Within the twentieth-century typographic landscape, shaped by the interplay between industry, design, and visual culture, the experience of the Studio Artistico of the Nebiolo Type Foundry represents a central node in both the Italian and international panorama. This research focuses on two key figures in its artistic direction, Alessandro Butti and Aldo Novarese, through a comparative analysis of their writings and publications. Starting from the fragmentation of the Nebiolo archive, resulting from the company’s complex historical trajectory, the study investigates how these texts document and convey their respective design visions, as well as the role of the Studio Artistico within the industrial and cultural context of its time. The adopted methodology is analytical-critical and comparative, grounded in the direct examination of primary sources, like articles published in professional journals and monographic volumes, considering the authors’ own voices as a privileged interpretative tool. The writings are approached as critical instruments capable of testifying to design thinking, disciplinary debate, and the transformations taking place within twentieth-century typography. The comparison reveals significant convergences in vision: both authors conceive the typeface as a cultural device, assign a central role to history, and acknowledge the need for new tools and methodologies to navigate change. Divergences, however, emerge in their approaches, modes of exposition, relationship with writing, engagement with the professional context, public debate, and pedagogy. The Studio Artistico Nebiolo thus emerges as a cultural laboratory in which tradition and modernity dynamically intertwine, also depending on the artistic direction in office. The thesis aims to contribute to the critical reconstruction of Nebiolo’s legacy by highlighting the writings as instruments for transmitting design thought and as direct testimonies of a central season in Italian twentieth-century typography, positioning itself within the broader process of reinterpreting and recomposing a fragmented archive.

Nel contesto tipografico del Novecento, segnato dal dialogo tra industria, progetto e cultura visiva, l’esperienza dello Studio Artistico della Fonderia Nebiolo rappresenta un nodo centrale nel panorama italiano e internazionale. La ricerca si concentra su due figure chiave della sua direzione artistica, Alessandro Butti e Aldo Novarese, attraverso un’analisi comparata dei loro scritti e delle loro pubblicazioni. A partire dalla frammentazione dell’archivio Nebiolo, conseguente alla complessa vicenda storica dell’azienda, l’indagine esplora in che modo tali testi documentino e trasmettano le rispettive visioni progettuali, nonché il ruolo dello Studio Artistico nel contesto industriale e culturale del tempo. La metodologia adottata è di tipo analitico-critico e comparativo e si fonda sull’analisi diretta delle fonti primarie degli autori, ovvero articoli in periodici di settore e volumi monografici, assumendo la voce degli autori come strumento privilegiato di interpretazione. Gli scritti vengono letti come strumenti critici capaci di testimoniare il pensiero progettuale, il dibattito disciplinare e le trasformazioni in atto nel Novecento tipografico. Dal confronto emergono significative convergenze di visione: entrambi gli autori concepiscono il carattere come dispositivo culturale, attribuiscono un ruolo centrale alla storia e riconoscono la necessità di nuovi strumenti e metodologie per attraversare il cambiamento. Le divergenze si manifestano invece negli approcci, nelle modalità di esposizione, nel rapporto con la scrittura, con il contesto professionale, con il dibattito pubblico e con la didattica. Lo Studio Artistico Nebiolo emerge così come laboratorio culturale in cui tradizione e modernità si intrecciano in modo dinamico, anche in funzione della direzione artistica. La tesi intende contribuire alla ricostruzione critica dell’eredità Nebiolo, valorizzando gli scritti come strumenti di trasmissione del pensiero progettuale e come testimonianza diretta di una stagione centrale della tipografia italiana del Novecento, inserendosi nel più ampio processo di rilettura e ricomposizione di un archivio frammentato.

Visioni tipografiche a confronto : Butti e Novarese nello Studio Artistico Nebiolo

Alberghi, Giulia
2024/2025

Abstract

Within the twentieth-century typographic landscape, shaped by the interplay between industry, design, and visual culture, the experience of the Studio Artistico of the Nebiolo Type Foundry represents a central node in both the Italian and international panorama. This research focuses on two key figures in its artistic direction, Alessandro Butti and Aldo Novarese, through a comparative analysis of their writings and publications. Starting from the fragmentation of the Nebiolo archive, resulting from the company’s complex historical trajectory, the study investigates how these texts document and convey their respective design visions, as well as the role of the Studio Artistico within the industrial and cultural context of its time. The adopted methodology is analytical-critical and comparative, grounded in the direct examination of primary sources, like articles published in professional journals and monographic volumes, considering the authors’ own voices as a privileged interpretative tool. The writings are approached as critical instruments capable of testifying to design thinking, disciplinary debate, and the transformations taking place within twentieth-century typography. The comparison reveals significant convergences in vision: both authors conceive the typeface as a cultural device, assign a central role to history, and acknowledge the need for new tools and methodologies to navigate change. Divergences, however, emerge in their approaches, modes of exposition, relationship with writing, engagement with the professional context, public debate, and pedagogy. The Studio Artistico Nebiolo thus emerges as a cultural laboratory in which tradition and modernity dynamically intertwine, also depending on the artistic direction in office. The thesis aims to contribute to the critical reconstruction of Nebiolo’s legacy by highlighting the writings as instruments for transmitting design thought and as direct testimonies of a central season in Italian twentieth-century typography, positioning itself within the broader process of reinterpreting and recomposing a fragmented archive.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
Nel contesto tipografico del Novecento, segnato dal dialogo tra industria, progetto e cultura visiva, l’esperienza dello Studio Artistico della Fonderia Nebiolo rappresenta un nodo centrale nel panorama italiano e internazionale. La ricerca si concentra su due figure chiave della sua direzione artistica, Alessandro Butti e Aldo Novarese, attraverso un’analisi comparata dei loro scritti e delle loro pubblicazioni. A partire dalla frammentazione dell’archivio Nebiolo, conseguente alla complessa vicenda storica dell’azienda, l’indagine esplora in che modo tali testi documentino e trasmettano le rispettive visioni progettuali, nonché il ruolo dello Studio Artistico nel contesto industriale e culturale del tempo. La metodologia adottata è di tipo analitico-critico e comparativo e si fonda sull’analisi diretta delle fonti primarie degli autori, ovvero articoli in periodici di settore e volumi monografici, assumendo la voce degli autori come strumento privilegiato di interpretazione. Gli scritti vengono letti come strumenti critici capaci di testimoniare il pensiero progettuale, il dibattito disciplinare e le trasformazioni in atto nel Novecento tipografico. Dal confronto emergono significative convergenze di visione: entrambi gli autori concepiscono il carattere come dispositivo culturale, attribuiscono un ruolo centrale alla storia e riconoscono la necessità di nuovi strumenti e metodologie per attraversare il cambiamento. Le divergenze si manifestano invece negli approcci, nelle modalità di esposizione, nel rapporto con la scrittura, con il contesto professionale, con il dibattito pubblico e con la didattica. Lo Studio Artistico Nebiolo emerge così come laboratorio culturale in cui tradizione e modernità si intrecciano in modo dinamico, anche in funzione della direzione artistica. La tesi intende contribuire alla ricostruzione critica dell’eredità Nebiolo, valorizzando gli scritti come strumenti di trasmissione del pensiero progettuale e come testimonianza diretta di una stagione centrale della tipografia italiana del Novecento, inserendosi nel più ampio processo di rilettura e ricomposizione di un archivio frammentato.
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Descrizione: Visioni tipografiche a confronto. Tesi di Laurea Magistrale. Alberghi Giulia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252353