This research explores Gianfranco Ferré’s textile techniques, searching for design intelligence relevant to today’s fashion landscape. Rather than viewing the archive as a static collection of past garments, I approach it as a living system, one that continues to offer valuable lessons. My focus is on Ferré’s material philosophy, his construction methods, and how his designs move and form, considering how these insights can inform contemporary practice. I examined sixteen garments from the archive, analyzing their intricacies through a framework based on material, technology, and process. Each garment falls into one of four categories: material-dominant, technology-dominant, process-dominant, or hybrid. I then explore what each category contributes in terms of transferable design intelligence. What emerges is not Ferré’s dramatic sensibility or his pursuit of innovative materials, but his restraint, his methodical construction, and his responsiveness to the material itself. These are the central lessons. The thesis concludes with a set of guiding principles and a practical toolkit. The aim is to provide designers with tangible ways to draw on archival knowledge as a foundation for thoughtful, resourceful, and culturally resonant design.

Questa ricerca esplora le tecniche tessili di Gianfranco Ferré, cercando un'intelligenza progettuale rilevante per il panorama della moda contemporanea. Piuttosto che considerare l'archivio come una collezione statica di capi del passato, lo approccio come un sistema vivente, uno che continua a offrire preziose lezioni. La mia attenzione si concentra sulla filosofia della materia di Ferré, sui suoi metodi costruttivi e su come i suoi design si muovono e prendono forma, considerando come queste intuizioni possano informare la pratica contemporanea. Ho esaminato sedici capi dall'archivio, analizzando le loro complessità attraverso una struttura basata su materiale, tecnologia e processo. Ogni capo rientra in una di quattro categorie: a dominanza materica, a dominanza tecnologica, a dominanza processuale o ibrido. Esploro poi cosa ciascuna categoria contribuisce in termini di intelligenza progettuale trasferibile. Ciò che emerge non è la sensibilità drammatica di Ferré o la sua ricerca di materiali innovativi, ma la sua moderazione, la sua costruzione metodica e la sua reattività alla materia stessa. Queste sono le lezioni centrali. La tesi si conclude con una serie di principi guida e un kit di strumenti pratici. L'obiettivo è fornire ai designer modi tangibili per attingere alla conoscenza d'archivio come base per un design ponderato, ingegnoso e culturalmente rilevante.

Analyzing Gianfranco Ferré's textile techniques for contemporary fashion

KAUR, GURKAMAL
2025/2026

Abstract

This research explores Gianfranco Ferré’s textile techniques, searching for design intelligence relevant to today’s fashion landscape. Rather than viewing the archive as a static collection of past garments, I approach it as a living system, one that continues to offer valuable lessons. My focus is on Ferré’s material philosophy, his construction methods, and how his designs move and form, considering how these insights can inform contemporary practice. I examined sixteen garments from the archive, analyzing their intricacies through a framework based on material, technology, and process. Each garment falls into one of four categories: material-dominant, technology-dominant, process-dominant, or hybrid. I then explore what each category contributes in terms of transferable design intelligence. What emerges is not Ferré’s dramatic sensibility or his pursuit of innovative materials, but his restraint, his methodical construction, and his responsiveness to the material itself. These are the central lessons. The thesis concludes with a set of guiding principles and a practical toolkit. The aim is to provide designers with tangible ways to draw on archival knowledge as a foundation for thoughtful, resourceful, and culturally resonant design.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2025/2026
Questa ricerca esplora le tecniche tessili di Gianfranco Ferré, cercando un'intelligenza progettuale rilevante per il panorama della moda contemporanea. Piuttosto che considerare l'archivio come una collezione statica di capi del passato, lo approccio come un sistema vivente, uno che continua a offrire preziose lezioni. La mia attenzione si concentra sulla filosofia della materia di Ferré, sui suoi metodi costruttivi e su come i suoi design si muovono e prendono forma, considerando come queste intuizioni possano informare la pratica contemporanea. Ho esaminato sedici capi dall'archivio, analizzando le loro complessità attraverso una struttura basata su materiale, tecnologia e processo. Ogni capo rientra in una di quattro categorie: a dominanza materica, a dominanza tecnologica, a dominanza processuale o ibrido. Esploro poi cosa ciascuna categoria contribuisce in termini di intelligenza progettuale trasferibile. Ciò che emerge non è la sensibilità drammatica di Ferré o la sua ricerca di materiali innovativi, ma la sua moderazione, la sua costruzione metodica e la sua reattività alla materia stessa. Queste sono le lezioni centrali. La tesi si conclude con una serie di principi guida e un kit di strumenti pratici. L'obiettivo è fornire ai designer modi tangibili per attingere alla conoscenza d'archivio come base per un design ponderato, ingegnoso e culturalmente rilevante.
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