This thesis explores how urban environments can function as integrated ecological systems that support biodiversity while enhancing climate resilience. Using Melbourne, Australia as a case study, the research addresses habitat fragmentation, biodiversity loss, and the impacts of climate change within rapidly urbanising contexts. The study adopts a species-led design methodology, selecting the vulnerable Painted Honeyeater as an umbrella species to guide spatial and ecological strategies. By analysing the species’ habitat requirements—including canopy connectivity, native vegetation composition, seasonal migration patterns, and water availability—the research translates ecological data into a multi-scalar urban framework. The proposal establishes a continuous habitat network connecting river corridors, streetscapes, rooftops, and underutilised urban spaces. The project integrates riparian restoration, layered native planting systems, and water-sensitive urban design to mitigate urban heat island effects, improve soil health, and enhance hydrological performance. Rather than treating green areas as isolated interventions, the thesis positions landscape as primary ecological infrastructure capable of structuring coexistence between human and non-human life. The research demonstrates how biodiversity-driven design can transform urban landscapes into adaptive, resilient systems that contribute to long-term environmental sustainability and ecological regeneration.

La presente tesi esplora come gli ambienti urbani possano funzionare come sistemi ecologici integrati in grado di sostenere la biodiversità e rafforzare la resilienza climatica. Utilizzando Melbourne, Australia, come caso studio, la ricerca affronta la frammentazione degli habitat, la perdita di biodiversità e gli effetti del cambiamento climatico nei contesti urbani in rapida crescita. Lo studio adotta una metodologia progettuale guidata dalla specie, selezionando il Painted Honeyeater, specie vulnerabile, come specie ombrello per orientare le strategie spaziali ed ecologiche. Attraverso l’analisi dei requisiti dell’habitat della specie — inclusi la continuità della copertura arborea, la composizione della vegetazione autoctona, i modelli migratori stagionali e la disponibilità idrica — la ricerca traduce dati ecologici in un quadro urbano multi-scalare. La proposta definisce una rete continua di habitat che connette corridoi fluviali, spazi stradali, coperture edilizie e aree urbane sottoutilizzate. Il progetto integra strategie di ripristino ripariale, sistemi di piantumazione stratificata con specie autoctone e soluzioni di progettazione urbana sensibile all’acqua per mitigare l’effetto isola di calore, migliorare la qualità del suolo e ottimizzare le dinamiche idrologiche. La tesi concepisce il paesaggio non come elemento isolato, ma come infrastruttura ecologica primaria capace di strutturare la coesistenza tra vita umana e non umana. La ricerca dimostra come un approccio progettuale guidato dalla biodiversità possa trasformare il paesaggio urbano in un sistema adattivo e resiliente, contribuendo alla sostenibilità ambientale e alla rigenerazione ecologica a lungo termine.

Urban and environmental designe : Melbourne

ZARUON, MARYAM
2024/2025

Abstract

This thesis explores how urban environments can function as integrated ecological systems that support biodiversity while enhancing climate resilience. Using Melbourne, Australia as a case study, the research addresses habitat fragmentation, biodiversity loss, and the impacts of climate change within rapidly urbanising contexts. The study adopts a species-led design methodology, selecting the vulnerable Painted Honeyeater as an umbrella species to guide spatial and ecological strategies. By analysing the species’ habitat requirements—including canopy connectivity, native vegetation composition, seasonal migration patterns, and water availability—the research translates ecological data into a multi-scalar urban framework. The proposal establishes a continuous habitat network connecting river corridors, streetscapes, rooftops, and underutilised urban spaces. The project integrates riparian restoration, layered native planting systems, and water-sensitive urban design to mitigate urban heat island effects, improve soil health, and enhance hydrological performance. Rather than treating green areas as isolated interventions, the thesis positions landscape as primary ecological infrastructure capable of structuring coexistence between human and non-human life. The research demonstrates how biodiversity-driven design can transform urban landscapes into adaptive, resilient systems that contribute to long-term environmental sustainability and ecological regeneration.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
25-mar-2026
2024/2025
La presente tesi esplora come gli ambienti urbani possano funzionare come sistemi ecologici integrati in grado di sostenere la biodiversità e rafforzare la resilienza climatica. Utilizzando Melbourne, Australia, come caso studio, la ricerca affronta la frammentazione degli habitat, la perdita di biodiversità e gli effetti del cambiamento climatico nei contesti urbani in rapida crescita. Lo studio adotta una metodologia progettuale guidata dalla specie, selezionando il Painted Honeyeater, specie vulnerabile, come specie ombrello per orientare le strategie spaziali ed ecologiche. Attraverso l’analisi dei requisiti dell’habitat della specie — inclusi la continuità della copertura arborea, la composizione della vegetazione autoctona, i modelli migratori stagionali e la disponibilità idrica — la ricerca traduce dati ecologici in un quadro urbano multi-scalare. La proposta definisce una rete continua di habitat che connette corridoi fluviali, spazi stradali, coperture edilizie e aree urbane sottoutilizzate. Il progetto integra strategie di ripristino ripariale, sistemi di piantumazione stratificata con specie autoctone e soluzioni di progettazione urbana sensibile all’acqua per mitigare l’effetto isola di calore, migliorare la qualità del suolo e ottimizzare le dinamiche idrologiche. La tesi concepisce il paesaggio non come elemento isolato, ma come infrastruttura ecologica primaria capace di strutturare la coesistenza tra vita umana e non umana. La ricerca dimostra come un approccio progettuale guidato dalla biodiversità possa trasformare il paesaggio urbano in un sistema adattivo e resiliente, contribuendo alla sostenibilità ambientale e alla rigenerazione ecologica a lungo termine.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/251388