In recent years, the information environment has been profoundly transformed by the spread of Generative Artificial Intelligence (GAI), which has made images an increasingly central tool in political communication. The proliferation of fast, replicable, and often shallow visual content (commonly referred to as slop) has contributed to the emergence of slopaganda, a phenomenon in which artificial intelligence and visual propaganda intersect. An increasing number of right-wing and far-right parties in Europe are adopting AI in their communication strategies on Instagram, raising ethical questions about the role of images in democratic discourse. This research analyzes images published by seven European right-wing parties through a quantitative, visual, and semantic approach. The findings show that AI is present in the communication practices of all the parties analyzed, though with different roles: in some cases it plays a structural role, while in others it remains marginal. AI-generated images contribute to the construction of highly polarized narratives, based on a visual dichotomy between “us” and “them,” and promote a strong visual standardization, as well as a close alignment with the aesthetics of memes and digital trends, amplifying the emotional impact of the content. The contribution of this thesis is twofold: on the one hand, it aims to provide tools for visual and information literacy to support a more critical engagement with AI-generated political images; on the other, it offers communication designers a critical perspective on the responsibilities and potential effects of using AI in political communication, supported by data visualization as an analytical tool.

Negli ultimi anni l’ambiente informativo è stato profondamente trasformato dalla diffusione dell’Intelligenza Artificiale Generativa (IAG), che ha reso le immagini uno strumento sempre più centrale nella comunicazione politica. La proliferazione di contenuti visivi rapidi, replicabili e spesso privi di profondità (il cosiddetto slop) ha favorito la nascita della slopaganda, in cui intelligenza artificiale e propaganda visiva si intrecciano. Sempre più partiti della destra e dell’estrema destra europea stanno adottando l’IA nella propria comunicazione su Instagram, sollevando interrogativi etici sul ruolo delle immagini nel discorso democratico. La ricerca analizza le immagini pubblicate da sette partiti della destra europea attraverso un approccio quantitativo, visuale e semantico. I risultati mostrano che l’IA è presente nella comunicazione di tutti i partiti analizzati, ma con ruoli differenti: in alcuni casi assume una funzione strutturale, in altri resta marginale. Le immagini generate contribuiscono alla costruzione di narrazioni fortemente polarizzate, basate su una dicotomia visiva tra “noi” e “loro”, e favoriscono inoltre una marcata standardizzazione visiva e una vicinanza all’estetica dei meme e dei trend digitali, amplificando l’impatto emotivo dei contenuti. Il contributo della tesi è duplice: da un lato, fornire strumenti di alfabetizzazione visiva e informativa utili a una fruizione più consapevole delle immagini politiche generate artificialmente; dall’altro, offrire ai designer della comunicazione una prospettiva critica sulle responsabilità e sugli effetti progettuali dell’uso dell’IA nella comunicazione politica, attraverso il supporto della data visualization.

Propaganda artificiale : indagine sull'uso dell'intelligenza artificiale nella comunicazione visiva della destra europea su Instagram

Parisi, Roberta
2024/2025

Abstract

In recent years, the information environment has been profoundly transformed by the spread of Generative Artificial Intelligence (GAI), which has made images an increasingly central tool in political communication. The proliferation of fast, replicable, and often shallow visual content (commonly referred to as slop) has contributed to the emergence of slopaganda, a phenomenon in which artificial intelligence and visual propaganda intersect. An increasing number of right-wing and far-right parties in Europe are adopting AI in their communication strategies on Instagram, raising ethical questions about the role of images in democratic discourse. This research analyzes images published by seven European right-wing parties through a quantitative, visual, and semantic approach. The findings show that AI is present in the communication practices of all the parties analyzed, though with different roles: in some cases it plays a structural role, while in others it remains marginal. AI-generated images contribute to the construction of highly polarized narratives, based on a visual dichotomy between “us” and “them,” and promote a strong visual standardization, as well as a close alignment with the aesthetics of memes and digital trends, amplifying the emotional impact of the content. The contribution of this thesis is twofold: on the one hand, it aims to provide tools for visual and information literacy to support a more critical engagement with AI-generated political images; on the other, it offers communication designers a critical perspective on the responsibilities and potential effects of using AI in political communication, supported by data visualization as an analytical tool.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
Negli ultimi anni l’ambiente informativo è stato profondamente trasformato dalla diffusione dell’Intelligenza Artificiale Generativa (IAG), che ha reso le immagini uno strumento sempre più centrale nella comunicazione politica. La proliferazione di contenuti visivi rapidi, replicabili e spesso privi di profondità (il cosiddetto slop) ha favorito la nascita della slopaganda, in cui intelligenza artificiale e propaganda visiva si intrecciano. Sempre più partiti della destra e dell’estrema destra europea stanno adottando l’IA nella propria comunicazione su Instagram, sollevando interrogativi etici sul ruolo delle immagini nel discorso democratico. La ricerca analizza le immagini pubblicate da sette partiti della destra europea attraverso un approccio quantitativo, visuale e semantico. I risultati mostrano che l’IA è presente nella comunicazione di tutti i partiti analizzati, ma con ruoli differenti: in alcuni casi assume una funzione strutturale, in altri resta marginale. Le immagini generate contribuiscono alla costruzione di narrazioni fortemente polarizzate, basate su una dicotomia visiva tra “noi” e “loro”, e favoriscono inoltre una marcata standardizzazione visiva e una vicinanza all’estetica dei meme e dei trend digitali, amplificando l’impatto emotivo dei contenuti. Il contributo della tesi è duplice: da un lato, fornire strumenti di alfabetizzazione visiva e informativa utili a una fruizione più consapevole delle immagini politiche generate artificialmente; dall’altro, offrire ai designer della comunicazione una prospettiva critica sulle responsabilità e sugli effetti progettuali dell’uso dell’IA nella comunicazione politica, attraverso il supporto della data visualization.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/251158