This paper explores the ethical integration of traditional Chinese intangible cultural heritage (ICH)—paper-cutting—with contemporary sustainable fashion. While the fashion industry increasingly draws upon traditional motifs, this practice often carries risks of cultural appropriation, leading to superficial aesthetic transformations and the marginalisation of original artisan communities. To bridge this critical “capability gap", this study employs multiple qualitative methods. It combines a systematic literature review with a comparative analysis of two distinct prototypical models: an artisan-led individual approach (artist Chen Fengyun) and a designer-led systemic approach (Stella Jean). Employing visual semiotics and sustainability theory, this study explores how craft logic—beyond mere visual mimicry—authentically translates into contemporary fashion. Integrating these theories and empirical insights, it proposes a “Nine-Criteria Framework”—an actionable diagnostic tool designed to evaluate the three pillars of fashion-craft collaborations: cultural authenticity, environmental sustainability, and artisan empowerment. To ensure practical applicability, I conducted a thematic analysis of feedback from experts in academia, heritage preservation, and the fashion industry to rigorously validate the initial framework. Building upon this, I refined the “Version 2.0” by incorporating two new critical dimensions—regional specificity and consumer education—to overcome real-world legal and economic barriers. Ultimately, this thesis bridges abstract ethical theory with actionable design strategies. It concludes that genuine cultural sustainability requires designers to respect internal craft grammars, co-create narratives with artisans, and establish equitable intellectual property (IP) sovereignty. The refined framework provides fashion brands with a measurable roadmap to transition from extractive appropriation models to regenerative cultural stewardship.

Questo articolo esplora l'integrazione etica del patrimonio culturale immateriale tradizionale cinese (ICH) - il ritaglio della carta - con la moda sostenibile contemporanea. Mentre l'industria della moda attinge sempre più spesso a motivi tradizionali, questa pratica comporta spesso il rischio di appropriazione culturale, portando a trasformazioni estetiche superficiali e all'emarginazione delle comunità artigiane originali. Per colmare questo critico “divario di capacità”, questo studio impiega diversi metodi qualitativi. Combina una revisione sistematica della letteratura con un'analisi comparativa di due modelli prototipici distinti: un approccio individuale guidato dall'artigiano (l'artista Chen Fengyun) e un approccio sistemico guidato dal designer (Stella Jean). Utilizzando la semiotica visiva e la teoria della sostenibilità, questo studio esplora come la logica artigianale, al di là della semplice imitazione visiva, si traduca autenticamente nella moda contemporanea. Integrando queste teorie e intuizioni empiriche, propone un “quadro di nove criteri”, uno strumento diagnostico utilizzabile progettato per valutare i tre pilastri delle collaborazioni tra moda e artigianato: autenticità culturale, sostenibilità ambientale e empowerment degli artigiani. Per garantire l'applicabilità pratica, ho condotto un'analisi tematica dei feedback di esperti del mondo accademico, della conservazione del patrimonio e dell'industria della moda per convalidare rigorosamente il quadro iniziale. Partendo da questo, ho perfezionato la “Versione 2.0” incorporando due nuove dimensioni critiche: la specificità regionale e l'educazione dei consumatori, per superare le barriere legali ed economiche del mondo reale. In definitiva, questa tesi collega la teoria etica astratta con strategie di progettazione attuabili. Conclude che una vera sostenibilità culturale richiede ai designer di rispettare le regole interne dell'artigianato, co-creare narrazioni con gli artigiani e stabilire una sovranità equa della proprietà intellettuale (IP). Il quadro perfezionato fornisce ai marchi di moda una tabella di marcia misurabile per passare da modelli di appropriazione estrattiva a una gestione culturale rigenerativa.

Building an ethical framework for craft-based fashion: the case of chinese paper-cutting techniques

XIN, CHUYAO
2025/2026

Abstract

This paper explores the ethical integration of traditional Chinese intangible cultural heritage (ICH)—paper-cutting—with contemporary sustainable fashion. While the fashion industry increasingly draws upon traditional motifs, this practice often carries risks of cultural appropriation, leading to superficial aesthetic transformations and the marginalisation of original artisan communities. To bridge this critical “capability gap", this study employs multiple qualitative methods. It combines a systematic literature review with a comparative analysis of two distinct prototypical models: an artisan-led individual approach (artist Chen Fengyun) and a designer-led systemic approach (Stella Jean). Employing visual semiotics and sustainability theory, this study explores how craft logic—beyond mere visual mimicry—authentically translates into contemporary fashion. Integrating these theories and empirical insights, it proposes a “Nine-Criteria Framework”—an actionable diagnostic tool designed to evaluate the three pillars of fashion-craft collaborations: cultural authenticity, environmental sustainability, and artisan empowerment. To ensure practical applicability, I conducted a thematic analysis of feedback from experts in academia, heritage preservation, and the fashion industry to rigorously validate the initial framework. Building upon this, I refined the “Version 2.0” by incorporating two new critical dimensions—regional specificity and consumer education—to overcome real-world legal and economic barriers. Ultimately, this thesis bridges abstract ethical theory with actionable design strategies. It concludes that genuine cultural sustainability requires designers to respect internal craft grammars, co-create narratives with artisans, and establish equitable intellectual property (IP) sovereignty. The refined framework provides fashion brands with a measurable roadmap to transition from extractive appropriation models to regenerative cultural stewardship.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2025/2026
Questo articolo esplora l'integrazione etica del patrimonio culturale immateriale tradizionale cinese (ICH) - il ritaglio della carta - con la moda sostenibile contemporanea. Mentre l'industria della moda attinge sempre più spesso a motivi tradizionali, questa pratica comporta spesso il rischio di appropriazione culturale, portando a trasformazioni estetiche superficiali e all'emarginazione delle comunità artigiane originali. Per colmare questo critico “divario di capacità”, questo studio impiega diversi metodi qualitativi. Combina una revisione sistematica della letteratura con un'analisi comparativa di due modelli prototipici distinti: un approccio individuale guidato dall'artigiano (l'artista Chen Fengyun) e un approccio sistemico guidato dal designer (Stella Jean). Utilizzando la semiotica visiva e la teoria della sostenibilità, questo studio esplora come la logica artigianale, al di là della semplice imitazione visiva, si traduca autenticamente nella moda contemporanea. Integrando queste teorie e intuizioni empiriche, propone un “quadro di nove criteri”, uno strumento diagnostico utilizzabile progettato per valutare i tre pilastri delle collaborazioni tra moda e artigianato: autenticità culturale, sostenibilità ambientale e empowerment degli artigiani. Per garantire l'applicabilità pratica, ho condotto un'analisi tematica dei feedback di esperti del mondo accademico, della conservazione del patrimonio e dell'industria della moda per convalidare rigorosamente il quadro iniziale. Partendo da questo, ho perfezionato la “Versione 2.0” incorporando due nuove dimensioni critiche: la specificità regionale e l'educazione dei consumatori, per superare le barriere legali ed economiche del mondo reale. In definitiva, questa tesi collega la teoria etica astratta con strategie di progettazione attuabili. Conclude che una vera sostenibilità culturale richiede ai designer di rispettare le regole interne dell'artigianato, co-creare narrazioni con gli artigiani e stabilire una sovranità equa della proprietà intellettuale (IP). Il quadro perfezionato fornisce ai marchi di moda una tabella di marcia misurabile per passare da modelli di appropriazione estrattiva a una gestione culturale rigenerativa.
File allegati
File Dimensione Formato  
Building an Ethical Framework for Craft‑Based Fashion.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Explores the ethical integration of traditional Chinese intangible cultural heritage (ICH)—paper-cutting—with contemporary sustainable fashion.
Dimensione 1.99 MB
Formato Adobe PDF
1.99 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252344