The thesis examines the environmental implications of fibre optic dispersion in post-conflict contexts, exploring mitigation strategies such as recovery, recycling or preventive design. The inspiration comes from the situation in Ukraine. In a positional conflict, explosive drones are a growing threat, leaving behind long-abandoned fibre optic cables and causing environmental problems. The analysis examines the structure of the fibres, highlighting their composite and durable nature. These properties cause high environmental persistence, with data showing no biodegradability and low recycling rates. The thesis analyses end-of-life scenarios in the civilian sphere; even under controlled conditions, recycling is limited. In such contexts, landfill and energy recovery prevail. Transferring these dynamics to post-conflict contexts, the feasibility of recovery decreases. The environmental problem is not immediate toxicity, but long-term persistence, accentuated by the lack of economic incentives. In light of these limitations, the research explores alternative mitigation solutions, analysing material innovations and reuse strategies that extend the life of the material. The results show that a downstream recovery-only approach is insufficient. To reduce the impact, it is necessary to integrate design, material selection and reuse, shifting the focus from waste management to system prevention, in order to limit the environmental accumulation of dispersed optical fibres.

La tesi esamina le implicazioni ambientali derivanti dalla dispersione in contesti post-conflitto di fibre ottiche, esplorando le strategie di mitigazione come recupero, riciclo o progettazione preventiva. Lo spunto deriva dalla situazione in Ucraina. In un conflitto di posizione, i droni esplosivi sono una minaccia crescente, lasciando dietro lunghi cavi di fibra ottica abbandonati e causano problemi ambientali. L’analisi esamina la struttura delle fibre, evidenziandone la natura composita e duratura. Queste proprietà causano alta persistenza ambientale, con dati che mostrano assenza di biodegradabilità e bassi tassi di riciclo. La tesi analizza gli scenari di fine vita in ambito civile; anche in condizioni controllate, il riciclo è limitato. In tali contesti, prevalgono discarico e recupero energetico. Trasferendo queste dinamiche in contesti post-conflitto, la fattibilità del recupero diminuisce. Il problema ambientale non riguarda la tossicità immediata, ma la persistenza a lungo termine, accentuata dalla mancanza di incentivi economici. Alla luce di tali limiti, la ricerca esplora soluzioni di mitigazione alternative, analizzando innovazioni materiali e strategie di riuso che prolungano la durata del materiale. I risultati mostrano che un approccio solo al recupero a valle è insufficiente. Per ridurre l’impatto è necessario integrare progettazione, scelta dei materiali e riuso, spostando l’attenzione dalla gestione dei rifiuti alla prevenzione del sistema, per limitare l’accumulo ambientale delle fibre ottiche in dispersione.

End-of-life challenges of optical fibre in post-conflict contexts

Gariboldi, Matteo
2024/2025

Abstract

The thesis examines the environmental implications of fibre optic dispersion in post-conflict contexts, exploring mitigation strategies such as recovery, recycling or preventive design. The inspiration comes from the situation in Ukraine. In a positional conflict, explosive drones are a growing threat, leaving behind long-abandoned fibre optic cables and causing environmental problems. The analysis examines the structure of the fibres, highlighting their composite and durable nature. These properties cause high environmental persistence, with data showing no biodegradability and low recycling rates. The thesis analyses end-of-life scenarios in the civilian sphere; even under controlled conditions, recycling is limited. In such contexts, landfill and energy recovery prevail. Transferring these dynamics to post-conflict contexts, the feasibility of recovery decreases. The environmental problem is not immediate toxicity, but long-term persistence, accentuated by the lack of economic incentives. In light of these limitations, the research explores alternative mitigation solutions, analysing material innovations and reuse strategies that extend the life of the material. The results show that a downstream recovery-only approach is insufficient. To reduce the impact, it is necessary to integrate design, material selection and reuse, shifting the focus from waste management to system prevention, in order to limit the environmental accumulation of dispersed optical fibres.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
La tesi esamina le implicazioni ambientali derivanti dalla dispersione in contesti post-conflitto di fibre ottiche, esplorando le strategie di mitigazione come recupero, riciclo o progettazione preventiva. Lo spunto deriva dalla situazione in Ucraina. In un conflitto di posizione, i droni esplosivi sono una minaccia crescente, lasciando dietro lunghi cavi di fibra ottica abbandonati e causano problemi ambientali. L’analisi esamina la struttura delle fibre, evidenziandone la natura composita e duratura. Queste proprietà causano alta persistenza ambientale, con dati che mostrano assenza di biodegradabilità e bassi tassi di riciclo. La tesi analizza gli scenari di fine vita in ambito civile; anche in condizioni controllate, il riciclo è limitato. In tali contesti, prevalgono discarico e recupero energetico. Trasferendo queste dinamiche in contesti post-conflitto, la fattibilità del recupero diminuisce. Il problema ambientale non riguarda la tossicità immediata, ma la persistenza a lungo termine, accentuata dalla mancanza di incentivi economici. Alla luce di tali limiti, la ricerca esplora soluzioni di mitigazione alternative, analizzando innovazioni materiali e strategie di riuso che prolungano la durata del materiale. I risultati mostrano che un approccio solo al recupero a valle è insufficiente. Per ridurre l’impatto è necessario integrare progettazione, scelta dei materiali e riuso, spostando l’attenzione dalla gestione dei rifiuti alla prevenzione del sistema, per limitare l’accumulo ambientale delle fibre ottiche in dispersione.
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