The natural heritage of the Trentino peaks and valleys attracts millions of visitors from around the world every year. This spectacular yet fragile environment is increasingly marked by the effects of human activity, which now threatens its long term survival. Safeguarding these landscapes begins with educating both residents and visitors, fostering an awareness that their condition reflects humanity’s broader care for itself and for an environmental and cultural resource of inestimable value. Within this context, the Campo Base Ponte Rosso project is developed inside the Ponte Rosso Quarry in Val Genova, an extraction site active for nearly a century and known for the processing of Tonalite by the company Pedretti Graniti. Since 1967, the quarry has been included within the Adamello Brenta Natural Park, an exceptional condition in Italy that highlights the owners’ commitment to responsible extraction practices, scheduled to conclude in 2030. The thesis proposes the redevelopment of the area once the concession ends, transforming it into a space dedicated to hikers, mountaineers, and mountain enthusiasts. The quarry environment is organized into zones with distinct functions to fully exploit its potential. The derrick crane, historically used to move Tonalite blocks, is reimagined as an energy producing infrastructure for the base camp. The impermeable rock landscape also enables efficient rainwater harvesting systems, reducing the site’s dependence on public networks to potable water alone. The building develops along the slope, where several housing units and service blocks are connected by a semi cold corridor. The project adopts innovative layered dry technologies strategies to minimize environmental impact, including a glulam and CLT structural system, recycled material insulation, and site specific solutions for energy self sufficiency. Ultimately, the project aims to serve as a replicable model for the sustainable regeneration of decommissioned extraction sites, offering a concrete alternative to their frequent abandonment and contributing to the responsible enhancement of the Alpine landscape.

Il patrimonio naturale delle vette e delle valli trentine richiama ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo. Un ambiente spettacolare ma fragile, oggi segnato dagli effetti dell’azione antropica che ne minaccia la sopravvivenza. La loro salvaguardia parte dall’educazione di chi li abita e di chi li visita, nella consapevolezza che il loro stato è il termometro dell’attenzione dell’umanità verso sé stessa, riconoscendola come risorsa ambientale e culturale dal valore inestimabile. In questo contesto si inserisce il progetto Campo Base Ponte Rosso, sviluppato all’interno della Cava Ponte Rosso in Val Genova, un sito estrattivo attivo da quasi un secolo e caratterizzato dalla lavorazione della Tonalite, di proprietà dell’azienda Pedretti Graniti. Il territorio della cava è compreso dal 1967 all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta, una condizione unica in Italia che sottolinea l’attenzione dei proprietari verso la corretta gestione dell’attività estrattiva, prevista con termine nel 2030. La tesi propone la riqualificazione dell’area al termine della concessione, trasformandola in uno spazio dedicato a escursionisti, alpinisti e appassionati della montagna. L’ambiente della cava è diviso in zone con diverse funzioni, per sfruttare al meglio le potenzialità dello stesso. Prima tra tutti la gru derrick, grande impianto utilizzato per lo spostamento dei blocchi di Tonalite, riadattato per garantire una riserva energetica al campo base. Il paesaggio impermeabile della roccia è anche un’occasione per definire dei sistemi di riutilizzo dell’acqua piovana, limitando la dipendenza del sito dalle reti pubbliche alla sola acqua potabile. L’edificio si articola in una porzione laterale, arrampicandosi sul versante, dove diverse unità abitative e blocchi servizi sono collegati da un corridoio semifreddo. Il progetto adotta strategie innovative a secco che riescono a limitare l’impatto ambientale della cava, partendo dalla struttura portante in legno lamellare e CLT, passando per isolanti in materiale riciclato e strategie di autosufficienza energetica pensati appositamente per il luogo. Il progetto si propone come modello replicabile per la rigenerazione sostenibile dei siti estrattivi dismessi, offrendo un’alternativa concreta al loro frequente abbandono e contribuendo alla valorizzazione responsabile del paesaggio alpino.

Campo Base Ponte Rosso : recupero della cava di Tonalite di Carisolo

Crosta, Luca;Airoldi, Simone
2024/2025

Abstract

The natural heritage of the Trentino peaks and valleys attracts millions of visitors from around the world every year. This spectacular yet fragile environment is increasingly marked by the effects of human activity, which now threatens its long term survival. Safeguarding these landscapes begins with educating both residents and visitors, fostering an awareness that their condition reflects humanity’s broader care for itself and for an environmental and cultural resource of inestimable value. Within this context, the Campo Base Ponte Rosso project is developed inside the Ponte Rosso Quarry in Val Genova, an extraction site active for nearly a century and known for the processing of Tonalite by the company Pedretti Graniti. Since 1967, the quarry has been included within the Adamello Brenta Natural Park, an exceptional condition in Italy that highlights the owners’ commitment to responsible extraction practices, scheduled to conclude in 2030. The thesis proposes the redevelopment of the area once the concession ends, transforming it into a space dedicated to hikers, mountaineers, and mountain enthusiasts. The quarry environment is organized into zones with distinct functions to fully exploit its potential. The derrick crane, historically used to move Tonalite blocks, is reimagined as an energy producing infrastructure for the base camp. The impermeable rock landscape also enables efficient rainwater harvesting systems, reducing the site’s dependence on public networks to potable water alone. The building develops along the slope, where several housing units and service blocks are connected by a semi cold corridor. The project adopts innovative layered dry technologies strategies to minimize environmental impact, including a glulam and CLT structural system, recycled material insulation, and site specific solutions for energy self sufficiency. Ultimately, the project aims to serve as a replicable model for the sustainable regeneration of decommissioned extraction sites, offering a concrete alternative to their frequent abandonment and contributing to the responsible enhancement of the Alpine landscape.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
25-mar-2026
2024/2025
Il patrimonio naturale delle vette e delle valli trentine richiama ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo. Un ambiente spettacolare ma fragile, oggi segnato dagli effetti dell’azione antropica che ne minaccia la sopravvivenza. La loro salvaguardia parte dall’educazione di chi li abita e di chi li visita, nella consapevolezza che il loro stato è il termometro dell’attenzione dell’umanità verso sé stessa, riconoscendola come risorsa ambientale e culturale dal valore inestimabile. In questo contesto si inserisce il progetto Campo Base Ponte Rosso, sviluppato all’interno della Cava Ponte Rosso in Val Genova, un sito estrattivo attivo da quasi un secolo e caratterizzato dalla lavorazione della Tonalite, di proprietà dell’azienda Pedretti Graniti. Il territorio della cava è compreso dal 1967 all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta, una condizione unica in Italia che sottolinea l’attenzione dei proprietari verso la corretta gestione dell’attività estrattiva, prevista con termine nel 2030. La tesi propone la riqualificazione dell’area al termine della concessione, trasformandola in uno spazio dedicato a escursionisti, alpinisti e appassionati della montagna. L’ambiente della cava è diviso in zone con diverse funzioni, per sfruttare al meglio le potenzialità dello stesso. Prima tra tutti la gru derrick, grande impianto utilizzato per lo spostamento dei blocchi di Tonalite, riadattato per garantire una riserva energetica al campo base. Il paesaggio impermeabile della roccia è anche un’occasione per definire dei sistemi di riutilizzo dell’acqua piovana, limitando la dipendenza del sito dalle reti pubbliche alla sola acqua potabile. L’edificio si articola in una porzione laterale, arrampicandosi sul versante, dove diverse unità abitative e blocchi servizi sono collegati da un corridoio semifreddo. Il progetto adotta strategie innovative a secco che riescono a limitare l’impatto ambientale della cava, partendo dalla struttura portante in legno lamellare e CLT, passando per isolanti in materiale riciclato e strategie di autosufficienza energetica pensati appositamente per il luogo. Il progetto si propone come modello replicabile per la rigenerazione sostenibile dei siti estrattivi dismessi, offrendo un’alternativa concreta al loro frequente abbandono e contribuendo alla valorizzazione responsabile del paesaggio alpino.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252122