nordhavn, and Lynetteholm, are examined through planning documents, site observations, and interviews with professionals involved in their development. By linking historical trajectories with contemporary large-scale projects, the thesis evaluates how value derived from reclaimed land is embedded in governance mechanisms and spatial outcomes, and how these processes redefine the relationship between economic growth, environmental responsibility, and public benefit.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2025/2026
La bonifica e creazione di nuove terre attraverso il riempimento marino ha storicamente rappresentato uno strumento strategico per l’espansione urbana, il controllo territoriale e lo sviluppo economico nelle città costiere. Oltre alla sua dimensione tecnica, essa opera come meccanismo di creazione di valore, consentendo alle amministrazioni pubbliche di generare entrate, finanziare infrastrutture e ridefinire l’organizzazione spaziale mediante la produzione di nuovo suolo. Questa tesi analizza come la land reclamation interagisca con le strutture di governance, con i meccanismi di finanza fondiaria e con la progettazione urbana, e come tali interazioni influenzino la produzione, la negoziazione e la distribuzione del valore pubblico all’interno del tessuto urbano. La ricerca adotta un approccio storico-analitico per ricostruire l’evoluzione delle motivazioni alla base degli interventi di bonifica, tra cui difesa, crescita industriale, modernizzazione e adattamento climatico. Particolare attenzione è dedicata alla trasformazione del suolo da risorsa strategica o industriale a strumento finanziario inserito in modelli di sviluppo pubblico-privati. In questa prospettiva, la bonifica non è interpretata solo come espansione territoriale, ma anche come processo politico ed economico capace di incidere sulla forma urbana, sulla qualità spaziale e sulla vita quotidiana. Copenhagen costituisce il caso studio principale, in virtù della sua consolidata tradizione di creazione di nuovo suolo e del suo attuale ricorso a modelli di governance imprenditoriale e a strumenti di land value capture. I progetti di Ørestad, Nordhavn e Lynetteholm sono analizzati attraverso documenti di pianificazione, osservazioni sul campo e interviste a professionisti coinvolti nel loro sviluppo. Collegando le traiettorie storiche ai progetti contemporanei di grande scala, la tesi valuta come il valore generato dalle nuove terre sia incorporato nei meccanismi di governance e negli esiti spaziali, ridefinendo il rapporto tra crescita economica, responsabilità ambientale e interesse pubblico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/250163