Flood risk in Italy has significant social and economic implications, affecting both the population and infrastructure. Accurate damage assessment is crucial for planning mitigation measures. However, flood damage models are heavily dependent on the local context, and their application in different areas can result in uncertainties. The objective of this study is to validate four flood damage models, developed for Northern Italy, within an Apennine context, by comparing estimated damages with reported losses following the flood that hit the Marche region on September 15 and 16, 2022, which caused 13 fatalities and an estimated €2 billion in damages. The four models were applied under two different approaches: a “blind” approach, using institutional and open-source input data, and a “not blind” approach, based on field survey data collected from 123 residential buildings. The results highlight the need to calibrate damage models to the specific local context and to ensure the availability of appropriate data for this purpose. In the absence of locally developed models, spatial transferability requires models capable of comprehensively estimating expected damage while adequately representing the uncertainty associated with both input variables and damage mechanisms.

Il rischio alluvionale in Italia presenta importanti implicazioni sociali ed economiche, con conseguenze significative sulla popolazione e le infrastrutture. La valutazione dei danni attesi è cruciale per pianificare misure di mitigazione. Tuttavia, i modelli di danno alluvionale dipendono fortemente dal contesto territoriale e la loro applicazione in aree diverse può generare incertezze. L'obiettivo del presente studio è la validazione di quattro modelli di danno alluvionale per gli edifici residenziali, sviluppati per il nord Italia, nel contesto appenninico mediante il confronto tra i danni stimati e i danni dichiarati in seguito all’alluvione che ha colpito la Regione Marche il 15 e 16 settembre 2022, causando 13 vittime e danni stimati in 2 miliardi di euro. I quattro modelli sono stati applicati secondo due modalità: 'blind', utilizzando in input dati istituzionali e open source, e 'not blind', impiegando i dati raccolti sul campo di 123 edifici residenziali. I risultati ottenuti sottolineano la necessità di calibrare modelli specifici per il contesto locale e di disporre di dati opportuni a tale scopo. In assenza di modelli locali, ai fini della trasferibilità spaziale di un modello, risulta fondamentale disporre di modelli in grado di stimare in maniera esaustiva il danno atteso e di rappresentare l’incertezza legata sia alle variabili di input che ai meccanismi di danneggiamento.

La validazione dei modelli di danno italiani mediante l'uso di dati empirici: l'alluvione del Misa 2022

VALENTI, CECILIA
2024/2025

Abstract

Flood risk in Italy has significant social and economic implications, affecting both the population and infrastructure. Accurate damage assessment is crucial for planning mitigation measures. However, flood damage models are heavily dependent on the local context, and their application in different areas can result in uncertainties. The objective of this study is to validate four flood damage models, developed for Northern Italy, within an Apennine context, by comparing estimated damages with reported losses following the flood that hit the Marche region on September 15 and 16, 2022, which caused 13 fatalities and an estimated €2 billion in damages. The four models were applied under two different approaches: a “blind” approach, using institutional and open-source input data, and a “not blind” approach, based on field survey data collected from 123 residential buildings. The results highlight the need to calibrate damage models to the specific local context and to ensure the availability of appropriate data for this purpose. In the absence of locally developed models, spatial transferability requires models capable of comprehensively estimating expected damage while adequately representing the uncertainty associated with both input variables and damage mechanisms.
ING I - Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale
26-mar-2026
2024/2025
Il rischio alluvionale in Italia presenta importanti implicazioni sociali ed economiche, con conseguenze significative sulla popolazione e le infrastrutture. La valutazione dei danni attesi è cruciale per pianificare misure di mitigazione. Tuttavia, i modelli di danno alluvionale dipendono fortemente dal contesto territoriale e la loro applicazione in aree diverse può generare incertezze. L'obiettivo del presente studio è la validazione di quattro modelli di danno alluvionale per gli edifici residenziali, sviluppati per il nord Italia, nel contesto appenninico mediante il confronto tra i danni stimati e i danni dichiarati in seguito all’alluvione che ha colpito la Regione Marche il 15 e 16 settembre 2022, causando 13 vittime e danni stimati in 2 miliardi di euro. I quattro modelli sono stati applicati secondo due modalità: 'blind', utilizzando in input dati istituzionali e open source, e 'not blind', impiegando i dati raccolti sul campo di 123 edifici residenziali. I risultati ottenuti sottolineano la necessità di calibrare modelli specifici per il contesto locale e di disporre di dati opportuni a tale scopo. In assenza di modelli locali, ai fini della trasferibilità spaziale di un modello, risulta fondamentale disporre di modelli in grado di stimare in maniera esaustiva il danno atteso e di rappresentare l’incertezza legata sia alle variabili di input che ai meccanismi di danneggiamento.
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