This thesis proposes a paradigm shift for the regeneration of the Lomellina region in Northern Italy, a territory critically defined by its historic rice monoculture and threatened by two interconnected crises: accelerated socio-demographic decline and the severe environmental burden of managing vast agricultural waste streams. The research posits that the traditional cascina farmstead is not merely an architectural relic, but a highly organized, resilient, and multi-functional archetype whose systemic logic holds the key to the region’s contemporary revival. The central intervention is the Ri.Ce Festival, conceived as a strategic, territorial marketing vehicle and a catalytic framework for regenerative design. Structured across four integrated divisions - construction and design, textiles and fashion, art and culture, and beauty and wellness - the festival systematically utilizes the extensive volumes of rice by-products (straw, husk, and bran) as the central resource for economic and cultural revitalization. Through detailed analysis, the thesis establishes how this closed-loop material cycle can address Lomellina’s ecological liabilities while generating high-value commercial and social assets. The core contribution of this work is the development and validation of the festival’s physical infrastructure, focusing specifically on Division 1: Construction and Design. This division is designed to be a living laboratory, requiring flexible spatial setups for research, collaboration, and public display. The key architectural deliverable is the design of a system of modular and adaptive spatial devices. These structures represent a morphological and material transcription of the cascina’s inherent flexibility, designed to efficiently host the division’s core activities: material testing laboratories, collaborative co-working facilities, and public exhibition areas that connect participants and researchers. Technical validation for these materials is provided through analysis of industrial precedents and current markets. The project concludes by demonstrating the feasibility of this systemic approach through the implementation phase: the detailed presentation of three modules applied as a proof-of-concept within the historic Cascina San Marzano. By fusing the robust organizational principles of the cascina archetype with circular economy innovation, this thesis provides a practical, scalable model that transforms territorial liabilities into resilient, culturally rich, and adaptive infrastructure for rural revitalization across the Po Valley and beyond.

Questa tesi propone un cambio di paradigma per la rigenerazione della Lomellina, nel Nord Italia, un territorio profondamente segnato dalla storica monocoltura risicola e minacciato da due crisi interconnesse: un accelerato declino socio-demografico e il pesante onere ambientale derivante dalla gestione dei vasti flussi di scarti agricoli. La ricerca sostiene che la cascina tradizionale non sia un semplice reperto architettonico, bensì un archetipo multifunzionale, resiliente e altamente organizzato, la cui logica sistemica detiene la chiave per il rilancio contemporaneo della regione. L’intervento centrale è il Ri.Ce Festival, concepito come veicolo strategico di marketing territoriale e quadro catalizzatore per il design rigenerativo. Strutturato in quattro divisioni integrate (edilizia e design, tessile e moda, arte e cultura, e bellezza e benessere) il festival utilizza sistematicamente gli ingenti volumi di sottoprodotti del riso, ovvero paglia, lolla e pula, come risorsa centrale per la rivitalizzazione economica e culturale. Attraverso un’analisi dettagliata, la tesi stabilisce come questo ciclo materico a circuito chiuso possa affrontare le passività ecologiche della Lomellina, generando al contempo asset commerciali e sociali ad alto valore. Il contributo fondamentale di questo lavoro è lo sviluppo e la validazione dell'infrastruttura fisica del festival, con un focus specifico sulla Divisione 1: Edilizia e Design. Questa divisione è concepita come un laboratorio vivente che necessita di configurazioni spaziali flessibili per la ricerca, la collaborazione e l'esposizione pubblica. Il principale output architettonico è la progettazione di un sistema di dispositivi spaziali modulari e adattivi. Tali strutture rappresentano una trascrizione morfologica e materica della flessibilità intrinseca della cascina, progettate per ospitare efficacemente le attività principali della divisione: laboratori di test sui materiali, spazi di co-working e aree espositive pubbliche che connettono partecipanti e ricercatori. La validazione tecnica di tali materiali è supportata dall'analisi di precedenti industriali e dei mercati attuali. Il progetto si conclude dimostrando la fattibilità di questo approccio sistemico attraverso la fase di implementazione: la presentazione dettagliata di tre moduli applicati come proof-of-concept all'interno della storica Cascina San Marzano. Fondendo i robusti principi organizzativi dell'archetipo della cascina con l'innovazione dell'economia circolare, questa tesi fornisce un modello pratico e scalabile che trasforma le criticità territoriali in un'infrastruttura resiliente, culturalmente ricca e adattiva per la rivitalizzazione rurale della Pianura Padana e oltre.

Blue barn

Torri, Chiara
2024/2025

Abstract

This thesis proposes a paradigm shift for the regeneration of the Lomellina region in Northern Italy, a territory critically defined by its historic rice monoculture and threatened by two interconnected crises: accelerated socio-demographic decline and the severe environmental burden of managing vast agricultural waste streams. The research posits that the traditional cascina farmstead is not merely an architectural relic, but a highly organized, resilient, and multi-functional archetype whose systemic logic holds the key to the region’s contemporary revival. The central intervention is the Ri.Ce Festival, conceived as a strategic, territorial marketing vehicle and a catalytic framework for regenerative design. Structured across four integrated divisions - construction and design, textiles and fashion, art and culture, and beauty and wellness - the festival systematically utilizes the extensive volumes of rice by-products (straw, husk, and bran) as the central resource for economic and cultural revitalization. Through detailed analysis, the thesis establishes how this closed-loop material cycle can address Lomellina’s ecological liabilities while generating high-value commercial and social assets. The core contribution of this work is the development and validation of the festival’s physical infrastructure, focusing specifically on Division 1: Construction and Design. This division is designed to be a living laboratory, requiring flexible spatial setups for research, collaboration, and public display. The key architectural deliverable is the design of a system of modular and adaptive spatial devices. These structures represent a morphological and material transcription of the cascina’s inherent flexibility, designed to efficiently host the division’s core activities: material testing laboratories, collaborative co-working facilities, and public exhibition areas that connect participants and researchers. Technical validation for these materials is provided through analysis of industrial precedents and current markets. The project concludes by demonstrating the feasibility of this systemic approach through the implementation phase: the detailed presentation of three modules applied as a proof-of-concept within the historic Cascina San Marzano. By fusing the robust organizational principles of the cascina archetype with circular economy innovation, this thesis provides a practical, scalable model that transforms territorial liabilities into resilient, culturally rich, and adaptive infrastructure for rural revitalization across the Po Valley and beyond.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
Questa tesi propone un cambio di paradigma per la rigenerazione della Lomellina, nel Nord Italia, un territorio profondamente segnato dalla storica monocoltura risicola e minacciato da due crisi interconnesse: un accelerato declino socio-demografico e il pesante onere ambientale derivante dalla gestione dei vasti flussi di scarti agricoli. La ricerca sostiene che la cascina tradizionale non sia un semplice reperto architettonico, bensì un archetipo multifunzionale, resiliente e altamente organizzato, la cui logica sistemica detiene la chiave per il rilancio contemporaneo della regione. L’intervento centrale è il Ri.Ce Festival, concepito come veicolo strategico di marketing territoriale e quadro catalizzatore per il design rigenerativo. Strutturato in quattro divisioni integrate (edilizia e design, tessile e moda, arte e cultura, e bellezza e benessere) il festival utilizza sistematicamente gli ingenti volumi di sottoprodotti del riso, ovvero paglia, lolla e pula, come risorsa centrale per la rivitalizzazione economica e culturale. Attraverso un’analisi dettagliata, la tesi stabilisce come questo ciclo materico a circuito chiuso possa affrontare le passività ecologiche della Lomellina, generando al contempo asset commerciali e sociali ad alto valore. Il contributo fondamentale di questo lavoro è lo sviluppo e la validazione dell'infrastruttura fisica del festival, con un focus specifico sulla Divisione 1: Edilizia e Design. Questa divisione è concepita come un laboratorio vivente che necessita di configurazioni spaziali flessibili per la ricerca, la collaborazione e l'esposizione pubblica. Il principale output architettonico è la progettazione di un sistema di dispositivi spaziali modulari e adattivi. Tali strutture rappresentano una trascrizione morfologica e materica della flessibilità intrinseca della cascina, progettate per ospitare efficacemente le attività principali della divisione: laboratori di test sui materiali, spazi di co-working e aree espositive pubbliche che connettono partecipanti e ricercatori. La validazione tecnica di tali materiali è supportata dall'analisi di precedenti industriali e dei mercati attuali. Il progetto si conclude dimostrando la fattibilità di questo approccio sistemico attraverso la fase di implementazione: la presentazione dettagliata di tre moduli applicati come proof-of-concept all'interno della storica Cascina San Marzano. Fondendo i robusti principi organizzativi dell'archetipo della cascina con l'innovazione dell'economia circolare, questa tesi fornisce un modello pratico e scalabile che trasforma le criticità territoriali in un'infrastruttura resiliente, culturalmente ricca e adattiva per la rivitalizzazione rurale della Pianura Padana e oltre.
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Descrizione: The Blue Barn - A Temporary Spatial Device System for a Regenerated Rural Future
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252425