The thesis thoroughly addresses the topic of reconstructing a historical artifact through a scientific approach based on the combined use of photogrammetric surveying and three-dimensional digital modeling. The analysis phase involves breaking down the data into measurable and comparable elements, which are then integrated into a synthesis capable of generating coherent digital models. The use of advanced 3D modeling software makes it possible to reproduce not only a realistic image of the architectural object but also to explore its spatial and volumetric relationships. In this way, it is possible to understand how the individual structures interacted with each other and with the surrounding landscape, offering an overall view that enriches historical and archaeological research. The concrete application of this methodology focused on the Late Roman settlement of Umm al-Dabadib, a site of great archaeological significance for understanding settlement patterns in the Egyptian desert. By digitally reconstructing the building units already studied and documented, it was possible to propose a virtual reconstruction of the entire complex, highlighting its urban organization, structural complexity, and its connections with the territory. The work demonstrates how digital technologies can become essential tools for historical and archaeological research. The creation of reliable 3D models allows for the documentation, interpretation, and effective communication of scientific results, opening new perspectives for the conservation, dissemination, and enhancement of cultural heritage.

La tesi affronta in maniera approfondita il tema della ricostruzione di un manufatto storico mediante un approccio scientifico basato sull’uso combinato di rilievo fotogrammetrico e modellazione digitale tridimensionale. La fase di analisi prevede la scomposizione dei dati in elementi misurabili e comparabili, che vengono poi integrati in una logica di sintesi capace di generare modelli digitali coerenti. Il ricorso a software avanzati di modellazione 3D permette di restituire non solo l’immagine realistica dell’oggetto architettonico, ma anche di esplorarne le relazioni spaziali e volumetriche. In questo modo è possibile comprendere come le singole strutture interagissero tra loro e con il paesaggio circostante, offrendo una visione d’insieme che arricchisce la ricerca storica e archeologica. L’applicazione concreta della metodologia ha riguardato l’insediamento Tardo Romano di Umm al-Dabadib, sito di grande rilievo archeologico per la comprensione del popolamento nel deserto egiziano. Attraverso la ricomposizione digitale delle unità edilizie già studiate e documentate, è stato possibile proporre una ricostruzione virtuale dell’intero complesso, evidenziandone l’organizzazione urbanistica, la complessità strutturale e le sue connessioni con il territorio. Il lavoro dimostra come le tecnologie digitali possano diventare strumenti essenziali per la ricerca storico-archeologica. La creazione di modelli 3D affidabili consente di documentare, interpretare e comunicare i risultati scientifici in modo efficace, aprendo nuove prospettive per la conservazione, la divulgazione e la valorizzazione dei beni culturali.

Umm al-Dabadib : ricostruzione digitale di un sito archeologico nel cuore dell'oasi di Kharga

Crespiatico, Maria;DE PRIORI, ANDREA
2025/2026

Abstract

The thesis thoroughly addresses the topic of reconstructing a historical artifact through a scientific approach based on the combined use of photogrammetric surveying and three-dimensional digital modeling. The analysis phase involves breaking down the data into measurable and comparable elements, which are then integrated into a synthesis capable of generating coherent digital models. The use of advanced 3D modeling software makes it possible to reproduce not only a realistic image of the architectural object but also to explore its spatial and volumetric relationships. In this way, it is possible to understand how the individual structures interacted with each other and with the surrounding landscape, offering an overall view that enriches historical and archaeological research. The concrete application of this methodology focused on the Late Roman settlement of Umm al-Dabadib, a site of great archaeological significance for understanding settlement patterns in the Egyptian desert. By digitally reconstructing the building units already studied and documented, it was possible to propose a virtual reconstruction of the entire complex, highlighting its urban organization, structural complexity, and its connections with the territory. The work demonstrates how digital technologies can become essential tools for historical and archaeological research. The creation of reliable 3D models allows for the documentation, interpretation, and effective communication of scientific results, opening new perspectives for the conservation, dissemination, and enhancement of cultural heritage.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2025/2026
La tesi affronta in maniera approfondita il tema della ricostruzione di un manufatto storico mediante un approccio scientifico basato sull’uso combinato di rilievo fotogrammetrico e modellazione digitale tridimensionale. La fase di analisi prevede la scomposizione dei dati in elementi misurabili e comparabili, che vengono poi integrati in una logica di sintesi capace di generare modelli digitali coerenti. Il ricorso a software avanzati di modellazione 3D permette di restituire non solo l’immagine realistica dell’oggetto architettonico, ma anche di esplorarne le relazioni spaziali e volumetriche. In questo modo è possibile comprendere come le singole strutture interagissero tra loro e con il paesaggio circostante, offrendo una visione d’insieme che arricchisce la ricerca storica e archeologica. L’applicazione concreta della metodologia ha riguardato l’insediamento Tardo Romano di Umm al-Dabadib, sito di grande rilievo archeologico per la comprensione del popolamento nel deserto egiziano. Attraverso la ricomposizione digitale delle unità edilizie già studiate e documentate, è stato possibile proporre una ricostruzione virtuale dell’intero complesso, evidenziandone l’organizzazione urbanistica, la complessità strutturale e le sue connessioni con il territorio. Il lavoro dimostra come le tecnologie digitali possano diventare strumenti essenziali per la ricerca storico-archeologica. La creazione di modelli 3D affidabili consente di documentare, interpretare e comunicare i risultati scientifici in modo efficace, aprendo nuove prospettive per la conservazione, la divulgazione e la valorizzazione dei beni culturali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252302