This thesis investigates how contemporary Artists & Repertoire (A&R) work and decide under the conditions of technological change and uncertainty, where discovery and signals of audience response are increasingly mediated by streaming platforms, playlists, recommender systems, and metrics. The study addresses two questions: (RQ1) how the A&R role has evolved and fragmented into more specialized practices; and (RQ2) which empirical dimensions differentiate today’s A&R practices and decision logics across contexts. Methodologically, the thesis adopts an interpretive approach. Evidence is drawn from 10 semi- structured interviews conducted between November 2025 and January 2026 with A&R professionals and adjacent roles across heterogeneous organizational settings. Data were analyzed through a Gioia-informed, iterative coding process that maintains traceability from interview material to first-order concepts, second-order themes, and aggregate dimensions. Findings are organized into a set of assignable empirical dimensions capturing how A&R manage workload, risk constraints, value orientation, data interpretation, dominant forms of “proof,” time horizons, and decision governance. These dimensions support a configurational typology centered on a single primary axis: Depth vs Volume (D1), defined as the “number of projects per A&R” and the resulting attention structure. Two recurrent positions emerge. A “Depth/Focus” position (P1) operates with a deliberately limited portfolio and concentrates decision-making on defensible signing choices supported by signal triangulation and internal alignment. A “Volume/Parallelism” position (P2) operates with many simultaneous projects and features continuous prioritization and resource reallocation under multi-channel noise and reporting constraints. Across both positions, decision-making appears as managing trade-offs rather than optimizing a single objective, and key tensions shift in meaning and salience between P1 and P2. Building on these results, the thesis translates the typology into practical toolboxes tailored to each position (rituals, one-page templates, decision rules, and metric guardrails), enabling light implementation without bureaucratization. Overall, the thesis contributes a traceable, data-driven typology of A&R decision-making and a set of operational implications that help future A&Rs make choices more explicit, comparable, and defensible across different organizational conditions.

Questa tesi indaga come gli A&R (Artists & Repertoire) contemporanei lavorano e prendono decisioni in condizioni di cambiamento tecnologico e incertezza, in cui la scoperta e i segnali di risposta del pubblico sono sempre più mediati da piattaforme di streaming, playlist, sistemi di raccomandazione e metriche. Lo studio affronta due domande: (RQ1) come il ruolo dell’A&R si sia evoluto e frammentato in pratiche più specializzate; e (RQ2) quali dimensioni empiriche distinguano le pratiche e le logiche decisionali dell’A&R di oggi nei diversi contesti. Dal punto di vista metodologico, la tesi adotta un approccio interpretativo. Le evidenze derivano da 10 interviste semi-strutturate condotte tra novembre 2025 e gennaio 2026 con professionisti A&R e ruoli adiacenti in contesti organizzativi eterogenei. I dati sono stati analizzati tramite un processo di codifica iterativo, Gioia-informed, che mantiene la tracciabilità dal materiale d’intervista ai concetti di primo ordine, ai temi di secondo ordine e alle dimensioni aggregate. I risultati sono organizzati in un insieme di dimensioni empiriche assegnabili che catturano come gli A&R gestiscono carico di lavoro, vincoli di rischio, orientamento di valore, interpretazione dei dati, forme dominanti di “prova”, orizzonti temporali e governance decisionale. Tali dimensioni supportano una tipologia configurazionale centrata su un unico asse primario: Profondità vs Volume (D1), definito come “numero di progetti per A&R” e la conseguente struttura dell’attenzione. Emergono due posizioni ricorrenti. Una posizione “Profondità/Focalizzazione” (P1) opera con un portafoglio deliberatamente limitato e concentra il processo decisionale su scelte di signing difendibili, supportate dalla triangolazione dei segnali e dall’allineamento interno. Una posizione “Volume/Parallelismo” (P2) opera con molti progetti simultanei e presenta una prioritizzazione continua e una riallocazione delle risorse sotto rumore multi-canale e vincoli di reporting. In entrambe le posizioni, il decision-making appare come gestione di trade-off più che come ottimizzazione di un unico obiettivo, e le tensioni chiave cambiano significato e salienza tra P1 e P2. Sulla base di questi risultati, la tesi traduce la tipologia in toolbox pratiche tarate su ciascuna posizione (rituali, template one-page, regole decisionali e guardrail metrici), consentendo un’implementazione leggera senza burocratizzazione. Nel complesso, la tesi contribuisce con una tipologia tracciabile e data-driven del decision-making A&R e con un insieme di implicazioni operative che aiutano gli A&R futuri a rendere le scelte più esplicite, comparabili e difendibili in diverse condizioni organizzative.

From signal to signing : decision typologies in contemporary A and R and an operational toolbox

CARISSIMI, LORENZO
2024/2025

Abstract

This thesis investigates how contemporary Artists & Repertoire (A&R) work and decide under the conditions of technological change and uncertainty, where discovery and signals of audience response are increasingly mediated by streaming platforms, playlists, recommender systems, and metrics. The study addresses two questions: (RQ1) how the A&R role has evolved and fragmented into more specialized practices; and (RQ2) which empirical dimensions differentiate today’s A&R practices and decision logics across contexts. Methodologically, the thesis adopts an interpretive approach. Evidence is drawn from 10 semi- structured interviews conducted between November 2025 and January 2026 with A&R professionals and adjacent roles across heterogeneous organizational settings. Data were analyzed through a Gioia-informed, iterative coding process that maintains traceability from interview material to first-order concepts, second-order themes, and aggregate dimensions. Findings are organized into a set of assignable empirical dimensions capturing how A&R manage workload, risk constraints, value orientation, data interpretation, dominant forms of “proof,” time horizons, and decision governance. These dimensions support a configurational typology centered on a single primary axis: Depth vs Volume (D1), defined as the “number of projects per A&R” and the resulting attention structure. Two recurrent positions emerge. A “Depth/Focus” position (P1) operates with a deliberately limited portfolio and concentrates decision-making on defensible signing choices supported by signal triangulation and internal alignment. A “Volume/Parallelism” position (P2) operates with many simultaneous projects and features continuous prioritization and resource reallocation under multi-channel noise and reporting constraints. Across both positions, decision-making appears as managing trade-offs rather than optimizing a single objective, and key tensions shift in meaning and salience between P1 and P2. Building on these results, the thesis translates the typology into practical toolboxes tailored to each position (rituals, one-page templates, decision rules, and metric guardrails), enabling light implementation without bureaucratization. Overall, the thesis contributes a traceable, data-driven typology of A&R decision-making and a set of operational implications that help future A&Rs make choices more explicit, comparable, and defensible across different organizational conditions.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
26-mar-2026
2024/2025
Questa tesi indaga come gli A&R (Artists & Repertoire) contemporanei lavorano e prendono decisioni in condizioni di cambiamento tecnologico e incertezza, in cui la scoperta e i segnali di risposta del pubblico sono sempre più mediati da piattaforme di streaming, playlist, sistemi di raccomandazione e metriche. Lo studio affronta due domande: (RQ1) come il ruolo dell’A&R si sia evoluto e frammentato in pratiche più specializzate; e (RQ2) quali dimensioni empiriche distinguano le pratiche e le logiche decisionali dell’A&R di oggi nei diversi contesti. Dal punto di vista metodologico, la tesi adotta un approccio interpretativo. Le evidenze derivano da 10 interviste semi-strutturate condotte tra novembre 2025 e gennaio 2026 con professionisti A&R e ruoli adiacenti in contesti organizzativi eterogenei. I dati sono stati analizzati tramite un processo di codifica iterativo, Gioia-informed, che mantiene la tracciabilità dal materiale d’intervista ai concetti di primo ordine, ai temi di secondo ordine e alle dimensioni aggregate. I risultati sono organizzati in un insieme di dimensioni empiriche assegnabili che catturano come gli A&R gestiscono carico di lavoro, vincoli di rischio, orientamento di valore, interpretazione dei dati, forme dominanti di “prova”, orizzonti temporali e governance decisionale. Tali dimensioni supportano una tipologia configurazionale centrata su un unico asse primario: Profondità vs Volume (D1), definito come “numero di progetti per A&R” e la conseguente struttura dell’attenzione. Emergono due posizioni ricorrenti. Una posizione “Profondità/Focalizzazione” (P1) opera con un portafoglio deliberatamente limitato e concentra il processo decisionale su scelte di signing difendibili, supportate dalla triangolazione dei segnali e dall’allineamento interno. Una posizione “Volume/Parallelismo” (P2) opera con molti progetti simultanei e presenta una prioritizzazione continua e una riallocazione delle risorse sotto rumore multi-canale e vincoli di reporting. In entrambe le posizioni, il decision-making appare come gestione di trade-off più che come ottimizzazione di un unico obiettivo, e le tensioni chiave cambiano significato e salienza tra P1 e P2. Sulla base di questi risultati, la tesi traduce la tipologia in toolbox pratiche tarate su ciascuna posizione (rituali, template one-page, regole decisionali e guardrail metrici), consentendo un’implementazione leggera senza burocratizzazione. Nel complesso, la tesi contribuisce con una tipologia tracciabile e data-driven del decision-making A&R e con un insieme di implicazioni operative che aiutano gli A&R futuri a rendere le scelte più esplicite, comparabili e difendibili in diverse condizioni organizzative.
File allegati
File Dimensione Formato  
From Signal to Signing.pdf

accessibile in internet per tutti

Dimensione 1.51 MB
Formato Adobe PDF
1.51 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/250277