The Golden Horn shoreline, centrally located within Istanbul’s historic peninsula, embodies a profound maritime and cultural legacy. However, contemporary urban transformations driven by large-scale infrastructure, deindustrialization, and fragmented regeneration practices have repositioned this waterfront as a passive coastal threshold, largely disconnected from the city’s dominant urban flows. Today, population density and urban vitality are concentrated inland, reinforcing a centrifugal movement away from the coast and intensifying the spatial isolation of the shoreline, particularly beneath the Haliç Bridge where traces of the Byzantine walls have been largely erased. In recent decades, rehabilitation initiatives led by the Istanbul Metropolitan Municipality have focused primarily on environmental improvement and recreational continuity along the Golden Horn. While these efforts have enhanced accessibility and landscape quality, they have remained predominantly infrastructural, leaving unresolved the questions of historical representation, architectural articulation, and the reintegration of the shoreline into the city’s cultural and spatial network. This thesis proposes the “Memory and Flow Reversal” strategy as an architectural continuation and critical interpretation of these ongoing regeneration processes. The project introduces a Maritime and History Museum Complex positioned as a cultural magnet that aims to reverse dominant urban flow patterns by actively drawing inland urban activity back toward the waterfront. By reinterpreting the lost traces of the Byzantine walls through adaptive spatial narratives and integrating them into the architectural and landscape framework, the proposal establishes a dialogue between historical memory and contemporary form. Through targeted architectural insertion, pedestrian chaining, and the reactivation of visual and spatial connections with key urban landmarks, the project seeks to transform the dormant shoreline into an active urban interface. By addressing collective memory, mobility, and urban density within a unified architectural strategy, this thesis demonstrates how culturally driven interventions can contribute to the revitalization of historically layered coastal thresholds and offer an alternative model for context-sensitive urban regeneration.

La costa del Corno d’Oro, situata nel cuore della penisola storica di Istanbul, incarna un profondo patrimonio marittimo e culturale. Tuttavia, le trasformazioni urbane contemporanee, determinate da infrastrutture di grande scala, processi di deindustrializzazione e pratiche di rigenerazione frammentate, hanno riconfigurato questo fronte d’acqua come una soglia costiera passiva, in larga misura disconnessa dai principali flussi urbani della città. Oggi, la densità abitativa e la vitalità urbana si concentrano nell’entroterra, rafforzando un movimento centrifugo lontano dalla costa e intensificando l’isolamento spaziale del litorale, in particolare al di sotto del Ponte di Haliç, dove le tracce delle mura bizantine risultano in gran parte cancellate. Negli ultimi decenni, le iniziative di riqualificazione promosse dal Istanbul Metropolitan Municipality si sono concentrate principalmente sul miglioramento ambientale e sulla continuità ricreativa lungo il Corno d’Oro. Sebbene tali interventi abbiano incrementato l’accessibilità e la qualità paesaggistica, essi sono rimasti prevalentemente infrastrutturali, lasciando irrisolte le questioni della rappresentazione storica, dell’articolazione architettonica e della reintegrazione del litorale nella rete culturale e spaziale della città. Questa tesi propone la strategia di “Inversione della Memoria e dei Flussi” come prosecuzione architettonica e interpretazione critica dei processi di rigenerazione in atto. Il progetto introduce un Complesso Museale Marittimo e Storico concepito come polo culturale attrattore, con l’obiettivo di invertire i modelli dominanti dei flussi urbani, richiamando attivamente le dinamiche urbane dell’entroterra verso il fronte d’acqua. Attraverso la reinterpretazione delle tracce perdute delle mura bizantine mediante narrazioni spaziali adattive e la loro integrazione nel sistema architettonico e paesaggistico, la proposta instaura un dialogo tra memoria storica e forma contemporanea. Mediante interventi architettonici mirati, la connessione pedonale in sequenza e la riattivazione delle relazioni visive e spaziali con i principali riferimenti urbani, il progetto mira a trasformare il litorale inattivo in un’interfaccia urbana dinamica. Affrontando memoria collettiva, mobilità e densità urbana all’interno di una strategia architettonica unitaria, la tesi dimostra come interventi culturalmente orientati possano contribuire alla rivitalizzazione di soglie costiere stratificate storicamente, offrendo al contempo un modello alternativo di rigenerazione urbana sensibile al contesto.

The living edges: memory and flow reversal: the multi-layered revitalization of the coastal threshold on the Golden Horn

Belecen, Muhammed Onur
2025/2026

Abstract

The Golden Horn shoreline, centrally located within Istanbul’s historic peninsula, embodies a profound maritime and cultural legacy. However, contemporary urban transformations driven by large-scale infrastructure, deindustrialization, and fragmented regeneration practices have repositioned this waterfront as a passive coastal threshold, largely disconnected from the city’s dominant urban flows. Today, population density and urban vitality are concentrated inland, reinforcing a centrifugal movement away from the coast and intensifying the spatial isolation of the shoreline, particularly beneath the Haliç Bridge where traces of the Byzantine walls have been largely erased. In recent decades, rehabilitation initiatives led by the Istanbul Metropolitan Municipality have focused primarily on environmental improvement and recreational continuity along the Golden Horn. While these efforts have enhanced accessibility and landscape quality, they have remained predominantly infrastructural, leaving unresolved the questions of historical representation, architectural articulation, and the reintegration of the shoreline into the city’s cultural and spatial network. This thesis proposes the “Memory and Flow Reversal” strategy as an architectural continuation and critical interpretation of these ongoing regeneration processes. The project introduces a Maritime and History Museum Complex positioned as a cultural magnet that aims to reverse dominant urban flow patterns by actively drawing inland urban activity back toward the waterfront. By reinterpreting the lost traces of the Byzantine walls through adaptive spatial narratives and integrating them into the architectural and landscape framework, the proposal establishes a dialogue between historical memory and contemporary form. Through targeted architectural insertion, pedestrian chaining, and the reactivation of visual and spatial connections with key urban landmarks, the project seeks to transform the dormant shoreline into an active urban interface. By addressing collective memory, mobility, and urban density within a unified architectural strategy, this thesis demonstrates how culturally driven interventions can contribute to the revitalization of historically layered coastal thresholds and offer an alternative model for context-sensitive urban regeneration.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2025/2026
La costa del Corno d’Oro, situata nel cuore della penisola storica di Istanbul, incarna un profondo patrimonio marittimo e culturale. Tuttavia, le trasformazioni urbane contemporanee, determinate da infrastrutture di grande scala, processi di deindustrializzazione e pratiche di rigenerazione frammentate, hanno riconfigurato questo fronte d’acqua come una soglia costiera passiva, in larga misura disconnessa dai principali flussi urbani della città. Oggi, la densità abitativa e la vitalità urbana si concentrano nell’entroterra, rafforzando un movimento centrifugo lontano dalla costa e intensificando l’isolamento spaziale del litorale, in particolare al di sotto del Ponte di Haliç, dove le tracce delle mura bizantine risultano in gran parte cancellate. Negli ultimi decenni, le iniziative di riqualificazione promosse dal Istanbul Metropolitan Municipality si sono concentrate principalmente sul miglioramento ambientale e sulla continuità ricreativa lungo il Corno d’Oro. Sebbene tali interventi abbiano incrementato l’accessibilità e la qualità paesaggistica, essi sono rimasti prevalentemente infrastrutturali, lasciando irrisolte le questioni della rappresentazione storica, dell’articolazione architettonica e della reintegrazione del litorale nella rete culturale e spaziale della città. Questa tesi propone la strategia di “Inversione della Memoria e dei Flussi” come prosecuzione architettonica e interpretazione critica dei processi di rigenerazione in atto. Il progetto introduce un Complesso Museale Marittimo e Storico concepito come polo culturale attrattore, con l’obiettivo di invertire i modelli dominanti dei flussi urbani, richiamando attivamente le dinamiche urbane dell’entroterra verso il fronte d’acqua. Attraverso la reinterpretazione delle tracce perdute delle mura bizantine mediante narrazioni spaziali adattive e la loro integrazione nel sistema architettonico e paesaggistico, la proposta instaura un dialogo tra memoria storica e forma contemporanea. Mediante interventi architettonici mirati, la connessione pedonale in sequenza e la riattivazione delle relazioni visive e spaziali con i principali riferimenti urbani, il progetto mira a trasformare il litorale inattivo in un’interfaccia urbana dinamica. Affrontando memoria collettiva, mobilità e densità urbana all’interno di una strategia architettonica unitaria, la tesi dimostra come interventi culturalmente orientati possano contribuire alla rivitalizzazione di soglie costiere stratificate storicamente, offrendo al contempo un modello alternativo di rigenerazione urbana sensibile al contesto.
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Descrizione: "This thesis proposes a multi-layered revitalization of the Golden Horn’s coastal threshold in Istanbul. Focusing on the area beneath the Haliç Bridge and the remnants of the Byzantine walls, the project introduces a Maritime and History Museum designed with a circular form. The intervention aims to reverse the current centrifugal urban flows, reconnecting the city with its maritime identity and cultural memory through the concept of 'Memory and Flow Reversal'."
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/251962