In recent decades, Europe has experienced increasing exposure to extreme climatic events, in a context characterized by climate change and a progressive increase in an-thropogenic pressure on land. In this scenario, land consumption is often considered a factor that can amplify the impacts of natural disasters, both by increasing exposure and by altering local hydrological and microclimatic balances. Quantifying its contribution in relation to other factors therefore requires an integrated analysis based on observed data. This thesis analyses the relationship between land consumption and disaster-related damages in Europe over the period 2006–2018, with the objective of evaluating the rela-tive role of territorial factors — soil sealing and population — compared to climatic fac-tors — temperature and precipitation — in determining human losses and economic damages. The study integrates several harmonized European datasets: EM-DAT for re-cording events and impacts, GDIS for sub-national georeferencing, Copernicus/EEA data on soil sealing, provincial demographic information, and climatic variables. At the national scale, land consumption does not show a statistically robust direct effect, partly due to its strong correlation with population and the limited time horizon consid-ered. At the provincial scale, the discriminatory ability of the models improves, although the effect of soil sealing remains moderate. Overall, the findings indicate that spatial scale and data quality play an important role in interpreting the relationship between anthropogenic pressure and disaster damages. Further research is needed to better understand this relationship and to provide a more comprehensive assessment of risk.

Negli ultimi decenni l’Europa ha registrato un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi estremi, in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici e crescente pressione antropica sul territorio. In tale scenario, il consumo di suolo è frequentemente indicato come fattore di vulnerabilità potenzialmente in grado di amplificare gli impatti dei disastri naturali. Il presente lavoro analizza la relazione tra consumo di suolo e danni da disastri ambien-tali in Europa nel periodo 2006–2018, con l’obiettivo di valutare il peso relativo dei fattori territoriali (impermeabilizzazione del suolo e popolazione) rispetto a quelli climatici (temperature e precipitazioni) nel determinare decessi e perdite economiche. L’analisi si basa sull’integrazione di diverse dataset: EM-DAT per la registrazione dei disastri e dei relativi danni, GDIS per la geolocalizzazione sub-statale degli eventi, dati Coperni-cus/EEA sull’impermeabilizzazione del suolo, informazioni demografiche provinciali e variabili climatiche (temperature e precipitazioni). I risultati mostrano che, alla scala nazionale, il consumo di suolo non presenta un effetto diretto e statisticamente robusto sulla probabilità di danno. L’elevata correlazione con la popolazione e il limitato orizzonte temporale riducono la capacità di isolare un contribu-to autonomo dell’impermeabilizzazione. Anche le variabili climatiche risultano solo par-zialmente significative nel contesto aggregato. Alla scala provinciale si osserva un mi-glioramento della capacità discriminatoria dei modelli (AUC compresa tra 0,63 e 0,68), ma l’effetto del consumo di suolo rimane debole. Nel complesso, l’analisi evidenzia che la scala spaziale di osservazione, la qualità dei dati e la struttura di correlazione tra le variabili influenzano in modo determinante l’interpretazione delle relazioni tra pressione antropica e danni da disastri ambientali, rendendo difficile attribuire al solo consumo di suolo un ruolo esplicativo diretto nel pe-riodo considerato.

Analisi statistica della relazione tra consumo di suolo e danni da disastri ambientali in Europa 2006/2018

CARTA, FLAVIO
2025/2026

Abstract

In recent decades, Europe has experienced increasing exposure to extreme climatic events, in a context characterized by climate change and a progressive increase in an-thropogenic pressure on land. In this scenario, land consumption is often considered a factor that can amplify the impacts of natural disasters, both by increasing exposure and by altering local hydrological and microclimatic balances. Quantifying its contribution in relation to other factors therefore requires an integrated analysis based on observed data. This thesis analyses the relationship between land consumption and disaster-related damages in Europe over the period 2006–2018, with the objective of evaluating the rela-tive role of territorial factors — soil sealing and population — compared to climatic fac-tors — temperature and precipitation — in determining human losses and economic damages. The study integrates several harmonized European datasets: EM-DAT for re-cording events and impacts, GDIS for sub-national georeferencing, Copernicus/EEA data on soil sealing, provincial demographic information, and climatic variables. At the national scale, land consumption does not show a statistically robust direct effect, partly due to its strong correlation with population and the limited time horizon consid-ered. At the provincial scale, the discriminatory ability of the models improves, although the effect of soil sealing remains moderate. Overall, the findings indicate that spatial scale and data quality play an important role in interpreting the relationship between anthropogenic pressure and disaster damages. Further research is needed to better understand this relationship and to provide a more comprehensive assessment of risk.
ING I - Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale
26-mar-2026
2025/2026
Negli ultimi decenni l’Europa ha registrato un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi estremi, in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici e crescente pressione antropica sul territorio. In tale scenario, il consumo di suolo è frequentemente indicato come fattore di vulnerabilità potenzialmente in grado di amplificare gli impatti dei disastri naturali. Il presente lavoro analizza la relazione tra consumo di suolo e danni da disastri ambien-tali in Europa nel periodo 2006–2018, con l’obiettivo di valutare il peso relativo dei fattori territoriali (impermeabilizzazione del suolo e popolazione) rispetto a quelli climatici (temperature e precipitazioni) nel determinare decessi e perdite economiche. L’analisi si basa sull’integrazione di diverse dataset: EM-DAT per la registrazione dei disastri e dei relativi danni, GDIS per la geolocalizzazione sub-statale degli eventi, dati Coperni-cus/EEA sull’impermeabilizzazione del suolo, informazioni demografiche provinciali e variabili climatiche (temperature e precipitazioni). I risultati mostrano che, alla scala nazionale, il consumo di suolo non presenta un effetto diretto e statisticamente robusto sulla probabilità di danno. L’elevata correlazione con la popolazione e il limitato orizzonte temporale riducono la capacità di isolare un contribu-to autonomo dell’impermeabilizzazione. Anche le variabili climatiche risultano solo par-zialmente significative nel contesto aggregato. Alla scala provinciale si osserva un mi-glioramento della capacità discriminatoria dei modelli (AUC compresa tra 0,63 e 0,68), ma l’effetto del consumo di suolo rimane debole. Nel complesso, l’analisi evidenzia che la scala spaziale di osservazione, la qualità dei dati e la struttura di correlazione tra le variabili influenzano in modo determinante l’interpretazione delle relazioni tra pressione antropica e danni da disastri ambientali, rendendo difficile attribuire al solo consumo di suolo un ruolo esplicativo diretto nel pe-riodo considerato.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/251578