Words can move, sound, and breathe. When typography shifts over time and is associated with music (soundtracks), it ceases to be simple written language and becomes something to be heard and felt: an active audiovisual element that acquires expressive qualities comparable to those of the spoken language, such as rhythm and tone. Once found exclusively in film and television graphics, kinetic typography has evolved into a central language of contemporary visual culture, influencing how audiences read, listen to, and experience content across media. Of all audiovisual formats across different channels, the videoclip (music video) is the one in which kinetic typography best expresses the dialogue between moving text and music. Although consolidated in the 1980s for commercial purposes, the music video quickly distinguished itself as a laboratory for experimenting with movement, rhythm, and typography in the construction of meaning. Starting from reflections on the music video, the research question guiding this work is: what is the potential of kinetic typography in creating or supporting the construction of meaning when combined with sound and image? To address this question, the thesis adopts a qualitative and comparative approach, combining theoretical analysis with case studies and a design-oriented investigation. It investigates kinetic typography as an intermedial and multimodal language within audiovisual artefacts. Drawing on media theory, audiovisual studies, and design theory, the study examines the historical evolution of music videos and kinetic typography, their formal principles, and communicative potential. The theoretical framework is supported by an in-depth analysis of six case studies, interviews, and a practical test. The six videoclips were examined comparatively, focusing on the temporal behaviour of typography and its interaction with sound and visual elements. Interviews with professionals working with animated text provided qualitative perspectives. Finally, the development of a video essay enabled practical application through which the main findings were explored and visualized.

Le parole possono muoversi, suonare e respirare. Quando la tipografia si sposta nel tempo e viene associata alla musica (colonna sonora), cessa di essere un semplice linguaggio scritto e diventa qualcosa da ascoltare e percepire: un elemento audiovisivo attivo che acquisisce qualità espressive paragonabili a quelle del linguaggio parlato, come ritmo e tono. Un tempo presente esclusivamente nella grafica cinematografica e televisiva, il testo in movimento (kinetic typography) si è evoluto fino a diventare un linguaggio centrale della cultura visiva contemporanea, influenzando il modo in cui il pubblico legge, ascolta e vive i contenuti nei diversi media. Tra tutti i formati audiovisivi rintracciabili sui vari canali, il videoclip è quello in cui la kinetic typography esprime maggiormente le potenzialità del dialogo tra testo in movimento e musica. Sebbene si sia consolidato negli anni ’80 per scopi commerciali, il videoclip si è rapidamente distinto come laboratorio di sperimentazione dell’unione tra movimento, ritmo e tipografia nella costruzione del significato. Partendo dalle riflessioni sul videoclip, la domanda di ricerca che guida questo lavoro è: quali sono le potenzialità della kinetic typography nel creare o sostenere la costruzione del significato quando è combinata con il suono e l'immagine? Per rispondere, la tesi integra analisi teorica, casi studio e un’indagine sulle pratiche del design, indagando la tipografia cinetica come linguaggio intermediale e multimodale negli artefatti audiovisivi. Lo studio si fonda su teoria dei media, studi audiovisivi e teoria del design per esaminare l’evoluzione storica di videoclip e tipografia cinetica, i loro principi formali e il potenziale comunicativo. La parte teorica è supportata da sei casi studio, interviste e una prova pratica. I sei videoclip sono stati esaminati con un’analisi comparativa, concentrata sul comportamento temporale della tipografia e sulla sua interazione con elementi sonori e visivi; le interviste con professionisti dei testi animati hanno fornito prospettive qualitative a supporto dello studio. Infine, lo sviluppo di un video saggio ha permesso un’applicazione pratica attraverso cui sono stati esplorati e visualizzati i principali risultati della ricerca.

Type in (e)motion: kinetic typography as a narrative tool in audiovisual media

Hu, Ming
2024/2025

Abstract

Words can move, sound, and breathe. When typography shifts over time and is associated with music (soundtracks), it ceases to be simple written language and becomes something to be heard and felt: an active audiovisual element that acquires expressive qualities comparable to those of the spoken language, such as rhythm and tone. Once found exclusively in film and television graphics, kinetic typography has evolved into a central language of contemporary visual culture, influencing how audiences read, listen to, and experience content across media. Of all audiovisual formats across different channels, the videoclip (music video) is the one in which kinetic typography best expresses the dialogue between moving text and music. Although consolidated in the 1980s for commercial purposes, the music video quickly distinguished itself as a laboratory for experimenting with movement, rhythm, and typography in the construction of meaning. Starting from reflections on the music video, the research question guiding this work is: what is the potential of kinetic typography in creating or supporting the construction of meaning when combined with sound and image? To address this question, the thesis adopts a qualitative and comparative approach, combining theoretical analysis with case studies and a design-oriented investigation. It investigates kinetic typography as an intermedial and multimodal language within audiovisual artefacts. Drawing on media theory, audiovisual studies, and design theory, the study examines the historical evolution of music videos and kinetic typography, their formal principles, and communicative potential. The theoretical framework is supported by an in-depth analysis of six case studies, interviews, and a practical test. The six videoclips were examined comparatively, focusing on the temporal behaviour of typography and its interaction with sound and visual elements. Interviews with professionals working with animated text provided qualitative perspectives. Finally, the development of a video essay enabled practical application through which the main findings were explored and visualized.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
Le parole possono muoversi, suonare e respirare. Quando la tipografia si sposta nel tempo e viene associata alla musica (colonna sonora), cessa di essere un semplice linguaggio scritto e diventa qualcosa da ascoltare e percepire: un elemento audiovisivo attivo che acquisisce qualità espressive paragonabili a quelle del linguaggio parlato, come ritmo e tono. Un tempo presente esclusivamente nella grafica cinematografica e televisiva, il testo in movimento (kinetic typography) si è evoluto fino a diventare un linguaggio centrale della cultura visiva contemporanea, influenzando il modo in cui il pubblico legge, ascolta e vive i contenuti nei diversi media. Tra tutti i formati audiovisivi rintracciabili sui vari canali, il videoclip è quello in cui la kinetic typography esprime maggiormente le potenzialità del dialogo tra testo in movimento e musica. Sebbene si sia consolidato negli anni ’80 per scopi commerciali, il videoclip si è rapidamente distinto come laboratorio di sperimentazione dell’unione tra movimento, ritmo e tipografia nella costruzione del significato. Partendo dalle riflessioni sul videoclip, la domanda di ricerca che guida questo lavoro è: quali sono le potenzialità della kinetic typography nel creare o sostenere la costruzione del significato quando è combinata con il suono e l'immagine? Per rispondere, la tesi integra analisi teorica, casi studio e un’indagine sulle pratiche del design, indagando la tipografia cinetica come linguaggio intermediale e multimodale negli artefatti audiovisivi. Lo studio si fonda su teoria dei media, studi audiovisivi e teoria del design per esaminare l’evoluzione storica di videoclip e tipografia cinetica, i loro principi formali e il potenziale comunicativo. La parte teorica è supportata da sei casi studio, interviste e una prova pratica. I sei videoclip sono stati esaminati con un’analisi comparativa, concentrata sul comportamento temporale della tipografia e sulla sua interazione con elementi sonori e visivi; le interviste con professionisti dei testi animati hanno fornito prospettive qualitative a supporto dello studio. Infine, lo sviluppo di un video saggio ha permesso un’applicazione pratica attraverso cui sono stati esplorati e visualizzati i principali risultati della ricerca.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/251381