Italian social economy currently operates within a fragmented financial landscape, hindered by a systemic equity gap and the absence of standardized valuation metrics. This thesis investigates the evolution of impact finance, from its global theoretical foundations to the historical analysis of international Social Stock Exchanges, to propose a localized structural solution: the Impact Hub. This regulated, crowdfunding-based infrastructure serves as a strategic pre-IPO bridge for social enterprises aiming for a listing on a recognized stock exchange within the Euronext Group (here specifically, Euronext Growth Milan). The proposed model introduces two core innovations. First, a hybrid social minibond utilizing a seventy-five/twenty-five liquidity split, which optimizes the issuer's cost of capital while providing a modest yield to a democratized investor base. Second, the integration of EFRAG VSME and ESRS frameworks to transform social impact from a qualitative narrative into a quantitative, priceable asset. Starting from the workplan of Torino Social Impact’s feasibility study on the creation of an Italian social stock exchange, the study demonstrates how there are regulatory leverages supporting impact-oriented investments and shows the need for standardized information sharing among market players in the European Union. Future challenges requiring additional research address the legal duality of cooperatives and the necessity of setting up a financial market utterly dedicated to impacts investments (i.e a Social Impact Stock Exchange). Ultimately, this research argues that the democratization of finance, supported by rigorous impact monitoring, is the essential prerequisite for establishing a mature European impact ecosystem, ensuring that social profit becomes a fundamental pillar of public capital markets.

L’economia sociale italiana opera attualmente all’interno di un panorama finanziario frammentato, ostacolato da un gap sistemico di capitale di rischio (equity gap) e dall’assenza di metriche di valutazione standardizzate. La presente tesi indaga l’evoluzione della finanza d’impatto, dalle sue fondamenta teoriche globali fino all’analisi storica delle Borse Sociali (Social Stock Exchanges) internazionali, per proporre una soluzione strutturale localizzata: l’Impact Hub. Questa infrastruttura regolamentata, basata sul debt crowdfunding, funge da ponte strategico pre-IPO per le imprese sociali che mirano alla quotazione su un mercato regolamentato del Gruppo Euronext (nello specifico, Euronext Growth Milan). Il modello proposto introduce due innovazioni fondamentali. In primo luogo, un minibond sociale ibrido che utilizza una ripartizione della liquidità "settantacinque/venticinque", ottimizzando il costo del capitale per l'emittente e fornendo al contempo un rendimento contenuto a una base di investitori democratizzata. In secondo luogo, l’integrazione dei framework EFRAG VSME e ESRS per trasformare l’impatto sociale da una narrazione qualitativa in un asset quantitativo e prezzabile. Partendo dal piano di lavoro dello studio di fattibilità di Torino Social Impact sulla creazione di una borsa sociale italiana, lo studio dimostra come esistano leve normative a sostegno degli investimenti orientati all’impatto e sottolinea la necessità di una condivisione standardizzata delle informazioni tra gli attori del mercato nell’Unione Europea. I temi che, tuttavia, richiedono ulteriore studio e approfondimento sono la dualità giuridica delle cooperative e la necessità di instaurare un mercato finanziario pienamente dedicato agli investimenti a impatto (Social Impact Stock Exchange). In ultima analisi, questa ricerca sostiene che la democratizzazione della finanza, supportata da un rigoroso monitoraggio dell’impatto, sia il prerequisito essenziale per stabilire un ecosistema d’impatto europeo maturo, garantendo che il profitto sociale diventi un pilastro fondamentale dei mercati dei capitali pubblici.

Bridging the equity gap for impact finance: a proposal for a crowdfunding-based pre-IPO infrastructure in the italian financial ecosystem

SANTANIELLO, NICOLINA
2024/2025

Abstract

Italian social economy currently operates within a fragmented financial landscape, hindered by a systemic equity gap and the absence of standardized valuation metrics. This thesis investigates the evolution of impact finance, from its global theoretical foundations to the historical analysis of international Social Stock Exchanges, to propose a localized structural solution: the Impact Hub. This regulated, crowdfunding-based infrastructure serves as a strategic pre-IPO bridge for social enterprises aiming for a listing on a recognized stock exchange within the Euronext Group (here specifically, Euronext Growth Milan). The proposed model introduces two core innovations. First, a hybrid social minibond utilizing a seventy-five/twenty-five liquidity split, which optimizes the issuer's cost of capital while providing a modest yield to a democratized investor base. Second, the integration of EFRAG VSME and ESRS frameworks to transform social impact from a qualitative narrative into a quantitative, priceable asset. Starting from the workplan of Torino Social Impact’s feasibility study on the creation of an Italian social stock exchange, the study demonstrates how there are regulatory leverages supporting impact-oriented investments and shows the need for standardized information sharing among market players in the European Union. Future challenges requiring additional research address the legal duality of cooperatives and the necessity of setting up a financial market utterly dedicated to impacts investments (i.e a Social Impact Stock Exchange). Ultimately, this research argues that the democratization of finance, supported by rigorous impact monitoring, is the essential prerequisite for establishing a mature European impact ecosystem, ensuring that social profit becomes a fundamental pillar of public capital markets.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
26-mar-2026
2024/2025
L’economia sociale italiana opera attualmente all’interno di un panorama finanziario frammentato, ostacolato da un gap sistemico di capitale di rischio (equity gap) e dall’assenza di metriche di valutazione standardizzate. La presente tesi indaga l’evoluzione della finanza d’impatto, dalle sue fondamenta teoriche globali fino all’analisi storica delle Borse Sociali (Social Stock Exchanges) internazionali, per proporre una soluzione strutturale localizzata: l’Impact Hub. Questa infrastruttura regolamentata, basata sul debt crowdfunding, funge da ponte strategico pre-IPO per le imprese sociali che mirano alla quotazione su un mercato regolamentato del Gruppo Euronext (nello specifico, Euronext Growth Milan). Il modello proposto introduce due innovazioni fondamentali. In primo luogo, un minibond sociale ibrido che utilizza una ripartizione della liquidità "settantacinque/venticinque", ottimizzando il costo del capitale per l'emittente e fornendo al contempo un rendimento contenuto a una base di investitori democratizzata. In secondo luogo, l’integrazione dei framework EFRAG VSME e ESRS per trasformare l’impatto sociale da una narrazione qualitativa in un asset quantitativo e prezzabile. Partendo dal piano di lavoro dello studio di fattibilità di Torino Social Impact sulla creazione di una borsa sociale italiana, lo studio dimostra come esistano leve normative a sostegno degli investimenti orientati all’impatto e sottolinea la necessità di una condivisione standardizzata delle informazioni tra gli attori del mercato nell’Unione Europea. I temi che, tuttavia, richiedono ulteriore studio e approfondimento sono la dualità giuridica delle cooperative e la necessità di instaurare un mercato finanziario pienamente dedicato agli investimenti a impatto (Social Impact Stock Exchange). In ultima analisi, questa ricerca sostiene che la democratizzazione della finanza, supportata da un rigoroso monitoraggio dell’impatto, sia il prerequisito essenziale per stabilire un ecosistema d’impatto europeo maturo, garantendo che il profitto sociale diventi un pilastro fondamentale dei mercati dei capitali pubblici.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/251636