The story of architecture through the evolution of frame systems is a constantly evolving narrative, which periodically brings these essential and lightweight structures back to the center of critical and design attention. Starting from the emblematic image of Walter Gropius’s Non-Ferrous Metals Exhibition, it is possible to trace a line that crosses the 20th century and reaches the present day, highlighting some significant junctures in this analysis and, in particular, the decisive role that Italy has played in fueling and reinterpreting this path of research. Italian architects have been able to design intelligent grids, first in exhibition installations and later in domestic interiors. Their true strength lies in their ability to define space without weighing it down, to offer an open grid that organizes and at the same time leaves room for freedom. At the same time, the way we live is undergoing profound changes; economic and social conditions tend to reduce the size of homes and often their quality. This is the context for social housing, which represents an opportunity closely linked to the experimentation of new housing models. It is precisely this combination of factors that creates the ideal conditions for experimentation. The Framed Living project stems precisely from the intersection of these tensions: the conversion of a former office complex in Assago into a new social housing development provides an opportunity to test the potential of tubular structures as interior design elements. The idea of community is not only a social objective but also a design guideline. It finds symbolic expression in tubular grid systems: structures that intertwine, creating visual continuity and connections between people and environments. In recent years, frames have been enhanced with new types of joints, variable sections, integrated lighting systems, and technologies. The path that is taking shape aims to bring together techniques and forms, showing how frame structures can still represent an important meeting point between design, technology, sustainability, and social renewal. It is a structure that unites rather than separates, that declares its presence, that invites the user to continually rethink it; it evolves and transforms, like those who experience it.

Il racconto dell’architettura attraverso l’evoluzione dei sistemi a telaio è una narrazione in continua evoluzione, che periodicamente riporta queste strutture essenziali e leggere al centro dell’attenzione critica e progettuale. A partire dall’immagine emblematica della Mostra dei metalli non ferrosi di Walter Gropius, è possibile tracciare una linea che attraversa il Novecento e arriva fino al presente, mettendo in luce alcuni snodi significativi di questa analisi e, in particolare, il ruolo decisivo che l’Italia ha avuto nell’alimentare e reinterpretare questo percorso di ricerca. Gli architetti italiani hanno saputo disegnare reticoli intelligenti, prima negli allestimenti espositivi e successivamente negli interni domestici. La vera forza risiede nella loro capacità di definire lo spazio senza appesantirlo, di offrire una griglia aperta che organizza e allo stesso tempo lascia margini di libertà. Parallelamente, il modo di abitare sta vivendo trasformazioni profonde; le condizioni economiche e sociali tendono a ridurre le dimensioni delle abitazioni e spesso la qualità. Dentro questo quadro si colloca il tema dell’housing sociale, che rappresenta un’opportunità strettamente legata alla sperimentazione di nuovi modelli abitativi. Proprio questa combinazione di fattori crea le condizioni ideali per la sperimentazione. Il progetto Framed Living nasce esattamente dall’incrocio di queste tensioni: la riconversione di un ex complesso di uffici ad Assago, trasformato in un nuovo insediamento di housing sociale, diventa l’occasione per mettere alla prova il potenziale del tubolare come dispositivo negli ambienti interni. L’idea di comunità non rappresenta soltanto un obiettivo sociale, ma diventa anche una guida progettuale. Essa trova una traduzione simbolica nei sistemi a griglia in tubolare: strutture che, intrecciandosi, con continuità visive e connessioni tra le persone e gli ambienti. Negli ultimi anni, i telai si sono arricchiti di nuove tipologie di giunto, di sezioni variabili, di sistemi integrati di luce e di tecnologie. Il percorso che si delinea mira a tenere insieme tecniche e forme, mostrando come le strutture a telaio possano ancora rappresentare un importante punto di incontro tra design, tecnologia, sostenibilità e rinnovamenti sociali. È una struttura che unisce invece di separare, che dichiara la propria presenza, che invita l’utente a ripensarla continuamente; si evolve e si trasforma, come chi la vive.

Framed living : dispositivi e trame dell'abitare tra confini e libertà

Di Biagio, Beatrice
2024/2025

Abstract

The story of architecture through the evolution of frame systems is a constantly evolving narrative, which periodically brings these essential and lightweight structures back to the center of critical and design attention. Starting from the emblematic image of Walter Gropius’s Non-Ferrous Metals Exhibition, it is possible to trace a line that crosses the 20th century and reaches the present day, highlighting some significant junctures in this analysis and, in particular, the decisive role that Italy has played in fueling and reinterpreting this path of research. Italian architects have been able to design intelligent grids, first in exhibition installations and later in domestic interiors. Their true strength lies in their ability to define space without weighing it down, to offer an open grid that organizes and at the same time leaves room for freedom. At the same time, the way we live is undergoing profound changes; economic and social conditions tend to reduce the size of homes and often their quality. This is the context for social housing, which represents an opportunity closely linked to the experimentation of new housing models. It is precisely this combination of factors that creates the ideal conditions for experimentation. The Framed Living project stems precisely from the intersection of these tensions: the conversion of a former office complex in Assago into a new social housing development provides an opportunity to test the potential of tubular structures as interior design elements. The idea of community is not only a social objective but also a design guideline. It finds symbolic expression in tubular grid systems: structures that intertwine, creating visual continuity and connections between people and environments. In recent years, frames have been enhanced with new types of joints, variable sections, integrated lighting systems, and technologies. The path that is taking shape aims to bring together techniques and forms, showing how frame structures can still represent an important meeting point between design, technology, sustainability, and social renewal. It is a structure that unites rather than separates, that declares its presence, that invites the user to continually rethink it; it evolves and transforms, like those who experience it.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
Il racconto dell’architettura attraverso l’evoluzione dei sistemi a telaio è una narrazione in continua evoluzione, che periodicamente riporta queste strutture essenziali e leggere al centro dell’attenzione critica e progettuale. A partire dall’immagine emblematica della Mostra dei metalli non ferrosi di Walter Gropius, è possibile tracciare una linea che attraversa il Novecento e arriva fino al presente, mettendo in luce alcuni snodi significativi di questa analisi e, in particolare, il ruolo decisivo che l’Italia ha avuto nell’alimentare e reinterpretare questo percorso di ricerca. Gli architetti italiani hanno saputo disegnare reticoli intelligenti, prima negli allestimenti espositivi e successivamente negli interni domestici. La vera forza risiede nella loro capacità di definire lo spazio senza appesantirlo, di offrire una griglia aperta che organizza e allo stesso tempo lascia margini di libertà. Parallelamente, il modo di abitare sta vivendo trasformazioni profonde; le condizioni economiche e sociali tendono a ridurre le dimensioni delle abitazioni e spesso la qualità. Dentro questo quadro si colloca il tema dell’housing sociale, che rappresenta un’opportunità strettamente legata alla sperimentazione di nuovi modelli abitativi. Proprio questa combinazione di fattori crea le condizioni ideali per la sperimentazione. Il progetto Framed Living nasce esattamente dall’incrocio di queste tensioni: la riconversione di un ex complesso di uffici ad Assago, trasformato in un nuovo insediamento di housing sociale, diventa l’occasione per mettere alla prova il potenziale del tubolare come dispositivo negli ambienti interni. L’idea di comunità non rappresenta soltanto un obiettivo sociale, ma diventa anche una guida progettuale. Essa trova una traduzione simbolica nei sistemi a griglia in tubolare: strutture che, intrecciandosi, con continuità visive e connessioni tra le persone e gli ambienti. Negli ultimi anni, i telai si sono arricchiti di nuove tipologie di giunto, di sezioni variabili, di sistemi integrati di luce e di tecnologie. Il percorso che si delinea mira a tenere insieme tecniche e forme, mostrando come le strutture a telaio possano ancora rappresentare un importante punto di incontro tra design, tecnologia, sostenibilità e rinnovamenti sociali. È una struttura che unisce invece di separare, che dichiara la propria presenza, che invita l’utente a ripensarla continuamente; si evolve e si trasforma, come chi la vive.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252054